BANCHE EUROPA - Sui top da 6 anni, Powell non ha fretta di tagliare

Fatto

L'indice Stoxx delle banche europee si spinge su nuovi massimi da sei anni, mentre l'indice Ftse delle Banche Italiane si porta su livelli che non vedeva dal giugno 2015.

L'economia americana sta dimostrando una resilienza straordinaria. L'indice ISM dei responsabili degli acquisti manifatturieri è inaspettatamente salito a 50,3 punti da 47,8. Il valore dell’indice si è spinto oltre quota 50, il che indica un’espansione del settore manifatturiero, per la prima volta da settembre 2022.

I mercati si aspettano che la Fed manterrà i tassi stabili in occasione del meeting di maggio, per poi iniziare a tagliare dalla riunione di giugno.

Secondo i future, le probabilità di un taglio dei tassi a giugno si sono però ridimensionate al 56% rispetto al 64% della scorsa settimana. Uno scenario di "tassi più alti più a lungo" è destinato teoricamente a favore i "manipolatori di denaro".

Nel corso di un intervento, il governatore della FED, Jerome Powell, ha detto: “non dobbiamo avere fretta di tagliare”, aggiungendo che i solidi dati sull’occupazione stanno chiedendo alla Fed maggiore prudenza. “Se riduciamo i tassi troppo presto, c’è la possibilità che l’inflazione torni a salire e che si debba intervenire di nuovo, il che sarebbe molto dannoso”, ha dichiarato.

Powell ha anche riconosciuto i rischi di lasciare i tassi al livello attuale. Se la Fed aspetta troppo a tagliare, i tassi elevati potrebbero punire ulteriormente gli americani e l’economia, innescando potenzialmente una recessione. Al momento questo non si sta concretizzando. “L’economia non ha l’impressione di soffrire a causa dell’attuale livello dei tassi”, ha detto Powell.

Questa settimana il numero uno della Fed potrebbe fornire nuove indicazioni quando terrà un intervento alla Stanford University il prossimo mercoledì.

Riteniamo difficile che la BCE cominci a tagliare i tessi prima della FED, anche se Robert Holzmann, membro del consiglio direttivo della Bce, la pensa diversamente. Il banchiere centrale ha dichiarato che la Bce potrebbe iniziare ad abbassare i tassi di interesse prima della
Federal Reserve statunitense, data la crescita economica relativamente più lenta dell'Europa. Holzmann, tra gli esponenti più critici della Bce, ha ribadito la sua opinione secondo cui il consiglio direttivo dovrebbe decidere solo sulla base delle previsioni di giugno, che rifletteranno meglio l'andamento dei prezzi e dei salari. "Accordi salariali più bassi tra lavoratori e datori di lavoro si traducono in un'evoluzione dei prezzi più debole, e questo può permetterci di raggiungere più rapidamente il nostro obiettivo di inflazione a lungo termine del 2%. Allora i tassi di interesse potrebbero scendere prima", ha spiegato. 

Da inizio 2024 la performance dell'indice Stoxx Banks è migliorata a +13,50%, ampliando la distanza rispetto al +7,50% registrato dall'indice Stoxx 600 nello stesso periodo. L'indice Ftse delle Banche Italiane è cresciuto del +32,0%.

All'interno dell'indice Stoxx Banks, composto da 44 membri, le Banche italiane sono le grandi protagoniste di questo scorcio iniziale, grazie anche alla forte discesa del "rischio Paese", ben fotografata dal ridimensionamento dello spread da 205 punti base di ottobre ai 123 di oggi.

Unicredit +45%, BPER +44%, MontePaschi +39%, figurano sul podio europeo al primo, secondo e terzo posto.

Banco BPM +32% è al sesto posto. Intesa  all'ottavo posto con un +28%. 

Effetto

Analisi Tecnica. Il quadro del settore bancario europeo è in progressivo miglioramento, sorretto dalla trendline crescente sotto evidenziata. Nuovi se…

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