BANCHE EUROPA +1,30% Entro questa settimana il piano anti-frammentazione da 500 miliardi di euro?

L'indice Stoxx delle banche europee si mette in luce con un progresso del +1,30%, l'indice Stoxx 600 sale dello 0,4%.

In evidenza FinecoBank , miglior componente di oggi con un +2,70%. Figurano bene anche Intesa , Banco BPM e Unicredit con guadagni intorno al +2%.  

La Stampa riporta che il piano anti-frammentazione in discussione da parte della BCE sarà predisposto entro questa settimana con il General Council delle BCE il prossimo 23 giugno. Probabilmente l’annuncio potrebbe arrivare venerdì a mercati chiusi, poi venire discusso nel corso del meeting di Sintra (27/29 giugno). 

Secondo queste indiscrezioni, il piano avrebbe una dotazione fino a 500 mld comprensivo dei reinvestimenti delle scadenze dei bond in portafoglio legati al piano pandemico PEPP con un elevato grado di flessibilità anche sulle dimensioni finali del piano stesso che si propone l’obiettivo di normalizzare gli spread su valori più allineati ai fondamentali e non quello diretto di una loro riduzione.

La definizione di un cap di valore e temporale sarebbe utile per evitare problemi di sostenibilità giuridica difronte alla Corte di Giustizia UE e soprattutto alla Corte Costituzionale tedesca che non accetta sostegni espliciti a paesi UE da parte della BCE.

Il piano avrebbe incassato il supporto di vari paesi e sembrerebbe anche di Olanda e Finlandia solitamente tra i più critici nei confronti di piani rivolti al contenimento dei tassi sul debito dei paesi maggiormente fragili.

Rimarrebbero invece critiche le posizioni di Germania e Austria con il nuovo ministro delle finanze tedesco Lindner che non ha lesinato critiche alle intenzioni di piani anti-frammentazione durante l’ultima riunione dell’Eurogruppo.

Lagarde terrà un discorso oggi alle 15 al comitato affari politici e monetari del Parlamento UE da cui potrebbe emergere indicazioni su piano. 

Il segretario generale del Tesoro, Davide Iacovoni, ha ribadito che non vi sono rischi legati alla sostenibilità del debito italiano considerando che l’inflazione ha effetti positivi di breve sul rapporto debito/PIL e sul valore reale del debito.

L’attuale scenario dei tassi comporterà un aumento dei costi del debito di circa 4/5 mld nel corso del 2022 rispetto a quanto stimato nel DEF.

Il MEF punta inoltre ad aumentare la quota del debito pubblico posseduto dal retail italiano al momento pari all’8% del totale. 

COMMENTO 

Aumenta l’attesa sui contenuti del piano anti-frammentazione che potrebbe essere un catalyst positivo per i BTP e per le banche italiane dopo la recente debolezza. Gli aspetti più rilevanti del piano saranno, oltre alla dimensione, la flessibilità di azione e le condizionalità che il piano avrà nei confronti dei paesi che ne beneficeranno.

L’OMT annunciato anni fa dalla BCE non fu mai attuato anche in ragione di alcune condizionalità implicite nel suo utilizzo che andavano a stigmatizzare i paesi che ne avrebbero fatto ricorso. Per questo piano ci aspettiamo livelli di condizionalità limitati e ben lontanti da quanto a suo tempo previsto per il MES.

Analisi Tecnica. Il quadro grafico del settore bancario europeo (oggi 128,70) si è drammaticamente deteriorato a seguito dello scoppio della guerra in Ucraina, cedendo la trendline crescente costruita a partire dai minimi del 2020, toccati in occasione dello scoppio della pandemia da covid-19. 

E' in corso un faticoso percorso di recupero, che fornirebbe un primo segnale di spinta al rialzo soltanto con la rottura di area 149 punti.

In direzione opposta, il primo importante supporto è verso la media mobile in verde passante oggi verso area 125,18 punti.

Operatività. Scattati gli acquisti sulla debolezza verso 120 punti. Sfruttare i pull back verso area 128 punti per comprare. Incrementare sulla forza alla prima chiusura sopra 140 punti. Target finale sui top annuali verso 167 punti. Stop loss sotto 110 punti.



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