Yen ai minimi storici: elezioni e incertezze sulla Fed lo influenzano
Martedì, lo yen ha toccato il suo livello più basso dal luglio 2024 rispetto al dollaro e ha raggiunto minimi storici contro le valute europee

Martedì, lo yen ha raggiunto il suo livello più basso rispetto al dollaro dal luglio 2024 e ha toccato minimi pluriennali contro le valute europee, mentre i trader si preparano per le elezioni giapponesi.
Il dollaro è stato influenzato da preoccupazioni riguardanti l'indipendenza della Federal Reserve.
Secondo gli analisti, le paure legate all'apertura di un'inchiesta penale da parte dell'amministrazione Trump nei confronti del presidente Jerome Powell rimangono un fattore cruciale per i mercati a lungo termine.
Tuttavia, le critiche da parte di membri influenti del partito repubblicano hanno attenuato l'impatto sulle fluttuazioni quotidiane.
Lo yen giapponese ha subito una forte pressione, scivolando brevemente oltre 159 per dollaro.
Questo è avvenuto dopo che il Primo Ministro giapponese, Sanae Takaichi, ha annunciato l'intenzione di sciogliere la Camera bassa del Parlamento all'inizio della sessione regolare prevista per il 23 gennaio.
Il dollaro ha guadagnato lo 0,5% a 158,9 yen. Takaichi è in testa nei sondaggi e una sua vittoria elettorale potrebbe incentivare ulteriormente gli investitori a puntare sul "Takaichi trade", che prevede un aumento della spesa pubblica e, di conseguenza, un rialzo delle azioni e un abbassamento dello yen.
Martedì, l'indice Nikkei ha raggiunto un nuovo massimo storico, mentre i rendimenti dei titoli di stato giapponesi a 30 anni sono aumentati di 12 punti base.
Lo yen ha toccato minimi storici contro l'euro e il franco svizzero, e il suo livello più debole contro la sterlina britannica dal 2008. Gli operatori valutari si chiedono se e quando le autorità giapponesi interverranno per fermare la caduta dello yen.
Il Ministro delle Finanze giapponese, Satsuki Katayama, ha espresso preoccupazione per il recente deprezzamento della valuta, mentre il dollaro ha mostrato una leggera stabilità, con l'euro a 1,16637 e la sterlina a 1,3468.
I dati sull'inflazione statunitense potrebbero influenzare ulteriormente il dollaro, già scosso da speculazioni sulla Fed e sviluppi politici globali.
