Trump e i Dazi: Tensioni Globali e Reazioni nei Mercati
La situazione attuale nei mercati europei e globali è influenzata dalle tensioni commerciali tra Stati Uniti e Asia, con Trump che avverte i partner commerciali e la Cina che impone restrizioni

Uno sguardo alla situazione attuale nei mercati europei e globali, a cura di Gregor Stuart Hunter. È questa la vera arte della negoziazione? Il presidente americano Donald Trump ha messo in guardia i suoi partner commerciali, esortandoli a non “giocare” con gli accordi recentemente firmati, dopo che la Corte Suprema ha annullato i suoi dazi d’emergenza. Tuttavia, alcuni governi esteri desiderano chiarire se i termini iniziali rimarranno in vigore. Nel suo discorso sullo stato dell’Unione, Trump potrebbe attaccare frontalmente, prendendo di mira alcuni giudici della Corte Suprema. Nel frattempo, i governi asiatici hanno delle domande: il Giappone è curioso di sapere se le nuove tariffe statunitensi saranno favorevoli come quelle concordate l’anno scorso, mentre Taiwan cerca conferme che i termini vantaggiosi non subiranno modifiche. Non volendo restare indietro, la Cina ha imposto un divieto all’export di beni a duplice uso verso 20 entità giapponesi, accusate di avere legami militari, per contrastare la “remilitarizzazione” del Giappone. I mercati giapponesi e cinesi hanno in gran parte ignorato la controversia, beneficiando di dazi più bassi e recuperando terreno dopo le festività. Il Nikkei 225 e il CSI 300 hanno registrato un incremento superiore all’1%. In Asia, gli indici si sono stabilizzati dopo le vendite di Wall Street, influenzate da un’analisi di Citrini Research che prevede un futuro caotico per l’economia globale a causa dell’IA. I futures sull’S&P 500 sono aumentati dello 0,3%. Nel frattempo, i produttori di IA hanno spinto i mercati di Taiwan e Corea del Sud a nuovi massimi, portando l’MSCI Asia-Pacifico, escluso il Giappone, a un record storico. Nelle prime contrattazioni europee, i futures pan-regionali sono in crescita dello 0,3%, con il DAX tedesco in aumento dello 0,2% e il FTSE in calo dello 0,1%. Altri fattori da considerare: risultati aziendali di Home Depot, Workday, Telefónica e Endesa; dati sulla fiducia delle imprese in Francia per febbraio; aste di titoli di Stato, tra cui i Gilt a 7 anni.
