Petrolio stabile in attesa dei nuovi sviluppi in Iran
Le tensioni geopolitiche continuano a influenzare il mercato

I prezzi del petrolio sono poco mossi, in attesa di vedere gli sviluppo in Iran e Russia.
Circa un quinto del petrolio consumato a livello globale transita per lo Stretto di Hormuz, rendendo qualsiasi escalation nella zona un rischio significativo per le forniture mondiali.
Iran e altri membri dell'OPEC, come Arabia Saudita ed Emirati, esportano la maggior parte del loro greggio attraverso questo stretto, principalmente verso l'Asia.
Per quanto riguarda la Russia e l'Ucraina, Kaja Kallas, capo della politica estera dell'UE, ha annunciato che presenterà una lista di concessioni che l'Europa dovrebbe richiedere a Mosca per porre fine al conflitto. L'UE ha proposto di estendere le sanzioni contro la Russia per includere porti in Georgia e Indonesia che gestiscono petrolio russo, un passo senza precedenti.
Nel frattempo, Indian Oil Corp ha acquistato sei milioni di barili di greggio dall'Africa occidentale e dal Medio Oriente, evitando il petrolio russo nel tentativo di stringere un accordo commerciale con Washington.

