Petrolio in forte calo, segnali di distensione tra USA e Iran

Sono diminuiti i timori di uno shock dell’offerta, le dichiarazioni del presidente degli Stati Uniti Donald Trump sull’Iran hanno suggerito un possibile allentamento delle tensioni

La città pulsa di energia, con ciminiere e serbatoi all’orizzonte.

Petrolio in forte calo, il WTI perde il 5% a 61,53 dollari il barile.

Sono fortemente diminuiti i timori di uno shock dell’offerta, le dichiarazioni del presidente degli Stati Uniti Donald Trump sull’Iran hanno suggerito un possibile allentamento delle tensioni tra Teheran e Washington.

Nei giorni scorsi, Trump ha più volte minacciato l’Iran di un intervento qualora non fosse stato raggiunto un accordo sul nucleare o se il Paese avesse continuato a reprimere brutalmente le proteste interne.

Sabato ha invece dichiarato ai giornalisti che l’Iran stava “parlando seriamente” con gli Stati Uniti.

Ali Larijani, il principale responsabile della sicurezza iraniano, ha scritto su X che i preparativi per i negoziati sono in corso.

I prezzi del petrolio erano recentemente saliti a un massimo di sei mesi, alimentati dal timore che gli Stati Uniti potessero lanciare un attacco militare contro l’Iran.

La scorsa settimana Washington ha dispiegato una “massiccia armada” verso l’Iran, mossa che ha accresciuto i timori di uno scontro con il Paese mediorientale.