Obbligazionario italiano in ripresa grazie all'upgrade di Moody's
Moody's ha evidenziato stabilità politica e progressi nelle riforme, mentre i rendimenti dei Btp e dello spread con il Bund sono in calo

L'obbligazionario italiano ha avviato la settimana in modo positivo, grazie all'upgrade del rating sovrano dell'Italia da parte di Moody's.
L'agenzia ha sottolineato la stabilità politica e le politiche economiche, oltre ai progressi nelle riforme legate al Pnrr.
Venerdì, Moody's ha alzato il giudizio sull'Italia, un evento che non si verificava dal 2002, portandolo a 'Baa2' da 'Baa3', con un outlook ora 'stabile' invece di 'positivo'.
Il rendimento del Btp decennale si attesta attorno al 3,44%, in calo rispetto al 3,46% della chiusura precedente.
Lo spread con il Bund a dieci anni è di circa 74 punti base, in diminuzione rispetto ai 76 di venerdì.
In tutta la zona euro si osserva un leggero abbassamento dei rendimenti, influenzato dai Treasuries statunitensi, dove un possibile taglio dei tassi da parte della Federal Reserve il mese prossimo sembra sempre più probabile.
Il presidente della Fed di New York, John Williams, ha indicato che la banca centrale potrebbe ridurre i tassi "nel breve termine", spingendo i trader a scommettere su un abbassamento a dicembre, con i rendimenti Usa che scendono ai minimi delle ultime tre settimane.
Per quanto riguarda la Bce, gli investitori sono in attesa delle minute dell'ultimo incontro, che saranno pubblicate giovedì, per comprendere come il consiglio stia valutando i rischi economici del blocco.
Oggi, i dati Ifo hanno rivelato una leggera flessione dell'indice di fiducia delle imprese in Germania, la principale economia dell'area.
Questa sera, il Tesoro fornirà i dettagli sull'asta a medio-lungo termine di giovedì. Domani inizierà una serie di collocamenti di fine mese, con un massimo di 4,5 miliardi di euro in Btp short-term e BtpEi, seguiti mercoledì da un'asta di Bot a sei mesi per 7,5 miliardi.

