Le tensioni USA-Iran spingono i prezzi del petrolio
La scorsa settimana, le scorte di petrolio sono sensibilmente aumentate, sopra le attese. L'incremento riguarda 8,53 milioni di barili, contro un calo ipotizzato di 0,4 milioni

Mercoledì, i prezzi del petrolio sono saliti di oltre il 2%, trainati delle tensioni, ancora presenti nonostante i negoziati, tra Stati Uniti e Iran.
Il presidente statunitense Donald Trump ha dichiarato che potrebbe inviare una seconda portaerei nella regione.
Nel frattempo, l'OPEC ha mantenuto invariate le stime di offerta e domanda per il mercato petrolifero, con una possibile diminuzione della domanda globale di 400.000 barili al giorno nel secondo trimestre rispetto al primo.
La produzione di petrolio in Russia è scesa dello 0,6% a gennaio rispetto a dicembre.
L'Egitto ha chiesto alle compagnie petrolifere internazionali di raddoppiare la produzione entro il 2030.
La scorsa settimana, le scorte di petrolio sono sensibilmente aumentate, sopra le attese. L'incremento riguarda 8,53 milioni di barili, contro un calo ipotizzato di 0,4 milioni.
