Groenlandia: l'Ue sfodera il bazooka, Bessent ottimista
I leader europei starebbero studiando alcune contromisure contro gli Usa. Bessent smentisce la notizia sulla possibile vendita di Treasury da parte degli Stati Ue

Diventa sempre più acceso il conflitto fra Usa e Europa per la Groenlandia.
Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha minacciato dazi contro i Paesi europei che dovessero ostacolare il suo progetto di annessione, anche se crede che i leader Ue non faranno "troppa resistenza".
I dazi sarebbero indirizzati contro Danimarca, Norvegia, Svezia, Francia, Germania, Regno Unito, Paesi Bassi e Finlandia.
Il tycoon ha inoltre annunciato tariffe pari al 200% sui vini francesi, dopo il rifiuto dell'Eliseo di entrare nel "Board of Peace", un organismo voluto dagli Usa per la ricostruzione di Gaza.
I leader europei hanno definito le nuove minacce tariffarie di Trump “inaccettabili” e starebbero studiando alcune contromisure, come lo “strumento anti-coercizione”, voluto soprattutto dalla Francia.
Questo strumento, definito anche bazooka, prevede una serie di risposte contro le misure economiche, adottate da Paesi extra Ue, che mirino ad influire sulle scelte sovrane dell'Unione.
Bessent è ottimista
Il Segretario al Tesoro degli Stati Uniti, Scott Bessent, è positivo sull'evolversi dei rapporti fra Usa e Europa in merito alla Groenlandia. Ha anche smentito la notizia secondo la quale gli stati europei vogliano disfarsi dei Treasury, i buoni del Tesoro Usa, come ritorsione.
Alla base delle pretese di Trump sulla Groenlandia ci sarebbero motivi di sicurezza, soprattutto nei riguardi della Cina e della Russia. La prima si è pronunciata molto negativamente sulle mosse del presidente Usa, affermando che il tycoon utilizza il pretesto della sicurezza per inseguire fini economici.
