Wall Street gira le spalle a Nvidia ed ai tech, il toro domina in Europa
Ftse Mib di Milano in rialzo dello 0,3%, nuovo massimo di lunghissimo periodo. Nexi è la miglior blue chip con un rialzo del 5,3%, Stellantis segue + 5%. Telecom Italia è la peggiore -4%

Cadono le società dell'industria dei chip e la borsa degli Stati Uniti peggiora.
Nasdaq -1,2%. S&P 500 -0,6%.
Il Dow Jones è sulla parità
Dai risultati superiori alle attese di Nvidia emerge un quadro confortante ma non sbalorditivo, forse era proprio quello che il mercato aveva messo in conto di vedere, il titolo perde il 4%, pur in assenza di seppur minime indicazioni negative sull'andamento del business. Ne risulta un'ondata di disaffezione per tutto il settore.
L'indice Sox, il riferimento per i titoli dei semiconduttori, perde il 4%.
Ci cono circa trencento titoli dell'S&P500 in riazo e ci sono parecchi settori in positivo, c'è anche il rimbalzo di alcuni grandi nomi dei servizi software, con Salesforce in rialzo del 3% nonostante la sua comunicazione del trimestre non sia stata brillante.
Quel che oggi scende ha un peso specifico molto alto, per cui, è tutta la borsa degli Stati Uniti ad affondare.
Mercato del lavoro: le richieste di sussidi di disoccupazione della settimana terminata al 21 febbraio si sono attestate a 212.000 unità, contro le 216.000 stimate.
Europa
Indice Stoxx 600 -0,3%, all'indomani del massimo storico. Sono in ribasso le società delle miniere e delle risorse di base, indice di riferimento -3,4%. Ribassi meno pesanti ma superiori al punto percentuale per il tech, per il pharma e per le telecomunicazioni. Salgono le società del segmento media e dei viaggi.
Ftse Mib di Milano in rialzo dello 0,3%, nuovo massimo di lunghissimo periodo. Nexi è la miglior blue chip con un rialzo del 5,3%, Stellantis segue con un guadagno del 5%. Telecom Italia è la peggiore del paniere principale, -4%.
Macrovariabili
Il petrolio WTI (West Texas Intermediate) è in calo: -2% a 64,12 dollari al barile. Stati Uniti e Iran stanno portando avanti i colloqui con la mediazione dell’Oman. Il presidente Donald Trump ha dato a Teheran una scadenza tra il 1° e il 6 marzo per raggiungere un accordo sulle attività atomiche della Repubblica Islamica, minacciando attacchi militari in caso di mancato rispetto.
Oro: +0,1% a 5.171,36 dollari l’oncia.
Treasury USA decennale: rendimento in prossimità di quota 4%, a 4,02%, -3 punti base. In Europa il Bund a dieci anni è al 2,70%, sui minimi da inizio settimana.
Euro. Il cross ha girato nel pomeriggio, il dollaro si apprezza a 1,179. S indebolisce anche la sterlina.
Bitcoin: -3% a 67.148 dollari.
Titoli sotto la lente
Baidu -6%. Le azioni quotate negli Stati Uniti della società tecnologica cinese scendono dopo che i ricavi del quarto trimestre sono risultati inferiori alle aspettative degli analisti.
C3.ai. Il titolo crolla del 24% dopo che gli investitori sono rimasti delusi dai risultati del terzo trimestre fiscale. C3.ai ha registrato una perdita di 40 centesimi per azione, superiore alla perdita di 29 centesimi prevista dagli analisti, secondo LSEG.
IonQ. Le azioni della società di calcolo quantistico balzano del 12% dopo previsioni di vendita positive. L’azienda stima ricavi tra 48 e 51 milioni di dollari nel primo trimestre, superando le attese degli analisti di 36 milioni, secondo FactSet.
Ford Motor - Richiamerà quasi 4,4 milioni di veicoli, inclusi alcuni dei suoi pickup F-Series più venduti e popolari.
Nutanix. Le azioni della società di software cloud balzano del 19%. Nutanix e AMD hanno annunciato una partnership pluriennale per sviluppare congiuntamente una piattaforma di infrastruttura per l’intelligenza artificiale. Nell’ambito dell’accordo, AMD effettuerà un investimento strategico di 150 milioni di dollari in azioni ordinarie Nutanix. Separatamente, Nutanix ha riportato risultati del secondo trimestre fiscale superiori alle attese su ricavi e utili, secondo LSEG.
Papa John’s International. La catena di pizzerie è scesa di quasi il 5% dopo che i ricavi del quarto trimestre hanno deluso gli investitori.
Qnity. Le azioni del fornitore di soluzioni e materiali per semiconduttori sono salite di oltre il 3,5% dopo aver superato le stime su utili e ricavi.
Salesforce +3%.
Snowflake +4% ha dichiarato che i ricavi da prodotti del primo trimestre saranno compresi tra 1,262 e 1,267 miliardi di dollari, leggermente superiori ai 1,26 miliardi previsti dal consenso FactSet.
Warner Bros Discovery. Le azioni del colosso dei media sono rimaste invariate nel premarket dopo che la società ha riportato un calo del 6% dei ricavi trimestrali a causa del rallentamento delle attività televisive e cinematografiche.