Borsa di Milano in lieve rialzo, salgono Enel e le utility
Le 18 società dell'energia quotate capitalizzavano a inizio anno 220,2 miliardi di euro, il 21% dell'intero listino italiano; negli ultimi 12 mesi, il valore di Borsa è aumentato di 44,4 mld, +25%

Le borse europee sono in lieve rialzo. Indice EuroStoxx 50 +0,1%.
Ftse Mib di Milano +0,1%
In Asia, la borsa giapponese ha raggiunto nuovi massimi storici, mentre lo yen e i titoli di stato continuano a perdere valore. Gli investitori stanno considerando la possibilità di un'elezione anticipata, che potrebbe portare a un incremento degli stimoli fiscali.
Salgono le materie prime e i metalli preziosi come oro e argento, entrambi sui massimi della storia.
Titoli sotto la lente a Piazza Affari
Banco BPM - Reuters riporta che, secondo due fonti, la banca punta a raddoppiare i posti riservati agli azionisti di minoranza nel consiglio di amministrazione in vista del rinnovo di aprile, dopo che Crédit Agricole ha rafforzato la propria posizione nell'istituto di Piazza Meda.
Buzzi +3%. Le quattro fabbriche russe del produttore danese Rockwool sono state poste sotto amministrazione dalle autorità russe.
Enel +1% Equita alza il target a 10,30 euro da 9,70 euro, rafforzato il Buy.
Fincantieri +1%.
Leonardo -1%. Kepler Cheuvreux ha alzato il target price a 71 euro, dai 60 euro precedenti, giudizio Buy confermato.
Lottomatica -1%.
Moncler - Equita ha alzato il target da 65 euro da 60 euro, Buy confermato.
Stellantis - La controllata polacca ha avviato le procedure di licenziamento collettivo per 320 lavoratori nello stabilimento di Tychy. Lo riferisce MF.
STMicroelectronics - Equita ha alzato il giudizio a Buy, target price 30 euro da 22 euro.
Unicredit - Equita ha alzato il target da 71,5 a 83 euro, confermato il Buy. L'AD Andrea Orcel potrebbe essere uno dei candidati alla guida di Ubs in sostituzione di Sergio Ermotti, che potrebbe dimettersi nella primavera del 2027. Lo riferisce Il Giornale.
Terna +1%.
Unipol - Il CdA ha approvato l’emissione di obbligazioni subordinate Restricted Tier 1 di dimensione benchmark, da collocare in un’unica tranche presso investitori istituzionali qualificati, subordinatamente alle condizioni di mercato.
Energia a Piazza Affari
Al primo gennaio 2026, le 18 società dell'energia quotate capitalizzavano 220,2 miliardi di euro, rappresentando il 20,94% dell'intero listino; negli ultimi dodici mesi, il loro valore di Borsa è aumentato di oltre 44,4 miliardi di euro, con un importante crescita, di +25,3%, sui 175,8 miliardi di euro di inizio 2025.
Il risultato positivo del settore è, tuttavia, inferiore rispetto a quello complessivo della Borsa italiana, che, sempre nell'anno appena trascorso, ha visto la sua capitalizzazione crescere del 29,7%, da 810,6 miliardi di euro a una di 1.051 miliardi di euro d'inizio 2026. E' quanto risulta dall'ultima indagine realizzata da CoMar che ha riguardato tutte le 18 società quotate, attive sia nell'elettricità e gas che in petroli e carburanti: A2A, Acea, Acinque, Alerion, Ascopiave, Ecosuntek, Edison, Enel, Eni, Erg, Eviso, Gas Plus, Hera, Iren, Italgas, Saipem, Snam e Terna.
Fuori dal paniere principale
Banca Ifis - Ha completato l'emissione di un bond subordinato Tier 2 da 400 milioni di euro con ordini totali superiori al miliardo.
Banca Sistema - Rispetta ampiamente i requisiti di capitale fissati da Banca d’Italia (SREP), si legge in una nota. Restano in vigore le misure restrittive riguardanti la distribuzione dei dividendi e la corresponsione della parte variabile della remunerazione. Banca CF+ ha comunicato di aver ottenuto tutte le autorizzazioni preventive per l'Opa sull'istituto di credito.
Hera - Sta svolgendo delle trattative per l'acquisto di una quota significativa del Gruppo Sostelia, il principale operatore italiano nell’ambito delle tecnologie e del trattamento delle acque industriali e civili. "Hera informerà prontamente il mercato, ai sensi di legge e di regolamento, in merito alla eventuale sottoscrizione di un accordo vincolante", riporta una nota.
Webuild -Un consorzio guidato dalla società ha ottenuto un nuovo contratto del valore di 2,8 miliardi di dollari (quota Webuild circa 1/3) dalla Royal Commission for Riyadh City per l’estensione della Linea Rossa della metropolitana di Riyadh in Arabia Saudita.
