Borse europee incerte, acquisti su Difesa e Banche
Le vendite prevalgono su Lusso ed Energia

Le borse europee proseguono contrastate, consolidando l'ottimo inizio d'anno, con l'attenzione rivolta ai rischi geopolitici e prossimi ai dati Usa sul mercato del lavoro.
L'indice Stoxx 600 e l'indice EuroStoxx 50 registrano un calo dello 0,2%, entrambi hanno appena segnato livelli record.
Tra i settori, primeggiano al rialzo Difesa e Banche. Le vendite affossano Lusso ed Energetici.
I future di Wall Street segnalano un avvio in lieve ribasso.
Titoli Eurozona
BAE Systems +7%, è il miglior titolo dell'indice Stoxx Europe 600. All'ultimo posto c'è AB Foods -10%, sul livello più basso da aprile, l'azienda ha anticipato un calo dei profitti annuali a causa della debole domanda nella catena Primark in Europa e delle vendite deludenti nel settore alimentare negli Stati Uniti. Inoltre, l'autorità britannica per la concorrenza ha annunciato che accelererà l'indagine sull'acquisizione del marchio di pane Hovis da parte dell'azienda.
RheinMetall +2,5%, è la miglior blue chip dell'EuroStoxx 50, Saint Gobain -2,8%, la peggiore.
A Milano, brillano Leonardo +4%, Fincantieri +2%, Avio +1,7%. Il presidente Donald Trump ha chiesto un aumento del 50% della spesa annuale per la difesa, portandola a 1.500 miliardi di dollari entro il 2027. Ha inoltre firmato un ordine che sollecita i contractor della difesa a spendere meno in riacquisti di azioni e dividendi. Amplifon -2,5% è la peggior blue chip.
Macrovariabili
Rendimento del Treasury decennale al 4,15%.
Btp italiano al 3,52%, Bund tedesco al 2,82%. Spread a 70 punti base. Il vicepresidente della Bce Luis de Guindos ha detto che l'attuale livello dei tassi di interesse nella zona euro è adeguato, ma che la politica monetaria potrebbe cambiare a seconda delle circostanze.
Euro-dollaro a 1,167. Il dollaro si appresta a guadagnare terreno per il terzo giorno consecutivo, anche se dati economici statunitensi contrastanti hanno reso i mercati cauti in vista del rapporto sui salari non agricoli di venerdì. I trader si aspettano almeno due tagli dei tassi da parte della Federal Reserve quest'anno.
Oro -0,6% a 4.430 dollari.
Argento -3% intorno ai 76 dollari.
Petrolio +0,6%. Mercoledì, funzionari statunitensi hanno affermato che è necessario controllare le vendite e i ricavi petroliferi del Venezuela per stabilizzare l'economia del paese e garantire che operi nell'interesse degli Stati Uniti. Inoltre, gli Stati Uniti hanno sequestrato due petroliere legate al Venezuela nell'Oceano Atlantico.
Bitcoin -1,1% a 89.900 dollari terzo ribasso consecutivo. Ieri sera Strategy ha guadagnato il +2%, dopo la decisione di MSCI di non escludere il titolo dai suoi indici.
