Le novità su Groenlandia e AI spingono le Borse asiatiche

Il sentiment verso i tech è stato rafforzato dai commenti positivi sull'AI del Ceo di Nvidia, Jensen Huang, intervenuto mercoledì al World Economic Forum

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Le borse asiatiche hanno per lo più registrato rialzi, spinte dall'attenuarsi delle tensioni geopolitiche.

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha dichiarato al forum di Davos che non procederà con l’imposizione di dazi all’Europa per la questione Groenlandia e di aver aggiunto una base di accordo quadro sul territorio danese con la Nato.

Kospi da record

Il KOSPI della Corea del Sud è in ottima forma, è salito di oltre il 2% fino a un nuovo massimo storico oltre quota 5.000 punti. L'indice è stato sostenuto dai guadagni dei titoli dei semiconduttori e del settore automobilistico, poiché gli investitori hanno puntato sul loro crescente potenziale nell’intelligenza artificiale e nella robotica.

Samsung Electronics e SK Hynix sono balzate tra il 3% e il 4% in seguito alle notizie secondo cui intendono ridurre parte della produzione di chip di memoria per sostenere i prezzi e i margini, beneficiando entrambe di una domanda eccezionalmente forte guidata dall’AI.

Il sentiment più ampio verso i titoli tecnologici e legati all’intelligenza artificiale è stato ulteriormente rafforzato dai commenti positivi del Ceo di Nvidia, Jensen Huang, intervenuto mercoledì al World Economic Forum. Huang ha elogiato l’IA come motore della “più grande espansione infrastrutturale nella storia dell’umanità”.

Giappone

Solido rialzo per l’indice Nikkei del Giappone, che recupera gran parte delle perdite subite all’inizio della settimana, con i rialzi dei principali titoli bancari che hanno segnalato un affievolirsi delle preoccupazioni per l’eccessiva spesa fiscale del Paese.

Anche i titoli tecnologici giapponesi sono avanzati grazie ai commenti di Huang: SoftBank Group segna un rialzo di oltre il 13%, mentre il fornitore di Nvidia Advantest Corp. balza di quasi il 5%.

I rendimenti dei titoli di Stato giapponesi sono in calo, dopo una prolungata vendita sul mercato del debito che aveva spinto i rendimenti ai massimi di diversi decenni. L’attenzione è ora rivolta alla riunione di due giorni della Bank of Japan, con la banca centrale ampiamente attesa lasciare i tassi di interesse invariati venerdì.

Cina

In un buon contesto per le borse dell'Asia, gli indici cinesi hanno invece sottoperformato, con gli indici CSI 300 di Shanghai e Shenzhen e lo Shanghai Composite che si sono mossi in un range ristretto, mentre l’Hang Seng di Hong Kong è rimasto sostanzialmente piatto.


 Redazione

I giornalisti finanziari e gli analisti di Websim