Corea del Sud strepitosa, il Kospi segna un nuovo record sopra i 6mila punti

La capitalizzazione di Seul ha superato quella della Francia e della Germania

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Le borse asiatiche hanno chiuso la sessione in rialzo.

Il Kospi della Corea del Sud ha raggiunto un nuovo record a 6.144 punti, spinto dalla crescente domanda di memorie che sostiene i maggiori produttori di chip del Paese.

Da inizio anno, il Kospi guadagna il 45%, la capitalizzazione di mercato della Corea ha superato anche quella della Francia, dopo aver oltrepassato a gennaio quella della Germania.

Samsung Electronics e SK Hynix hanno registrato un guadagno superiore al 2%. Samsung ha quasi quadruplicato il suo valore dall’inizio del 2025, SK Hynix è aumentato di sei volte.

“Con il Kospi ora a 6.000 punti, il potenziale rialzo da qui in avanti sarà probabilmente più graduale, la sostenibilità dipenderà dalla crescita degli utili e da un ampliamento significativo al di là dei pesi massimi dei semiconduttori”, ha dichiarato Jung In Yun, amministratore delegato di Fibonacci Asset Management Global. “In assenza di questo, non sorprenderebbe una fase di consolidamento o una rotazione tra settori.”

La decisione della Corte Suprema degli Stati Uniti di annullare i dazi reciproci del presidente Donald Trump è vista come un ulteriore sostegno per le azioni coreane. Tiffany Hsiao, portfolio manager di Matthews, prevede che “gli esportatori coreani legati alla domanda dei consumatori statunitensi, in particolare nei settori dell’elettronica e dei componenti, beneficerebbero di qualsiasi riduzione dell’incertezza sui dazi”.

“Stavo valutando l’acquisto di futures sul Kospi, ma considerato il movimento relativo dell’ultimo mese, è difficile aprire nuove posizioni long”, ha affermato Matthew Haupt, portfolio manager presso Wilson Asset Management a Sydney.

La maggior parte degli analisti è positiva e afferma che i due principali produttori di chip coreani continueranno a beneficiare della persistente carenza di memoria e della domanda di intelligenza artificiale.

Di recente, Nomura ha rivisto al rialzo il proprio target sul Kospi fino a 8.000 punti nella prima metà dell’anno. “Se la Corea riuscirà ad accelerare la riforma societaria, si potrebbe arrivare a un’ulteriore rivalutazione oltre gli 8.000 punti”.

Il percorso verso quota 8.000 dipenderà anche dalla capacità del governo di attuare le riforme del Codice Commerciale, la principale legge societaria coreana. L’ultima proposta, che impone la cancellazione delle azioni proprie, eliminerebbe un meccanismo che, secondo gli esperti di governance, i proprietari dei conglomerati avrebbero utilizzato per rafforzare il controllo con partecipazioni dirette minime.

In Giappone, il Nikkei ha chiuso in rialzo del 2%, raggiungendo un nuovo record a 58.875. Il premier Sanae Takaichi ha nominato due accademici nel consiglio della Bank of Japan considerati favorevoli a politiche reflazionistiche. Dopo questa mossa, le obbligazioni giapponesi a lunga scadenza hanno esteso le perdite e lo yen ha oscillato contro il dollaro.

In Cina, il CSI 300 ha guadagnato il +0,5%, gli indici di Shanghai e Shenzhen rispettivamente il +0,6% e il +1%.

Hang Seng di Hong Kong +0,5%.


Rosa Aimoni

Redattrice Finanziaria