Borse dell'Asia Pacifico in calo, un altro record per l'indice Kospi di Seul

La borsa della Corea guadagna l'1,5% e arriva 4.900 punti, nuovo record e tredicesima seduta consecutiva in positivo. Da inizio anno, il Kospi è in rialzo di quasi il 17%, +92% su dodici mesi

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La maggior parte delle borse dell’Asia Pacifico è in ribasso e salgono i tassi di rendimento delle obbligazioni a seguito delle minacce di dazi ad alcuni paesi dell’Europa arrivate da Donald Trump nel fine settimana. Oro e argento sono sui massimi della storia, mentre il petrolio è poco mosso. Si indebolisce il dollaro su euro dopo la designazione del nuovo vice presidente della BCE, a sorpresa è stato scelto il croato Boris Vujčić. I future di Wall Street sono in calo di circa l’1%. 

Groenlandia

 Gli aerei del Comando di Difesa Aerospaziale Nordamericano (NORAD, un'organizzazione congiunta di Canada e Usa), arriveranno tra qualche ora alla base spaziale di Pituffik, in Groenlandia. Insieme agli aerei operativi dalle basi negli Stati Uniti continentali e in Canada, supporteranno diverse attività del NORAD pianificate da tempo, basandosi sulla duratura cooperazione in materia di difesa tra Stati Uniti e Canada, nonche' con il Regno di Danimarca. Anche il governo della Groenlandia è informato delle attività pianificate. 

Intanto in Europa il presidente del Consiglio europeo Antonio Costa ha convocato il summit straordinario dei 27 giovedì a partire dalle 19, di modo che diversi leader - inclusa Ursula von der Leyen - possano sedersi al tavolo dopo aver tastato in prima persona le intenzioni della Casa Bianca. A quel punto sarà il vertice Ue a pronunciarsi sull'opportunità o meno di far scattare i controdazi da 93 miliardi. Con un'appendice: da un punto di vista tecnico, per gli Usa applicare il 10% aggiuntivo di dazi solo a otto Paesi europei è complesso. Dovrebbero chiedere un dettagliato certificato d'origine dei prodotti colpiti. L'Ue potrebbe anche fornirlo, ma i tempi di spedizione si allungherebbero. I costi, viene spiegato, sarebbero significativi soprattutto in casa statunitense.

L’indice MSCI Asia Pacific perde lo 0,5%, nove delle undici regioni sono in ribasso. 

Corea del Sud

Tra le borse in rialzo, quella di Seul, l’indice Kospi guadagna l’1,5% a 4.900 punti, nuovo record e tredicesima seduta consecutiva in positivo. Da inizio anno, per effetto del crescere delle aspettative sul coinvolgimento del paese nell’intelligenza artificiale, il Kospi guadagna quasi il 17%, +92% su dodici mesi.
Il rally è destinato a proseguire, dato che il Paese sta portando avanti gli sforzi per migliorare i rendimenti degli azionisti e attirare capitali globali, secondo Jeong Eun Bo, amministratore delegato della Korea Exchange.

L'ottimismo di Jeong arriva mentre l'indice di riferimento Kospi è a soli 2 punti percentuali dal livello di 5.000 punti, obiettivo chiave del programma elettorale del presidente sudcoreano Lee Jae Myung. "Si sta avvicinando ai 5.000 punti, ma penso che oltre questo livello sia possibile arrivare anche a 6.000", ha detto Jeong riferendosi al Kospi in un'intervista a Bloomberg News, senza fornire un calendario preciso. "Le principali industrie della Corea del Sud, come i semiconduttori, la difesa e la cantieristica navale, hanno aumentato il loro vantaggio competitivo, il che sembra portare a un nuovo aumento di valore per il mercato azionario”.

Giappone

L’indice Nikkei di Tokyo perde l’1,3%. Si indebolisce lo yen su dollaro, a 158,1. 

La Banca del Giappone potrebbe aumentare i tassi di interesse tre volte quest'anno, raddoppiando il livello attuale, se lo yen continuerà a indebolirsi, secondo il responsabile dei mercati per il Paese di Citigroup.  

Se il dollaro dovesse superare i 160 yen, la banca centrale probabilmente aumenterà il tasso overnight di un quarto di punto percentuale all'1% ad aprile, ha affermato Akira Hoshino in un’ intervista. Egli ritiene che ci sia spazio per un altro aumento della stessa entità a luglio e, possibilmente, un terzo entro la fine dell'anno se la valuta giapponese rimarrà bassa

I tassi obbligazionari giapponesi raggiungono livelli record, in un mercato segnato dalla prospettiva di sgravi fiscali e da misure di rilancio promesse dal primo ministro Danae Takaichi, a tre settimane dalle elezioni anticipate annunciate ieri.

I rendimenti dei titoli di Stato giapponesi a 30 anni sono balzati al livello senza precedenti del 3,66%, mentre quelli dei titoli a 40 anni hanno raggiunto per la prima volta la soglia del 4%. Anche i tassi dei titoli con scadenza a 10 anni sono saliti, raggiungendo un nuovo massimo dal 1997, a oltre il 2,32%.
Questo aumento dei tassi riflette le vendite massicce di titoli, evidenziando una crescente sfiducia da parte degli investitori.

La battuta d'arresto sul mercato obbligazionario arriva dopo la conferenza stampa tenuta ieri da Sanae Takaichi, durante la quale ha annunciato la sua intenzione di sciogliere la Camera bassa del Parlamento e indire elezioni legislative anticipate per l'8 febbraio.

Cina

Sulla parità l’indice Hang Seng di Hong Kong, in calo dello 0,3% il CSI 300 dei listini di Shanghai e Shenzhen -0,3%. 

I prezzi delle abitazioni in Cina hanno continuato a diminuire rapidamente nel mese di dicembre, ponendo sfide per un'economia che fatica a trovare nuovi motori di crescita.

I prezzi delle nuove case sono diminuiti in media dello 0,4% su base mensile in 70 città, secondo i dati diffusi dall'Ufficio Nazionale di Statistica (NBS). Il calo ha eguagliato quello di novembre ed è stato tra i più marcati registrati in oltre un anno.

A dicembre i prezzi sono scesi del 3% su base annua, accelerando rispetto al calo del 2,8% registrato a novembre. Solo sei delle 70 città hanno registrato aumenti su base mensile, rispetto alle otto di novembre.

La pressione al ribasso sui prezzi è rimasta considerevole, ha affermato Li Yujia, capo ricercatore presso il Guangdong Housing Policy Research Institute, un think tank legato al governo. "Nel frattempo, i fondamentali più ampi - in particolare l'occupazione e i consumi - continuano a pesare sulla capacità e sulla disponibilità di spesa delle famiglie, nonché sulle aspettative, rendendoli un fattore chiave che limita qualsiasi ripresa”.


Marino Masotti

Caporedattore