Borse dell'Asia in rialzo, nella scia di Wall Street, oggi chiusa per festività
In Corea del Sud la banca centrale ha mantenuto invariato il tasso di riferimento e ha eliminato dal suo comunicato il riferimento al mantenimento di una politica di abbassamento del costo del denaro

Le borse dell’Asia Pacifico salgono e riducono così il ribasso da inizio mese a circa l’1,5%, la scorsa settimana la performance provvisoria di novembre era -6%.
L'indice MSCI delle azioni asiatiche, escluso il Giappone, è in rialzo dello 0,3%, verso la prima settimana positiva dopo tre di calo.
Wall Street, oggi chiusa per festività, ha terminato in rialzo: l’S&P500 è arrivato alla quarta seduta consecutiva in positivo. Le indicazioni contenute nel Beige Book della Federal Reserve hanno mostrato un peggioramento del quadro relativo all’occupazione, quindi un elemento a favore di un proseguimento della fase di allentamento monetario intrapresa dalla banca centrale con il taglio deciso nella riunione di settembre.
Il dollaro si indebolisce di poco sulle principali valute del mondo: euro a 1,160.
Si apprezza la sterlina dopo la presentazione della legge di bilancio al parlamento britannico. Il tasso di rendimento del Gilt a dieci anni è sceso di sette punti base a 4,42%.
Borsa del Giappone
L’indice Nikkei di Tokyo guadagna l’1%. Poco mosso lo yen, a 156 su dollaro. "Le azioni tecnologiche hanno sostenuto Wall Street nella notte, e il mercato giapponese ha replicato questo trend oggi," ha commentato Shuutarou Yasuda, analista di mercato presso Tokai Tokyo Intelligence Laboratory.
SoftBank Group si allontana anche oggi dal minimo degli ultimi due mesi toccato a inizio settimana, in rialzo del 3,5%. Anche altri titoli legati all'intelligenza artificiale si mettono in luce: Advantest, produttore di attrezzature per test di chip, +4,5%, Tokyo Electron, specializzata in attrezzature per la produzione di chip, +2,6%. Questi tre titoli hanno contribuito per circa 440 punti all'aumento complessivo del Nikkei. Le banche beneficiano delle crescenti aspettative di un aumento dei tassi da parte della Banca del Giappone il mese prossimo. Sumitomo Mitsui Financial Group +2%.
I tassi swap indicano una probabilità del 33,9% di un aumento al 0,75% il 19 dicembre, al termine della riunione di politica monetaria della Banca del Giappone.
Taiwan
Il Wall Street Journal scrive stamattina che nei giorni scorsi, Donald Trump ha provato di persona a mettere d’accordo Cina e Giappone su Taiwan: dopo aver parlato al telefono con Xi Jinping per più di un’ora, il presidente ha chiamato il Primo Ministro giapponese Sanae Takaichi per invitarla a essere più cauta nelle sue uscite sul tema dei territori oltremare che Pechino ritiene di sua pertinenza.
Borse cinesi. Indice Hang Seng di Hong Kong +0,4%, nel giorno di uno dei più spaventosi incendi scoppiati nella città: ci sono decine di morti e moltissimi altri dispersi. CSI 300 dei listini di Shanghai e Shenzhen +0,3%. Taiex di Taiwan +0,4%.
Investire nella Cina che consuma
Il Fondo Monetario Internazionale (FMI) ha alzato le previsioni sul PIL cinese per il 2025 dal 4,0% al 4,8%, la revisione al rialzo più consistente tra i mercati emergenti, stimati in crescita del 4,1% nel suo complesso. “Questo slancio riflette più di una semplice ripresa ciclica: segnala una trasformazione strutturale”, dice Ygal Sebban, Investment Director, Azionario Mercati Emergenti di GAM.
Il tema di fondo sul quale si inserisce la riflessione di Sebban è il seguente. “La Cina sta passando da una crescita guidata dagli investimenti a un modello basato sui consumi, sull'innovazione e sulla tecnologia ad alto valore aggiunto. Grazie al sostegno coordinato delle politiche e alle riforme strutturali in corso, riteniamo che la Cina sia ben posizionata per guidare la prossima fase di crescita dei mercati emergenti. Nei prossimi anni, riteniamo che la Cina non sia solo investibile, ma anche fondamentale”.
Viste queste premesse sui consumi, lo strategist afferma che i consumi delle famiglie cinesi rimangono strutturalmente sottoutilizzati, rappresentando solo il 38% del PIL, ben al di sotto dei livelli registrati negli Stati Uniti, in Germania o in India. In più, le famiglie cinesi hanno accumulato depositi consistenti: dall'inizio della pandemia, l’aumento è stato del 98%, con un incremento netto di circa 11,3 trilioni di dollari USA. “Riteniamo che questi risparmi dovrebbero confluire nei consumi o nei mercati azionari una volta che la fiducia sarà migliorata”. I bassi tassi di interesse sui depositi correnti (circa l’1%) sono un incentivo a mettere al lavoro i risparmi.
Corea del Sud
Indice Kospi di Seul +0,6%. La banca centrale ha mantenuto invariato il tasso di riferimento e ha eliminato dal suo comunicato il riferimento al mantenimento di una politica di abbassamento del costo del denaro, pur lasciando aperta la possibilità di un'eventuale riduzione dei costi di finanziamento.
Il tasso di riacquisto a sette giorni resta al 2,5% per la quarta riunione consecutiva, come da consensus.
La mossa prolunga la pausa iniziata a luglio dopo quattro riduzioni consecutive. Nella conferenza stampa post-decisione, il governatore Rhee Chang Yong ha affermato che le opinioni dei membri del consiglio sono equamente divise sul fatto che ci possa essere un taglio dei tassi nei prossimi tre mesi o che la banca debba mantenere la posizione durante tale periodo. "Solo per evitare qualsiasi malinteso che potrebbe derivare da analogie, mettiamola così: tre membri hanno ritenuto che la possibilità di mantenere i tassi dovrebbe essere lasciata aperta, mentre gli altri tre sono a favore della possibilità di un taglio", ha detto Rhee. "Quindi si può pensare che le opinioni siano divise equamente a metà”.
Altrove in Asia. La borsa dell’India è in rialzo, indice BSE Sensex di Mumbai +0,4% a 86.055 punti, nuovo record storico. In lieve calo l’azionariato dell’Indonesia. Indice Straits Times di Singapore +0,5%.

