Borse dell'Asia deboli, un altro record dell'indice Kospi di Seul

Borsa di Seul +13% da inizio anno. La banca centrale della Corea ha lasciato invariato il suo tasso di interesse ed ha rimosso dal comunicato ogni riferimento a un potenziale allentamento monetario

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L’arrivo della distensione in alcune aree di crisi del mondo porta ad un forte calo di alcune materie prime e dei metalli preziosi.

Consolidano le posizioni le borse dell’Asia Pacifico dopo due sedute da record, sono deboli soprattutto i tech, all’indomani del -1% del Nasdaq a Wall Street. 

Petrolio WTI -3% a 60 dollari il barile dopo la telefonata tra Donald Trump e la nuova leader del Venezuela, il presidente degli Stati Uniti ha anche messo in stand by, per ora, l’ipotesi di un attacco all’Iran, dove sembra sia meno pesante la repressione delle proteste. Teheran ha riaperto lo spazio aereo.

Sulla Groenlandia infine, Stati Uniti e Danimarca hanno deciso di avviare un piano di incontri per provare a venirsi incontro.

Giappone

Indice Nikkei in calo dello 0,8%, dopo due sedute consecutive da record. 

I media sono concordi sul fatto che si va verso uno scioglimento del parlamento. Convocando nuove elezioni, la premier Sunae Takaishi punta a consolidare il controllo sul proprio partito e sulla coalizione di governo, “per poter dare piena attuazione a una strategia reflazionistica di medio-lungo periodo - scrive Raphael Gallardo, Chief Economist di Carmignac in una nota. 

I mercati temono, non a torto, che un rafforzamento del suo capitale politico si traduca in maggiori deficit di bilancio e in un aumento delle pressioni inflazionistiche: da qui le vendite sul mercato obbligazionario e il rialzo dell’azionario. Lo yen riflette il timore che la Bank of Japan possa essere ostacolata dall’esecutivo e non riesca a normalizzare i tassi reali con la necessaria tempestività per contenere le pressioni inflazionistiche”.

Cina. Indice CSI 300 dei listini di Shanghai Shenzhen -0,3%, Hang Seng di Hong Kong -0,5%, Taiex di Taiwan -0,7%.

Corea del Sud

Nuovo record della borsa di Seul, indice Kospi +1,2%, +13% da inizio anno.

La banca centrale della Corea del Sud ha lasciato invariato il suo tasso di interesse ed ha rimosso dal comunicato ogni riferimento a un potenziale allentamento monetario: entrambe le decisioni sono in linea con le aspettative. Il tasso di riacquisto a sette giorni resta al 2,5% per la quinta riunione consecutiva. La mossa prolunga la pausa iniziata a luglio dopo quattro tagli dei tassi dall'ottobre 2024.

Il voto è stato unanime e il governatore Rhee Chang Yong ha dichiarato in una conferenza stampa post-decisione che cinque dei sei membri del consiglio hanno ritenuto che ci fosse un' "alta probabilità" di mantenere invariati i tassi nei prossimi tre mesi. "Ci sono alcuni rischi al rialzo per le prospettive di crescita, ma rimangono sia rischi al rialzo che al ribasso", ha affermato Rhee. "L'opinione generale è che, piuttosto che fare previsioni ora su come si evolverà la situazione nei prossimi sei mesi, sarebbe meglio attendere ulteriori dati e decidere sulla base di questi". 

Tra le ragioni che spingono la banca centrale alla prudenza c’è la dinamica dei prezzi delle case a Seul.

I prezzi degli appartamenti nella capitale sono aumentati per la cinquantesima settimana consecutiva, secondo i dati diffusi giovedì dalla Korea Real Estate Board.

I prezzi degli appartamenti nella capitale sudcoreana sono aumentati dello 0,21% nella settimana terminata il 12 gennaio, rispetto a un aumento dello 0,18% nella settimana precedente.
Gli ultimi dati seguono un aumento dell'8,7% nell'intero 2025.

Valute

Yen a 158,6 su dollaro, in apprezzamento dopo la discesa che aveva portato la valuta giapponese sui minimi da metà 2024.

Lo won della Corea del Sud, vicino ai minimi dal 2009, torna a indebolirsi a 1.472 su dollaro dopo l’apprezzamento di ieri.

A muovere il mercato valutario asiatico è stato il segretario al Tesoro degli Stati Uniti Scott Bessent, intervenuto per denunciare come eccessivo il calo dello won sudcoreano, a due giorni dall’incontro con il ministro delle Finanze sudcoreano Koo Yun Cheol. Sempre ieri, in un'altra dichiarazione , Bessent ha fatto sapere di aver parlato dell’eccessiva volatilità dei cambi con il ministro delle finanze giapponese.

Bessent, specialista in valute estere durante la sua decennale carriera come gestore di hedge fund, raramente commenta specifici tassi di cambio, ma all'inizio di questa settimana, il ministro delle Finanze giapponese Satsuki Katayama ha affermato che Bessent aveva condiviso le sue preoccupazioni riguardo all'indebolimento unidirezionale dello yen.


Marino Masotti

Caporedattore