Borse del Giappone in calo, si rinforza lo yen

Lo yen si è rinforzato fino a 153,81 per dollaro, il valore più alto da metà novembre. I mercati rimangono in allerta per un possibile intervento delle autorità contro le speculazioni sulla moneta

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Le borse asiatiche sono contrastate all'inizio delle settimana. 

L'indice Nikkei del Giappone perde l'1,8%, influenzato da uno yen più forte, che potrebbe ridurre i ricavi delle esportazioni delle grandi società del Paese. Il Topix arretra del -2%.

Lo yen si è rinforzato fino a 153,81 per dollaro, il valore più alto da metà novembre. I mercati rimangono in allerta per un possibile intervento delle autorità contro le speculazioni sulla moneta. "Prenderemo tutte le misure necessarie per affrontare movimenti speculativi e altamente anomali", ha dichiarato il primo Ministro Sanae Takaichi domenica. 

Secondo Bloomberg, la Federal Reserve Bank di New York ha contattato le istituzioni finanziarie per monitorare il tasso di cambio dello yen, e i recenti contatti tra Satsuki Katayama, ministro delle Finanze giapponese, e il Segretario al Tesoro Usa Scott Bessent suggeriscono la possibilità di un intervento congiunto.

Fra i titoli, SoftBank Group perde il 4%, mentre Furukawa Electric e Fujikura hanno guadagnato il 6% e il 2%. 

L’indice Kospi di Seul è sceso dello 0,8% a 4.949,59, dopo i record raggiunti settimana scorsa. SK Hynix, fornitore di memorie sudcoreano, ha zavorrato l’indice, con una flessione del 4%. Il won sudcoreano è aumentato dell'1,3%, sui massimi di tre settimane. 

L'Hang Seng di Hong kong è sulla parità. Il CSI 300 guadagna il +0,3%. 

Fra le macrovariabili, l'oro ha superato per la prima volta i 5.000 dollari l'oncia. Le tensioni geopolitiche si sono ulteriormente aggravate dopo i fatti avvenuti negli Stati Uniti, comprese le proteste per la recente sparatoria in Minnesota. 


Rosa Aimoni

Redattrice Finanziaria