Borse asiatiche miste, bond giapponesi in ripresa
Pur restando su livelli molto elevati dopo l’impennata di ieri, e con i titoli bancari e assicurativi in discesa, sembra che il peggio sia alle spalle per quanto riguarda i JGB, afferma un analista

Le borse asiatiche sono contrastate, sui listini continuano a pesare le tensioni geopolitiche innescate dalle mire di Trump sulla Groenlandia. Le perdite, tuttavia, sono meno marcate dei giorni scorsi.
L'attenzione di oggi sarà rivolta al Forum di Davos, in Svizzera, al quale partecipa anche Donald Trump.
Cina
Indice Hang Seng di Hong Kong sulla parità.
CSI 300 dei listini di Shanghai e Shenzhen +0,5%.
La Cina ha varato una serie di incentivi per stimolare gli investimenti e i consumi. Fra questi, un programma di garanzie sui prestiti da 500 miliardi di yuan (72 miliardi di dollari) a favore delle aziende.
Il programma durerà due anni e mira ad aiutare le aziende private a sostenere alcune spese, come l’acquisto di macchinari e materie prime e gli aggiornamenti tecnologici. Lo ha dichiarato martedì il Ministero delle Finanze in un comunicato.
Il vice ministro delle Finanze Liao Min ha affermato che le misure mirano sia a ridurre i costi di finanziamento, sia a semplificare l’accesso al credito.
Il Ministero delle Finanze ha inoltre annunciato l’estensione fino alla fine di quest’anno della politica di sconti sui prestiti per i consumatori.
Corea del Sud
Indice Kospi +0,4%, dopo aver segnato un nuovo record martedì.
Fra i titoli, sale Hyundai Motor Company +10%, grazie ai nuovi progetti che impiegano l'intelligenza artificiale, che la società sta integrando nelle auto e nelle fabbriche.
Giappone
L’indice Nikkei di Tokyo perde il -0,3%.
I bond giapponesi si assestano dopo le vendite dell'ultima settimana, causate dalle preoccupazioni per l’aumento della spesa fiscale, i tagli alle tasse e l'annuncio delle elezioni anticipate da parte del primo ministro Sanae Takaichi.
Il rendimento del Bond decennale giapponese scende al 2,27%, -6 punti base, il trentennale al 3,73%, -11 punti base.
Nei giorni scorsi, i rendimenti hanno raggiunto i livelli più alti degli ultimi 27 anni. "Il Giappone è nella negazione. Se pensi di poter fare campagna elettorale sulla fine dell’austerità “eccessiva” con un debito pari al 240% del PIL, i mercati ti impartiranno una dura lezione", ha scritto sui social Robin Brooks, ex chief FX strategist di Goldman Sachs.
"I titoli di Stato giapponesi si stanno stabilizzando e registrano acquisti su tutta la curva, con rendimenti in lieve calo", ha affermato Andrew Jackson, responsabile della strategia azionaria giapponese di Ortus Advisors Pte a Singapore. "Pur restando su livelli molto elevati dopo l’impennata di ieri, e con i titoli bancari e assicurativi anch’essi in discesa, sembra che il peggio sia alle spalle per quanto riguarda il crollo dei JGB".
Fra le proposte di Takaichi, c'era anche quella di sospendere per due anni l’imposta sui consumi dell’8% su alimenti e bevande.

