Borse asiatiche in calo sull'ipotesi di Kevin Warsh alla Fed
Secondo le ultime indiscrezioni, il presidente Usa, Donald Trump, potrebbe sceglierlo come prossimo capo della Banca Centrale al posto di Jerome Powell, il cui mandato scade a maggio.

L'indice MSCI delle azioni asiatiche, escluso il Giappone, ha perso l'1,3%, si tratta del ribasso mensile più pronunciato.
Alla base del calo, le notizie in arrivo dalla Fed.
Secondo le ultime indiscrezioni, il presidente Usa, Donald Trump, potrebbe scegliere Kevin Warsh come prossimo capo della Banca Centrale al posto di Jerome Powell, il cui mandato scade a maggio.
La possibile elezione di Warsh sta ridimensionando le speranze su una futura politica monetaria più espansiva, sostenendo il dollaro. “Warsh è probabilmente più hawkish rispetto agli altri candidati in lista, il che potrebbe smorzare le aspettative di ulteriori tagli dei tassi”. È la dichiarazione di Tim Waterer, chief market analyst di KCM Trade, riportata da Bloomberg.
In Giappone, l’indice Nikkei si assesta sulla parità. I dati sull'inflazione di gennaio mostrano un rallentamento. Nel mese, l’indice CPI è sceso all'1,5% su base annua, in calo rispetto al 2% di dicembre 2025. L’inflazione Core (esclusi alimentari freschi) si è attestata al 2%, meglio delle aspettative (+2,2%) e in calo rispetto al 2,3% del mese precedente.
Poco mosso anche il Kospi della Corea del Sud. Il ministro dell’Industria del Paese ha incontrato a Washington il segretario al Commercio degli Stati Uniti, per tentare di dirimere la questione dei dazi, senza però fare progressi. Le parti riprenderanno i colloqui in giornata.
Seul cerca di scongiurare la recente minaccia del presidente Donald Trump di aumentare le tariffe. Il ministro dell’Industria Kim Jung-kwan ha ribadito l’impegno di Seul a rispettare il piano di investimenti concordato lo scorso anno con gli Stati Uniti, riporta l’agenzia Yonhap News.
L’incontro segue l’avvertimento lanciato da Trump all’inizio di questa settimana, secondo cui potrebbe ripristinare dazi fino al 25% sulle importazioni di beni coreani per via dei ritardi di Seul sul piano.
L’Hang Seng di Hong Kong perde il 2%, dopo il rally della seduta precedente.
In Cina, il CSI 300 scende dello 0,7%. In calo anche gli indici di Shanghai e Shenzhen.
La Cina starebbe pianificando di stanziare 29 miliardi di dollari a favore delle maggiori compagnie assicurative.
Nel Paese, gli investitori stanno massicciamente investendo sul rame, che ha visto il suo rialzo maggiore in 16 anni.

