Asia contrastata, nuovo record per la Corea alimentato dai chip
A Tokyo, la nomina di due accademici accomodanti alla Bank of Japan ha aumentato i dubbi sui piani della banca centrale di alzare i tassi di interesse

I mercati asiatici viaggiano contrastati, con la Corea del Sud a guidare le performance positive.
Il KOSPI coreano balza di oltre il +3,5% fino a un nuovo massimo storico.
Sebbene Nvidia abbia mostrato incertezza nelle contrattazioni after-hours, i suoi risultati hanno comunque innescato un rally tra i produttori asiatici di chip esposti alla società. In prima linea Samsung Electronics e SK Hynix, che hanno raggiunto nuovi massimi storici, poiché gli utili del colosso americano indicano una domanda ancora sostenuta di chip avanzati alimentata dall’intelligenza artificiale.
Le azioni coreane sono state sostenute anche dalla Bank of Korea, che ha lasciato i tassi di interesse invariati come ampiamente previsto, migliorando le prospettive di crescita economica grazie al crescente ottimismo sulle aziende sudcoreane dei semiconduttori.
Giappone
Nikkei +0,2%. I titoli tecnologici locali erano saliti in vista dei risultati di Nvidia e poi hanno registrato prese di profitto.
La nomina di due accademici accomodanti alla Bank of Japan ha aumentato i dubbi sui piani della banca centrale di alzare i tassi di interesse, indebolito lo yen e favorito i titoli esportatori giapponesi.
L’attenzione si concentra ora sui prossimi dati sull’inflazione al consumo di Tokyo, attesi venerdì. Ulteriori segnali di rallentamento dell’inflazione potrebbero ridurre ancora le aspettative di nuovi rialzi dei tassi da parte della Bank of Japan.
Cina e Australia
L’indice australiano S&P/ASX 200 sale dello 0,5%, toccando un massimo storico grazie ai continui guadagni dei titoli minerari e bancari locali.
Gli indici cinesi CSI 300 e Shanghai Composite calano leggermente, prendendo fiato dopo il forte rally delle ultime due sessioni. L’ottimismo per l’aumento della spesa dei consumatori durante le festività del Capodanno Lunare aveva sostenuto nettamente entrambi gli indici fino a ieri.
L’indice di Hong Kong Hang Seng scende dello 0,5%, con i titoli tecnologici locali in calo: il colosso Baidu perde oltre il 2% in attesa dei risultati.
