Mps - Tesoro favorevole al rinnovo del mandato per Lovaglio
Il Ministero dell'Economia italiano sostiene il rinnovo ad aprile del mandato di Luigi Lovaglio come Ceo di Mps

Il Ministero dell'Economia italiano si mostra favorevole al rinnovo del mandato di Luigi Lovaglio come Ceo di Monte dei Paschi di Siena, secondo quanto riportato da due fonti informate sulla situazione, in un periodo delicato per l'istituto bancario sostenuto dallo Stato.
Lovaglio, 70 anni, è alla guida della banca dal 2022 e ha guidato il piano di ristrutturazione che ha portato all'acquisizione di Mediobanca.
A aprile, ha richiesto un nuovo mandato al consiglio di amministrazione.
Tuttavia, deve affrontare un Cda che è ancora in fase di discussione riguardo alla sua successione e un'indagine giudiziaria legata all'operazione Mediobanca, che complica ulteriormente la situazione.
Le fonti, che preferiscono rimanere anonime, hanno rivelato che il Tesoro ha finora sostenuto la strategia di Lovaglio e desidera che Mps continui sulla strada intrapresa.
Con una partecipazione del 4,9% in Mps, il ministero non appoggerebbe candidati alternativi per la carica di AD, ma sarebbe aperto a nuove nomine nel consiglio.
Nel processo di riprivatizzazione di Mps, il Tesoro ha attratto investitori come Delfin e Francesco Gaetano Caltagirone.
Delfin ha recentemente espresso supporto per Lovaglio, mentre Caltagirone ha manifestato riserve sulla sua idoneità per il futuro. Venerdì, Caltagirone ha negato conflitti diretti con Lovaglio, attribuendo l'incertezza al dibattito interno del Cda.
Riteniamo la notizia positiva, in quanto la riconferma di Lovaglio porterebbe continuità alla governance del gruppo. Tra le opzioni in discussione, il delisting delle minorities su Mediobanca, effettuato tramite aumento di capitale a servizio del concambio, porterebbe benefici in termini di flessibilità nella gestione del gruppo e in termini di capitale.

