MFE - ProSiebenSat.1 avvia la vendita di quel che non è TV

Media For Europe sta iniziando a far sentire il suo peso in ProsiebenSat1, la società media tedesca di cui è primo socio con poco meno del 30%. Anche se la sua richiesta di avvio di spin-off delle attività non-core è stata respinta dall’assemblea del 30 aprile (serviva una maggioranza del 75% e i voti favorevoli sono stati comunque superiori al 70%), a Monaco, dove ha sede il gruppo, hanno preso atto del messaggio arrivato da Cologno Monzese e si sono messi al lavoro.

Secondo quanto risulta a websim.it, una banca d’affari ha ricevuto l’incarico formale di vendere, o comunque valorizzare, una parte dell’area estranea al business caratteristico della televisione.  Sul mercato sarebbero finite due società, Flaconi e Verivox: la prima è un rivenditore profumi da 389 milioni di euro di ricavi nell’ultimo esercizio, la seconda, attiva nella comparazione dei prezzi su Internet, è arrivata a 162 milioni di euro. Insieme, le due società valgono il 14% circa del consolidato, una diversificazione che per Media for Europe è semplicemente una distrazione. Il core business dell’intrattenimento TV valeva nel 2023 poco più di tre quarti dell’Ebitda, è su questo che MFE vorrebbe fosse concentrato il management.

Dopo essersi opposto alle richieste di cambio di strategia, il CEO Bert Habets ha deciso di seguire le indicazioni in arrivo dal primo azionista della società: anche il secondo della compagine, la holding ceca PPF, è a favore della svolta. Proprio nel corso dell’assemblea che ha votato l’ingresso nel supervisory board di due nuovi rappresentanti di MFE, Habets aveva anticipato, seppur in termini non precisi, l’avvio della dismissione. “Il modo migliore è vendere le singole attività. Stiamo preparando questo per Flaconi e Verivox dalla fine dello scorso anno”, aveva detto il CEO in quell’occasione – “Entrambe le società hanno registrato una forte crescita. Anche il contesto per questo tipo di transazioni è di nuovo favorevole. Vogliamo ottenere il miglior valore possibile per i nostri investimenti. Possiamo quindi utilizzare il ricavato per ridurre il nostro debito. Questo crea spazio per gli investimenti nel nostro core business Intrattenimento. E questo è proprio l'obiettivo di MFE”.

Secondo quanto circolato sulla stampa nei giorni successivi, Flaconi e Verivox potrebbero valere ottocento milioni di euro, più della metà di quel che vale in borsa tutto il gruppo (1,73 miliardi di euro). Media For Europe, grazie al forte rialzo degli ultimi tre mesi, arriva oggi a 3,3 euro (per MFE-A, mentre MFE-B vale Eu4.3), un livello che vale oltre 2,1 miliardi di euro di capitalizzazione. Se nel corso del 2023, con il titolo per parecchio mesi anche sotto quota due euro, in pochi avevano preso in considerazione l’ipotesi di lancio di un’offerta, oggi se ne può parlare come di un’ipotesi più percorribile.

Fonti di settore riferiscono che la famiglia Berlusconi preme per accelerare il progetto di espansione in Europa e i vertici aziendali si stanno muovendo su più fronti, compreso quello di un take over. In questo quadro si inseriscono le indiscrezioni di Reuters di aprile. L’agenzia aveva scritto che Bank of America, Deutsche Bank e Unicredit sarebbero pronte a fornire fino a circa 4 miliardi di euro di finanziamenti al servizio di una potenziale offerta su Prosiebensat. Le banche sarebbero state per il momento solo consultate, una volta portata a termine la cessione di Flaconi e Verivox, MFE potrebbe essere pronta a replicare in Germania quell’integrazione transfrontaliera già portata a termine con successo in Spagna.

L’impegno non è banale e richiede cautela. La prima televisione commerciale italiana ha comunque spazi di manovra dal punto di vista finanziario, visto che, con un free cash flow stimato dagli analisti di Intermonte nell’ordine dei trecento milioni di euro, il rapporto Debito/Ebitda è destinato a dimezzarsi nel giro di tre anni, da 1,1 volte di fine 2023. Un’operazione in carta e contante sembra sostenibile: gli assetti proprietari, grazie al voto plurimo, non dovrebbe cambiare di molto.

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