L'UE rinvia la gara per le gigafactories AI alla prima metà del 2026
Non escludiamo che TIM Enterprise possa essere presto coinvolta in un progetto nazionale per le AI gigafactories

L’Unione Europea ha rinviato alla prima metà del 2026 la gara formale per il finanziamento delle gigafactory dedicate all’AI, rispetto alla precedente scadenza prevista per la fine del 2025. L’annuncio (link) è stato fatto insieme alla Banca Europea per gli Investimenti (BEI), che fornirà supporto consulenziale ai potenziali offerenti e potrebbe offrire co-finanziamenti per i progetti selezionati.
Ricordiamo che Bruxelles ha stanziato circa Eu200bn per sviluppare l’intelligenza artificiale tramite l’iniziativa InvestAI; circa Eu150bn provengono da impegni del settore privato attraverso la European AI Champions Initiative, mentre Eu20bn sono destinati alla realizzazione di 5 gigafactory AI, ciascuna progettata per gestire circa 100.000 chip di ultima generazione, con una capacità 4x superiore a quella delle attuali strutture europee. In Italia al momento figurano al momento 4 candidature: Genova (Leonardo), Pavia (Eni + consorzio), Grottaglie/Taranto (Leonardo, Eni) e Bologna (Tecnopolo/Cineca).
Non escludiamo che TIM Enterprise possa essere presto coinvolta in un progetto nazionale per le AI gigafactories, alla luce della sua capillare presenza di datacenter sul territorio (125MW di capacità gestita, pari al 25% di quella nazionale) e, soprattutto, del ruolo centrale ricoperto nel Polo Strategico Nazionale per la gestione e la cifratura dei dati della Pubblica Amministrazione, elementi chiave per assicurare la sovranità digitale italiana.

