Brunello Cucinelli - Crede ancora nei grandi magazzini di lusso

Approccio ora sotto esame a causa delle difficoltà finanziarie di Saks, un noto rivenditore statunitense

Brunello Cucinelli sotto i riflettori.

Il 2026 non è partito bene con il titolo in perdita del -2,2% a fronte del +1,6% registrato dal FTSEMIB: 

Il gruppo del cachemire ha concentrato le sue strategie sui grandi magazzini di lusso, un approccio che ora è sotto esame a causa delle difficoltà finanziarie di Saks, un noto rivenditore statunitense.

Saks Global, formato dopo l'acquisizione di Neiman Marcus da parte della Hudson's Bay Company, ha visto il suo CEO dimettersi recentemente, mentre si preparano a dichiarare bancarotta a causa di un debito di oltre 100 milioni di dollari in interessi non pagati.

Questo scenario ha sollevato interrogativi sulle scelte di aziende come quella di Cucinelli, che si sono fortemente affidate ai grandi magazzini, il cui futuro appare incerto in un mercato del lusso in difficoltà, dove molti marchi stanno optando per vendite dirette.

Nonostante ciò, Cucinelli ha confermato la sua intenzione di proseguire su questa strada, sottolineando che ha registrato solo un mese di ritardo nei pagamenti da Saks e che non ha riscontrato problemi operativi.

"Non prevediamo rischi significativi", ha affermato, evidenziando che eventuali perdite sarebbero le prime in 45 anni di attività.

Cucinelli, che si rivolge a una clientela di alta fascia, ha visto crescere le vendite sia nel canale wholesale che in quello retail nei primi nove mesi del 2025, alzando le previsioni di crescita dei ricavi per l'intero anno all'11-12%.

Nonostante le difficoltà di Saks, Cucinelli ha espresso fiducia nei grandi magazzini, considerandoli fondamentali per il suo marchio e affermando che, se fosse un investitore, acquistare Saks Global sarebbe una mossa interessante.


 Redazione

I giornalisti finanziari e gli analisti di Websim