BORSA CINESE - Chiude la peggior settimana da ottobre: -4,5%

L'indice CSI 300 dei listini di Shanghai e Shenzen chiude la seduta in ribasso del -1,3% sui minimi dal sei gennaio scorso.

Il bilancio della settimana è in rosso del -4,50%, il peggiore da ottobre, mentre la performance dal primo gennaio si ridimensiona a un +2,50%. 

La terza sessione plenaria del 14/mo Congresso nazionale del popolo, il ramo legislativo del Parlamento cinese, ha approvato questa mattina (con 2.951 voti favorevoli e uno contrario) il piano di riforma e di ristrutturazione del Consiglio di Stato (il governo centrale), il nono intervento del suo genere dagli anni ’80. 

Xi Jinping si è assicurato un terzo mandato, evento senza precedenti, come presidente della Cina,  rafforzando il controllo sulla seconda economia più grande del mondo.

Quasi 3.000 membri del parlamento cinese, il National People's Congress (NPC), hanno votato all'unanimità nella Grande Sala del Popolo per il 69enne Xi in un'elezione in cui non c'erano altri candidati.

Xi ha portato la Cina su un percorso più autoritario da quando ha assunto il controllo dieci anni fa, e prolunga il suo mandato per altri cinque anni tra relazioni sempre più contraddittorie con gli Stati Uniti e i suoi alleati su Taiwan, il sostegno di Pechino alla Russia, il commercio e i diritti umani.

A livello nazionale, la Cina deve affrontare una difficile ripresa dopo tre anni di politica zero-Covid, la fragile fiducia dei consumatori e delle imprese e la debole domanda per le esportazioni cinesi.

L'economia è cresciuta solo del 3% lo scorso anno, tra le peggiori performance degli ultimi decenni. Durante la sessione parlamentare il governo ha fissato un obiettivo di crescita per il 2023 del +5%.

Tra i cambiamenti principali della sessione di ieri, figura l'istituzione di una super-commissione statale su vigilanza e regolamentazione finanziaria che assumerà parte del mandato della Banca centrale (Pboc) o assorbirà del tutto le attuali autorità di regolamentazione sulla protezione dei consumatori e degli investitori.

Prevista, poi, la creazione di uno State Data Bureau, a rimarcare l'importanza dei big data nell’aiuto all'azione del governo sull'adozione delle misure più praticabili ed efficaci per la soluzione dei problemi.