Gennaio 2026: Un glorioso 2025, ora verso la corsa alle Olimpiadi

La strategia sull'azionario italiano di Intermonte sintetizza le tendenze del mercato, le prospettive settoriali e la strategia di investimento, con selezioni specifiche di titoli.

finanza websim

Prospettive di mercato. La performance del mercato azionario italiano nel 2025 è stata particolarmente forte (FTSE MIB +31.5% / FTSE All Shares +31.0%). Ancora una volta nel 2025, l’indice italiano si è dimostrato tra i mercati con le migliori performance, sostenuto principalmente dal contributo dei suoi settori chiave, in particolare banche, finanziari più in generale e utilities. L’indice italiano è riuscito a segnare nuovi massimi storici. Si è assistito a un forte re-rating nonostante le revisioni al ribasso delle stime sugli utili, soprattutto per il 2025, con gli utili aggregati attesi in chiusura circa il 5% sotto il 2024. Ciò avviene nonostante la crescita degli utili dei titoli finanziari, che rappresentano il 47% degli utili aggregati totali del FTSE MIB. I titoli con le migliori performance nel 2025 sono stati ancora una volta i finanziari e i titoli della difesa, mentre le principali delusioni sono state Amplifon, Ferrari e Nexi. Il mercato italiano ha parzialmente colmato il gap valutativo rispetto agli altri indici globali, sebbene questo rimanga significativo. Il mercato ha inoltre beneficiato di un contesto di rischio Paese più favorevole, con una forte contrazione degli spread sui titoli di Stato, sostenuta da stabilità politica e disciplina fiscale.

Strategia di investimento &  Corporate Newsflow. Nonostante l’attuale incertezza geopolitica e macroeconomica, riteniamo che vi siano diversi elementi positivi a supporto di una visione costruttiva sui mercati azionari: 1) la liquidità rimane abbondante e le politiche fiscali di supporto negli Stati Uniti e in Germania, così come la politica monetaria (in primis della Fed), dovrebbero sostenere i mercati in un anno elettorale negli USA (elezioni di mid-term a inizio novembre), con pressioni inflazionistiche meno evidenti rispetto al recente passato; 2) permangono significativi rischi geopolitici, ma nel breve termine potrebbero emergere soluzioni temporanee, con tensioni che probabilmente torneranno non prima della fine del 2026; 3) crescenti guadagni di produttività guidati dall’AI. Pur riconoscendo eccessi nel settore, riteniamo che l’adozione di nuove tecnologie avrà un impatto positivo sulla crescita economica. Per quanto riguarda l’Italia, il contesto complessivo rimane favorevole. Sebbene la crescita resti molto modesta, gli effetti positivi del PNRR proseguiranno nel 2026, mentre la disciplina fiscale contribuisce a limitare il rischio di aumenti inattesi dei rendimenti dei titoli di Stato. Le nostre ultime stime di crescita degli utili per il 2026 indicano una crescita a doppia cifra, sebbene la visibilità resti limitata in questa fase. La crescita è inoltre legata a una ripresa ciclica dei settori industriali e consumer, che provengono da un 2025 sfidante e potrebbero beneficiare di un contesto macro in graduale miglioramento, seppur ancora incerto. Il 1H26 è atteso come un periodo particolarmente ricco di eventi dal punto di vista societario, con molte aziende che non solo rilasceranno la guidance annuale, ma presenteranno anche target pluriennali, che potrebbero agire da importanti catalizzatori. Tra i settori con il newsflow atteso più intenso spiccano i finanziari, con diversi Capital Markets Day in calendario, tra cui BMPS, BPER, ISP, Fineco e Poste. Numerosi eventi rilevanti sono attesi anche in altri settori come utilities, beni di consumo e industriali. I principali eventi del 1H26 sono elencati a pagina 10. Continuiamo ad attenderci segnali interessanti dai dividendi, con possibili sorprese positive legate ad annunci di buyback. Il dividend yield del mercato italiano rimane attraente in uno scenario di tassi di interesse stabili o in lieve calo.

Portfolio selection. il portafoglio raccomandato ha chiuso il 2025 in rialzo del 42.2%, sovraperformando il benchmark del mercato italiano di 390 pb.
Stiamo aggiornando la nostra lista di titoli preferiti alla luce dei recenti cambiamenti nelle raccomandazioni

  • Large Caps: aggiungiamo Stellantis a seguito del nostro recente upgrade, sostituendo Interpump che passa nel segmento mid/small cap.
  • Mid/small caps: aggiungiamo Maire (attese buone indicazioni) e Sys-Dat, rimuovendo De’ Longhi ed Esprinet, che si avvicinano al nostro fair value.
  • Underweight:Poste esce dalla lista in quanto destinata a beneficiare dei recenti sviluppi in TIM e del Capital Markets Day di febbraio.

POSITIVE

NEUTRAL

NEGATIVE

CONSUMERS

BANKS

 

UTILITIES

ASSET MANAGEMENT

TELECOM

 

INDUSTRIALS

ENERGY

INSURANCE

 

MEDIA

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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