
La Fed e i metalli preziosi si prendono la scena questa settimana
Settimana turbolenta: dollaro debole fino a 1,20 e oro oltre 5600$ poi in ritracciamento. Focus su Warsh alla Fed, trimestrali contrastate, boom argento in Cina e petrolio in rialzo.

Settimana turbolenta: dollaro debole fino a 1,20 e oro oltre 5600$ poi in ritracciamento. Focus su Warsh alla Fed, trimestrali contrastate, boom argento in Cina e petrolio in rialzo.

Settimana segnata dal WEF di Davos: accordo USA-UE sulla Groenlandia e avvio di un trilaterale su Ucraina. Per i gestori BofA il rischio resta geopolitico e l’oro è l’asset preferito.

Trump propone un tetto ai tassi delle carte di credito, inflazione usa stabile. Minacciati dazi ai partner dell’Iran. Mercati positivi: semiconduttori (TSMC) e Giappone.

Avvio 2026 tra tensioni geopolitiche con mercati in rally, guidati dalla difesa. Commodities forti: rame ai massimi e acquisti di oro. Dati: lavoro USA debole, inflazione Area Euro al 2%.

Fine anno con banche centrali protagoniste: BCE ferma, BoE taglia, BoJ ai massimi da 30 anni. USA: disoccupazione in aumento e inflazione sotto attese. Ottimismo BofA sui listini.

Fed taglia i tassi e avvia acquisti di Treasury, spingendo S&P 500 e oro ai massimi. Tech debole tra guerra dei chip e delusione Oracle. In Eurozona tassi in rialzo e timori di disinflazione cinese.