Nvidia oltre le attese: mercati cauti su AI
Nvidia batte le stime con ricavi record grazie ai data center, ma il titolo sale poco. Pesano dubbi su AI, occupazione, Cina, dazi USA e tensioni con l’Iran.

Trimestrale Nvidia: ricavi +73% ma titolo poco brillante
La trimestrale di Nvidia supera le aspettative degli analisti con un fatturato in crescita del 73% su base annua. Il segmento data center segna un +75%, mentre sull’intero esercizio la crescita si attesta al 65%, con utili per azione sopra le stime.
Nonostante i numeri solidi, il mercato reagisce con cautela: dopo un iniziale rialzo più marcato, il titolo riduce i guadagni. Gli investitori restano prudenti sulle valutazioni e sulla sostenibilità del boom legato all’intelligenza artificiale.
Focus su AI e nuova piattaforma Vera Rubin
Grande attesa per la nuova piattaforma di calcolo di nuova generazione, Vera Rubin, destinata a sostituire l’architettura precedente. Il tema centrale resta la tenuta della domanda globale di infrastrutture AI nei prossimi trimestri.
Intelligenza artificiale e lavoro: cresce il dibattito
L’AI è sempre più al centro del confronto pubblico: sarà un motore di crescita o un rischio per l’occupazione? Alcune posizioni evidenziano il rischio di un aumento iniziale della disoccupazione prima della creazione di nuovi posti di lavoro.
Anche nel settore software emergono segnali di prudenza: risultati trimestrali positivi, ma outlook rivisto al ribasso per gli anni successivi, complice il timore di sostituzione tecnologica.
Dazi USA e tensioni Iran: l’incognita geopolitica
Il contesto macro resta complesso. Negli Stati Uniti si discute di dazi con aliquote intorno al 10%, ma con possibili aumenti fino al 15% per alcuni Paesi. Un tema che incide su commercio globale e catene di fornitura.
Parallelamente, i colloqui tra Stati Uniti e Iran a Ginevra mantengono alta l’attenzione sui mercati energetici, tra ipotesi di accordi sul petrolio e tensioni ancora presenti.
Cosa guardano ora gli investitori
- Evoluzione della domanda legata all’AI
- Impatto sull’occupazione e sul settore software
- Sviluppi su dazi e scenari geopolitici