Dazi Trump: Corte boccia emergenza, nuovi globali 15%
La Corte Suprema USA boccia i dazi di Trump. Nuovi dazi globali al 15% da martedì 24 febbraio per 150 giorni. PIL +1.4% sotto attese per shutdown, inflazione PCE core al 3%.

La Corte Suprema degli Stati Uniti ha dichiarato illegali i dazi imposti dal presidente Trump utilizzando il cavillo dell'International Emergency Economic Powers Act, scatenando un rally sui mercati. Trump ha risposto con un nuovo strumento legale, imponendo dazi globali al 15% in vigore da martedì 24 febbraio. Intanto, il PIL USA delude le attese mentre l'inflazione persiste, con la trimestrale di Nvidia all'orizzonte e colloqui USA-Iran in programma.
La sentenza della Corte Suprema: abuso di potere sui dazi
Venerdì scorso, la Corte Suprema USA ha emesso una decisione storica con una maggioranza di sei giudici contro tre. Ha bocciato i dazi che Trump aveva imposto su vari Paesi del mondo l'anno precedente, basandosi sull'International Emergency Economic Powers Act. Questa legge, pensata per emergenze economiche, è stata giudicata un abuso di potere presidenziale. Al momento dell'annuncio, i mercati hanno reagito con un forte ottimismo, premiando la chiarezza legale.
Non si è fatta attendere la contromossa di Trump. Nella giornata di sabato, il presidente ha invocato un altro cavillo: la Sezione 122 del Trade Act del 1974, noto come Freedom Act. Con questo strumento, ha imposto dazi globali inizialmente al 10% e poi portati al 15% su tutte le importazioni, senza distinzioni per singolo Stato. A differenza dei precedenti dazi personalizzati, questa misura uniforme beneficia Paesi come Cina e Brasile, che evitano aliquote punitive specifiche.
Entrata in vigore e durata dei nuovi dazi globali
I nuovi dazi entreranno in vigore domani, martedì 24 febbraio 2026, e avranno una durata limitata di 150 giorni. Questo lasso di tempo è cruciale: l'amministrazione Trump dovrà decidere come muoversi prima della scadenza. Inoltre, apre la porta a possibili rimborsi per le aziende e gli Stati che hanno pagato i dazi precedenti, ora dichiarati illegali. L'attenzione degli investitori è altissima, con implicazioni per il commercio mondiale e le catene di fornitura globali.
Dati macro USA: PIL debole per lo shutdown, inflazione ostinata
Nella stessa giornata di venerdì sono arrivati dati macroeconomici chiave dagli Stati Uniti. Il PIL è cresciuto dell'1,4% annuo, ma ha deluso pesantemente le attese fissate al 2,8%. La causa principale è il calo della spesa pubblica, legato direttamente allo shutdown governativo che ha paralizzato parte delle attività federali. Nonostante la crescita anemica, l'inflazione mostra i denti: l'indice PCE core ha registrato una variazione annuale del 3%, leggermente sopra le previsioni del 2,9%.
Questi numeri confermano un quadro misto: economia debole ma pressioni inflazionistiche persistenti, come anticipato la settimana scorsa. Di conseguenza, i tagli ai tassi da parte della Federal Reserve appaiono ancora lontani, con il primo possibile solo verso giugno. Gli analisti monitorano da vicino l'evoluzione per capire se lo shutdown avrà effetti duraturi sulla traiettoria economica.
Trimestrale Nvidia: test per il boom dell'AI
Un altro appuntamento della settimana è la trimestrale di Nvidia, in programma mercoledì. Il colosso dei chip è al centro dell'attenzione per il suo ruolo trainante nel settore tech, in particolare nel trend dell'intelligenza artificiale e dei data center. Non basterà guardare i risultati del trimestre passato: essenziale sarà la guidance futura, le proiezioni di spesa e dettagli sulle vendite dei nuovi chip Blackwell. Questi elementi forniranno indizi preziosi sull'andamento del mercato AI e sulla salute dell'intero comparto tecnologico.
Colloqui USA-Iran e altri eventi macro
Sulla scena geopolitica, sono fissati nuovi colloqui tra Stati Uniti e Iran giovedì a Ginevra. Al momento, il petrolio è in leggero calo, spinto dalle speranze di un avvicinamento verso un nuovo accordo, anche se le parti restano distanti. Infine, tra i dati macro in arrivo spicca la dichiarazione delle cedole minime del BTP valore, che potrebbe influenzare i mercati obbligazionari europei.