UTILITY - Competitività dell’energia centrale nel rapporto di Draghi

L’indice Stoxx Utility europeo si porta sui massimi da febbraio 2020, confermando il recupero di forza relativa nei confronti del resto degli indici settoriali 

Autore: Team Soluzioni di Investimento
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Fatto

L’indice Stoxx Utility europeo si porta sui massimi da febbraio 2020, confermando il recupero di forza relativa nei confronti del resto degli indici settoriali. Nell'ultimo mese è cresciuto del +8,30% vs +2,5% dell'indice Stoxx 600.

E' stato colmato quasi del tutto il ritardo accumulato dal primo gennaio 2024: +5% vs +6,70%.

Le tematiche energetiche sono al primo posto nel rapporto presentato da Draghi dedicato al futuro della competitività del Vecchio Continente.

In merito al settore elettrico, Draghi indica una serie di punti, quali in primis la riforma del mercato elettrico con lo scollegamento della remunerazione delle Fer e del nucleare da quella dei fossili attraverso contratti di lungo-termine Ppa e CfD.

Draghi sostiene poi i Ppa per i consumatori industriali, l’espansione delle reti, la semplificazione dei processi autorizzativi, il rafforzamento dell’integrazione del sistema con lo storage e la promozione dei Ccus. Draghi è anche favorevole al nucleare, con il mantenimento del parco esistente e l’accelerazione dello sviluppo del “nuovo nucleare”.

Per il settore gas le raccomandazioni principali riguardano la costituzione di partnerships con fornitori affidabili, il rafforzamento dei contratti long term e degli acquisti comuni, fino a un progressivo abbandono del collegamento dei prezzi al mercato spot. Il documento parla poi della necessità di sviluppare infrastrutture strategiche, coordinare il sistema europeo degli stoccaggi, combattere i comportamenti speculativi e spostare gradualmente il settore verso l’idrogeno e i gas verdi.

Per Draghi, per centrare gli obiettivi indicati nel documento serviranno investimenti annui aggiuntivi per almeno Eu450bn di cui Eu150bn per le infrastrutture di trasporto.

L’intervento di Draghi conferma la centralità del sistema energetico e delle infrastrutture a questo collegate ai fini della competitività del sistema industriale europeo. Il superamento del system marginal price rappresenterebbe un passo importante per il contenimento dei prezzi dell’elettricità ma si tratterebbe di una riforma estremamente complessa che necessiterebbe di tempi lunghi.

Effetto

Quadro grafico settore Utility europeo. Quadro di fondo da tempo in laterale nel ristretto range 400/350 punti, ad eccezione delle puntate verso 420 punti nel 2020 e verso 300 punti a fine 2022. 

La recente solida ripartenza ha portato il valore dell'indice oltre la media mobile di lungo periodo evidenziata in rosso, fornendo un importante segnale di spinta. 

Alziamo l'allerta perchè la stabile violazione di area 400/420 punti dovrebbe provocare una accelerazione dell'uptrend, con obiettivi ambiziosi fin verso i top di inizio millennio in area 560 punti (upside +33%).

Operatività. Rafforziamo la visione positiva sul settore, anche in virtù della elevata remunerazione sotto il profilo dei dividendi (le stime di Bloomberg indicano un 4,80% medio a livello europeo). 

Pronti a incrementare alla prima chiusura sopra 420 punti. Si suggerisce di sfruttare eventuali pull back fino ad area 356 punti per comprare sulla debolezza. Stop loss prudenziale in caso di discesa sotto 350 punti.

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Chi vuole investire sul settore Utility europeo con la massima diversificazione ha a disposizione il seguente ETF. Le Utility italiane rappresentano il 16% del totale. Al primo posto la Spagna con il 25%:

SPDR MSCI Europe Utilities UCITS
Isin IE00BKWQ0P07 (STUX.MI)

Da inizio 2024: +9,20%

Obiettivo dell'ETF è la replica dell'indice MSCI Europe Utilities, che raggruppa i principali protagonisti europei del settore, comprensivo del reinvestimento del dividendo. Ciò consente di amplificare la performance da inizio anno a un livello superiore a quello registrato dall'indice corrispondente. Commissioni totali annue 0,18%. Non distribuisce dividendi. Valuta di denominazione/quotazione Euro. Nella tabella di seguito i primi cinque titoli. Leggi il documento KID. 

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Chi vuole investire sul settore Utility USA con la massima diversificazione ha a disposizione il seguente ETF.

SPDR S&P U.S. Utilities Select Sector UCITS 
Isin IE00BWBXMB69 (SXLU.MI)

Da inizio 2024: +24,0%

Obiettivo dell'ETF è la replica fisica dell'indice S&P Utilities Select Sector, che a sua volta replica il settore statunitense dei servizi. Commissioni totali annue 0,15%. Non distribuisce dividendi. Valuta di quotazione Euro. Valuta di denominazione USD. Nella tabella di seguito i primi cinque titoli. Leggi il documento KID. 

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