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Difesa - Geopolitica e trimestrali spingono il comparto

Ancora tensioni fra Usa e Iran. Sul fronte societario, nel 2025, BAE Systems ha totalizzato vendite record di 30,7 miliardi di sterline

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I problemi geopolitici stanno sostenendo i titoli della Difesa. In questi giorni, l’attenzione si concentra sugli altalenanti rapporti tra Usa e Iran.

Martedì scorso, i due Paesi hanno terminato il loro secondo round di colloqui a Ginevra. Nonostante i progressi compiti su alcune questioni fondamentali, le tensioni non sono diminuite.

Secondo il sito Axios, al Pentagono si starebbe discutendo su un possibile attacco a breve per far crollare il regime. Quella ipotizzata sarebbe una guerra vera e propria e non un’operazione repentina e circoscritta come quella effettuata in Venezuela. Gli Usa agirebbero inoltre con l’appoggio di Israele.

Il presidente Usa, Donald Trump, ha più volte dichiarato la possibilità di un attacco all’Iran in caso di mancato raggiungimento di un accordo sul nucleare.

Le tensioni sono state fomentate anche dall’avvio, da parte dell’Iran, delle esercitazioni navali Maritime Security Belt nello Stretto di Hormuz, alle quali hanno partecipato anche la Russia e la Cina.

Teheran ha inoltre annunciato un’esercitazione congiunta con la Russia nel mare di Oman e nell’oceano Indiano settentrionale.

Alle tensioni internazionali, si aggiungono le novità relative alle singole società del settore.

BAE Systems

La società britannica ha chiuso l’esercizio 2025 in sensibile crescita. “In una nuova era della spesa per la difesa, trainata dall’escalation delle sfide alla sicurezza, siamo ben posizionati per fornire sia sistemi convenzionali avanzati, sia tecnologie dirompenti necessarie a proteggere le nazioni che serviamo, ora e in futuro”, ha dichiarato il management.

In dettaglio, le vendite hanno raggiunto il record di 30,7 miliardi di sterline, +10% su base annua, in linea alle stime. Il portafoglio ordini ha totalizzato 83,6 miliardi. L’Eps ha raggiunto 75,2 pence, +12%. La società ha annunciato un aumento dei dividendi. Il flusso di cassa operativo netto è arrivato a 3,43 miliardi di sterline, sopra le stime di 2,92 miliardi.

Per l’anno in corso, la società vede una crescita delle vendite fra i 7% e il 9 e fra il 9 e l’11% dell’Ebit rettificato e dell’Eps rettificato. Il free cash flow è atteso a oltre 1,3 miliardi di sterline, sopra il consensus 2,18 miliardi.

“Stiamo diventando sempre più fiduciosi che il gruppo possa sostenere una crescita dei ricavi, con un potenziale rialzo legato a possibili aumenti dei budget per la difesa negli Stati Uniti e nel Regno Unito”, affermano gli analisti di Morgan Stanley. Di recente, Trump ha aumentato le spese per la difesa a 1,5 trilioni di dollari.

Per JPMorgan, gli utili sono in linea alle attese, ma il free cash flow le ha superate. “L’attenzione principale ora è rivolta ai potenziali aumenti dei budget per la difesa di Stati Uniti e Regno Unito”, affermano gli esperti. 

Leonardo e Rheinmetall

Leonardo ha firmato un Memorandum of Understanding (MoU) con il gruppo spagnolo Indra. L’obiettivo dell’accordo è quello di incrementare la cooperazione nella “cyber defence” e di rafforzare il posizionamento delle due società in Europa, nella Nato e in altri mercati ad alto potenziale.

L’ultima notizia riguarda Rheinmetall. Il colosso tedesco della difesa ha ricevuto dal Governo l’autorizzazione ad avviare la produzione in un impianto in Sardegna, a Domusnovas. Lo ha comunicato martedì la società, confermando l’anticipazione del Financial Times.

Rheinmetall, che collabora con Leonardo, ha investito circa 50 milioni di euro nel sito, dove si produrranno esplosivi e missili guidati per i Paesi della NATO.

Gli strumenti per investire nel settore Difesa

In questo scenario dalle enormi prospettive, ci sono alcuni strumenti specifici sulla Difesa europea.

WisdomTree, innovatore nel settore finanziario a livello globale, ha esteso la sua gamma di ETP tattici con il primo ETP sulla difesa europea con leva.

WisdomTree STOXX Europe Aerospace & Defence 3x Daily Leveraged 
Isin: XS2872232850 (3EDF) 

Da inizio 2026: +43%

L'ETP quotato su London Stock Exchange, Börse Xetra e Borsa Italiana, ha un total expense ratio (TER) dello 0,80%. Offre un'esposizione con leva 3x giornaliera allo STOXX Europe Total Market Aerospace & Defense Net Total Return Index. Leggi attentamente il documento KID.

Per investire in ottica di lungo periodo:

ETF WisdomTree Europe Defence UCITS
Isin: IE0002Y8CX98 (WDEF)

Da inizio 2026: +16%

Il WisdomTree Europe Defence si propone di replicare la performance in termini di prezzo e rendimento, al lordo di commissioni e spese, del WisdomTree Europe Defence UCITS Index. L'indice proprietario è progettato per replicare la performance delle aziende europee coinvolte nell'industria della difesa, tra cui produttori di attrezzature, parti o prodotti per la difesa civile, elettronica per la difesa e attrezzature per la difesa spaziale. L'Indice mira a escludere le aziende coinvolte in armi controverse vietate dal diritto internazionale, come le munizioni a grappolo, le mine antiuomo e le armi biologiche e chimiche, nonché le aziende che violano gli standard del Global Compact delle Nazioni Unite. Il WDEF è il primo prodotto nel suo genere dedicato esclusivamente alle aziende europee della difesa. Total expense ratio (TER) 0,40%. Valuta di denominazione Euro. Non distribuisce dividendo. Leggi il documento KID.

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ETF HANetf Future of Defence Ucits
Isin: IE000OJ5TQP4 (NATO)

Da inizio 2026: +12%

L'ETF replica l'indice EQM NATO+ Future of Defence, che a sua volta replica la performance di aziende internazionali operanti nell'industria militare o della difesa.
L’ETF replica la performance dell’indice sottostante con replica fisica totale (acquistando tutti i componenti dello stesso). I dividendi dell'ETF sono accumulati e reinvestiti nell'ETF. L’indice di spesa complessiva (TER) dell'ETF è pari allo 0,49% annuo. Valuta di denominazione Usd. Valuta di quotazione Euro. Leggi il documento KID.

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