COMUNICAZIONE DI MARKETING

BTP e bond: il calmante dopo gli stress da intelligenza artificiale

L’indice Bloomberg GlobalAgg composto da 31.650 titoli di debito Investment Grade del mondo è sui massimi della prima metà del 2022. Tassi di rendimento del BTP, del Bund e dei Treasury ai minimi 

Differenziale di rendimento in crescita, evidenziato in un grafico a barre.

Crisi d'ansia sull'azionario

Dall’ultimo sondaggio tra gestori di fondi di Bank of America uscito oggi, emergono le prime incertezze sulla prospettive di rialzo infinito dell’azionario. La  grande rotazione settoriale in atto sta sfavorendo i ciclopi del tech, sempre più settori sono guardati con sospetto in quanto ritenuti vulnerabili alla minaccia distruttiva dell’intelligenza artificiale. La stessa intelligenza artificiale è fonte d’ansia, in quanto sono sempre di più quelli che vedono una colossale bolla sugli investimenti.

E' il momento di un calmante: i bond 

Si indebolisce la propensione al rischio, dall’inflazione non arrivano segnali preoccupanti e pian piano, mentre lo scenario geostrategico è sempre più caldo, risalgono le obbligazioni. L’indice Bloomberg GlobalAgg composto da 31.650 titoli di debito Investment Grade del mondo è sui massimi della prima metà del 2022.

Treasury 

I rendimenti dei titoli del Tesoro USA a 10 anni testano così la solidità del livello del 4% per la prima volta dalla fine di ottobre. Sui due anni siamo già sui minimi dal 2022.
Il deleveraging dei fondi quantitativi nel settore azionario stimola la domanda di obbligazioni, dice a Bloomberg Prashant Newnaha, senior strategist presso TD Securities a Singapore.
"Tecnicamente, il 4% sui titoli decennali statunitensi si sta configurando come un livello decisivo. Se questo livello verrà superato, ci si può aspettare un forte rialzo”.
I titoli del Tesoro diventano così un porto sicuro a pochi giorni dagli avvertimenti dei controllori del bilancio federale sul debito statunitense, avanti di questo passo, hanno detto, si arriva all’iperbolica cifra di 64.000 miliardi di dollari nel prossimo decennio. Wall Street piace meno ma la carta degli Stati Uniti è sempre rassicurante nei momenti di confusione.

Giappone

I titoli di Stato hanno prolungano stanotte il rally dopo che non ci sono stati intoppi nell’asta dei titoli a cinque anni. Il tasso di rendimento del decennale è sceso di sette punti base a 2,11%, sui minimi delle ultime quattro settimane. Sulla parte a lunghissima, quella dove si è fatta più sentire la preoccupazione per i possibili eccessi nella spesa pubblica da parte del governo di Sunae Takaichi, la discesa è stata anche più forte: i trentennale è al 3,36%, da 3,45% di ieri. 
Il rapporto tra domanda e offerta nell'asta dei titoli a cinque anni è salito a 3,10 da 3,08 dell’ultima asta, registrando il primo aumento della domanda da settembre.
"I risultati soddisfacenti dell'asta quinquennale di oggi sembrano aver incoraggiato gli investitori ad assumere posizioni lunghe sui titoli di Stato giapponesi", ha affermato Ryutaro Kimura, senior fixed-income strategist presso AXA Investment Managers Ltd. "Considerando l'aumento dello yen e il calo dei futures sui prezzi delle azioni statunitensi durante l'orario di Tokyo, ritengo che l'avversione al rischio dovuta al calo delle pressioni inflazionistiche globali e alle crescenti preoccupazioni economiche sia alla base del calo dei tassi di interesse odierno”.

Europa

Il Bund a dieci anni, a 2,73% di tasso di rendimento, scende sui minimi degli ultimi due mesi, mentre un indicatore importante come lo ZEW mostra che l'ottimismo degli investitori tedeschi è inaspettatamente diminuito a febbraio. La più grande economia europea non dà l’impressione di essere sulla via di una forte ripresa.
L'indice delle aspettative dell’istituto di ricerche economiche è sceso a 58,3 da 59,6 a gennaio. Gli analisti intervistati da Bloomberg avevano previsto un balzo a 65,2. La misura delle condizioni attuali è migliorata come previsto. Sebbene l'economia sia entrata in una "fase di ripresa", la svolta è fragile, secondo il presidente dello ZEW Achim Wambach. "Ci sono ancora notevoli sfide strutturali, soprattutto per l'industria e gli investimenti privati", ha affermato in una dichiarazione. Rimane la speranza che centinaia di miliardi di euro di spese per le infrastrutture e la difesa possano innescare una significativa ripresa dell'economia, che solo lo scorso anno è riuscita a crescere, dopo due anni di contrazione.

Il BTP  a dieci anni tocca il tasso di rendimento del 3,34%, minimo di ottobre. Lo spread tiene benissimo quota sessanta punti base. Il debito pubblico italiano è sceso da 3.124 miliardi di euro a novembre, secondo quanto riportato ieri dalla Banca d'Italia nel suo supplemento sulle finanze pubbliche. La quota di debito italiano detenuta da investitori stranieri è salita al 34,3% a novembre dal 34,1% di ottobre.
Anche la BCE sta dando una mano. Secondo ING, la disponibilità della banca centrale a fornire liquidità in euro alle altre banche centrali del mondo è un elemento rassicurante per chi gestisce le riserve valutarie.
In pratica, come spiegano gli strateghi Chris Turner e Benjamin, il fatto di sapere che in situazioni estreme è possibile aumentare rapidamente la liquidità in euro riduce il rischio di reazioni destabilizzanti. Questo strumento può infatti evitare vendite forzate di asset dell’area euro, come quelle viste durante la crisi del debito sovrano, contribuendo a rendere il sistema più stabile e prevedibile.

Regno Unito

La disoccupazione al livello più alto dall'inizio della pandemia e la crescita dei salari in rallentamento,  sta spingendo gli operatori finanziari ad aumentare le scommesse su ulteriori tagli dei tassi di interesse da parte della Banca d’Inghilterra.
Il tasso di disoccupazione è salito al 5,2% nell'ultimo trimestre dello scorso anno, secondo quanto comunicato martedì dall'Ufficio Nazionale di Statistica, il livello più alto dall'inizio del 2021 e superiore al 5,1% previsto dagli economisti.
La crescita salariale regolare nel settore privato, l'indicatore retributivo preferito dalla BOE, è scesa al 3,4%, il livello più basso in oltre cinque anni.
Il numero di dipendenti assunti è sceso di 11.000 unità a gennaio, portando il calo nell’ultimo anno a 134.000 unità. Nel loro insieme, i dati dovrebbero rassicurare i responsabili politici della BOE sul fatto che le pressioni inflazionistiche sul mercato del lavoro si stanno attenuando abbastanza rapidamente da consentire un nuovo taglio dei tassi di interesse.
 I mercati hanno reagito scontando pienamente due tagli dei tassi quest'anno al 3,25% dopo i dati negativi sull'occupazione.
Il tasso di rendimento del Gilt a dieci anni tocca i minimi delle ultime quattro settimane e 4,36%.

 

Investire su Bond e BTP

Ci sono diversi strumenti che consentono di intervenire in ottica speculativa LONG/SHORT o soltanto LONG in ottica di lungo periodo sul BTP. 

Per puntare in ottica speculativa a un rimbalzo dei prezzi dei BTP (discesa dei rendimenti) c'è il seguente strumento. Leggi il documento KID:
ETP WisdomTree BTP 10Y 3x Leverage Daily
Isin: IE00BKT09149 (3BTL)

Per puntare a un ribasso dei prezzi (aumento dei rendimenti) c'è il seguente strumento. Leggi il documento KID:
ETP WisdomTree BTP 10Y 3x Short Daily
Isin: IE00BKS8QM96 (3BTS)

Altri strumenti sui bond governativi

Xtrackers II Eurozone Government Bond 7-10 UCITS ETF 1C
Isin: LU0290357259

Il Xtrackers II Eurozone Government Bond 7-10 UCITS ETF 1C replica l'indice Markit iBoxx® EUR Eurozone 7-10. L'indice Markit iBoxx® EUR Eurozone 7-10 replica i titoli di stato denominati in euro emessi dai governi della zona euro. Scadenza: 7-10 anni.
L’indice di spesa complessiva (TER) dell'ETF è pari allo 0,15% annuo. L’ETF replica la performance dell’indice sottostante con replica a campionamento (acquistando solo i componenti più importanti dello stesso). Il rendimento da interessi (cedola) dell'ETF viene accumulato e reinvestito nell'ETF.
L’ETF Xtrackers II Eurozone Government Bond 7-10 UCITS ETF 1C è un ETF di dimensioni molto grandi con un patrimonio gestito pari a 1.106 mln di Euro. L’ETF è stato lanciato il 30 maggio 2007 ed ha domicilio fiscale in Lussemburgo.

 

Vanguard EUR Eurozone Government Bond UCITS ETF Accumulating
Isin: IE00BH04GL39

Il Vanguard EUR Eurozone Government Bond UCITS ETF Accumulating replica l'indice Bloomberg Euro Aggregate Treasury. L'indice Bloomberg Euro Aggregate Treasury replica i titoli di stato denominati in Euro emessi da membri dell'eurozona. Tutte le scadenze sono incluse. Rating: Investment Grade.
L’indice di spesa complessiva (TER) dell'ETF è pari allo 0,07% annuo. Il Vanguard EUR Eurozone Government Bond UCITS ETF Accumulating è l’ETF più economico e più grande che replica l'indice Bloomberg Euro Aggregate Treasury. L’ETF replica la performance dell’indice sottostante con replica a campionamento (acquistando solo i componenti più importanti dello stesso). Il rendimento da interessi (cedola) dell'ETF viene accumulato e reinvestito nell'ETF.
L’ETF Vanguard EUR Eurozone Government Bond UCITS ETF Accumulating è un ETF di dimensioni molto grandi con un patrimonio gestito pari a 3.262 mln di Euro. L’ETF è stato lanciato il 19 febbraio 2019 ed ha domicilio fiscale in Irlanda.

 

 

 

 

COMUNICAZIONE DI MARKETING

Marino Masotti

Caporedattore