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BPER Banca prima scelta tra le banche italiane secondo Morgan Stanley

Gli analisti, tra cui Noemi Peruch, hanno declassato Banco BPM a "Underweight" da "Equal Weight"

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Banche italiane sotto i riflettori. In una rivisitazione del settore, Morgan Stanley ha confermato BPER Banca come prima scelta tra le banche italiane e vede anche un interessante caso di investimento per Intesa Sanpaolo, con entrambi i titoli classificati come "Overweight".

Gli analisti, tra cui Noemi Peruch, hanno assegnato un rating "Equal Weight" su Monte Paschi e UniCredit e hanno declassato Banco BPM a "Underweight" da "Equal Weight".

Per BPER Banca, si prevede che le sinergie di M&A con Banca Popolare di Sondrio saranno superiori del 30% rispetto a quanto annunciato, con utile ante imposte, dividendo e CET1 ratio "notevolmente superiori al consenso". Il target price è stato fissato a 13,90 euro.

I tagli ai costi di Intesa SanPaolo sono supportati da investimenti IT, crescita delle commissioni superiore al consenso e rendimenti del capitale per il 2025 e oltre. Il target price è stato migliorato da 6,80 a 7,20 euro.

La valutazione di Monte Paschi non presenta un chiaro potenziale di rialzo rispetto al settore, mentre UniCredit probabilmente necessita di chiarezza sull'allocazione del capitale se vuole sovraperformare. Per la prima il target price è stato fissato a 10,40 euro. Per la seconda il target price è stato migliorato da 76 a 82,60 euro.

Il rendimento del capitale previsto per Banco BPM, l'utile per azione e la crescita dei dividendi sono inferiori a quelli dei competitor. Il target price è stato migliorato da 13,30 a 14 euro.

Performance spettacolare nel 2025

L'indice Ftse delle Banche Italiane è cresciuto del +65% nell'anno appena concluso, toccando il nuovo record degli ultimi 17 anni. Il FTSEMIB nello stesso periodo è salito del +31,50%.

L'indice Stoxx Banks europeo ha messo a segno un guadagno del +67%, collocandosi al primo posto a livello settoriale in Europa. Il secondo indice di settore, quello delle Utility, è rimasto distanziato con un +28%. 

A Piazza Affari spiccano le performance annuali di Bper Banca +99%, Unicredit +85%, Banco BPM +71%, Intesa +55%, Banca Monte Paschi di Siena +40%.  

Analisi Tecnica Ftse Italian Banks

Il quadro del settore bancario italiano/europeo resta saldamente rialzista. La fuoriuscita del Ftse It. Banks dal canale che ha veicolato il movimento dal 2022 all'inizio del 2025 ha provocato l'accelerazione del movimento tuttora in corso, il cui obiettivo è da ricercare intorno a 39mila/40mila punti, stando alle analoghe indicazioni fornite dal più ampio indice Stoxx Banks europeo.

Operatività 

Rafforziamo il giudizio positivo. Accompagnare il rialzo con acquisti scalettati, per target finale intorno a 40mila punti, sfruttando preferibilmente le fasi correttive. Cambio di direzione ed eventuale stop loss prudenziale da applicare in caso di ritorno sotto quota 30mila punti.

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Diversi gli strumenti disponibili su Borsa italiana per intervenire sul settore finanziario europeo con una logica speculativa/di diversificazione.

ETF Wisdomtree EUROSTOXX Banks 3x Daily Long  
Isin IE00BLS09N40 (3BAL)

Da inizio 2025: +434%

Lo strumento consente di investire in chiave speculativa sulle banche dell'Eurozona. Punta ad amplificare per 3 volte la performance giornaliera dell'indice Eurostoxx Banks. Commissioni totali annue 0,89%. Non distribuisce dividendi. Leggi il documento KID.

ETF SPDR MSCI Europe Financials Ucits
Isin IE00BKWQ0G16 (STZX)

Da inizio 2025: +48,0% 

L'ETF consente di replicare l'andamento del settore finanziario europeo (banche + assicurazioni + servizi finanziari), rappresentato dall'indice MSCI Europe Financials. Commissioni totali annue 0,18%. Non distribuisce dividendi. Leggi il documento KID.

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ETF Wisdomtree FtseMib Banks 
Isin: IE00BYMB4Q22 (ITBL)

Da inizio 2025: +77,0%

L'ETF consente di investire sulle banche italiane senza leva diversificando il rischio emittente. Investe direttamente su un basket di banche italiane appartenenti all'indice FtseMib, ciascuna delle quali con un peso non superiore al 15% del totale. Ciò consente di mantenere una elevata diversificazione all'interno del comparto. I pesi vengono "ribilanciati" su base trimestrale a marzo/giugno/settembre/dicembre. Costo annuo 0,35%. Non distribuisce dividendi. Leggi il documento KID.

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