SETTORE TECH EUROPEO -4% L'allarme Apple stende i semiconduttori

L'indice Stoxx del settore Tecnologico europeo accelera in ribasso del 4% e scivola sui livelli di metà ottobre.
Particolarmente colpita dalle vendite la filiera delle società legate al settore semiconduttori e in qualche misura fornitori di Apple . Bloomberg ha scritto che la società della mela morsicata ha informato i fornitori di un indebolimento della domanda del nuovo iPhone 13. Apple aveva già tagliato i target sulla produzione di iPhone 13 per quest'anno di 10 milioni di unità, da un obiettivo di 90 milioni, a causa della mancanza di componenti. Ora si aggiungerebbero problemi di capacità di spesa sollevati dalla diffusione della variante Omicron e dalla forte crescita dei prezzi.
In vista della stagione natalizia record, il consenso degli analisti prevede un aumento delle vendite del 6% a 117,9 miliardi di dollari negli ultimi tre mesi dell'anno.
In Europa, STM -6% (Apple rappresenta il 24% delle entrate del gruppo dei semiconduttori nel 2020, con la maggior parte legata ai componenti per iPhone), Asml -5%, Infineon -5%.
Da inizio anno l'indice dei Tech europei registra un progresso del +28% che lo colloca ancora al primo posto a livello settoriale, seguono le Banche con un +26%.
Nove degli undici mesi completati nel corso del 2021 hanno registrato un guadagno.
In termini di fondamentali, il consenso raccolto da Bloomberg evidenzia un P/E medio intorno a 27x (considerando le sole società che generano profitti), nettamente superiore al P/E indicato sull'indice Stoxx globale intorno a 19,70x.
Analisi tecnica Tech Europa. La tendenza di fondo rimane saldamente rialzista e la discesa in corso rappresenta per ora soltanto una pausa di assestamento del tutto fisiologica e utile per scaricare gli eccessi di breve. La brusca correzione partita dai top ventennali di novembre a 857 punti incontra un primo valido livello di sostegno in area 720 punti dove si incrociano un supporto statico (minimo di ottobre) e un supporto dinamico (media mobile in rosso).
Operatività. Accompagnare il rialzo, sfruttando preferibilmente eventuali pull back anche fin verso 720/700 punti, a ridosso della trendline evidenziata, per comprare sulla debolezza. Primo target in area 850/900 punti, target finale 1.200 punti. Stop loss sotto 680 punti.
L’investitore, che vuole seguire il trend del settore information technology con la massima diversificazione, trova quotati alla Borsa di Milano i seguenti strumenti:
ETF SPDR MSCI Europe Technology UCITS
Isin IE00BKWQ0K51
Da inizio 2021: +35,0%
Lo strumento punta a replicare l’indice MSCI Europe Information Technology, nel quale sono presenti grandi e piccole aziende dell’high tech europeo. Sono comprese Svizzera, Gran Bretagna e Svezia. In più, c’è una piccola presenza di Cina (NXP Semiconductor). Punta sia sull’hardware che sul software: al primo posto c’è il produttore olandese di macchinari per chip, Asml , che da solo incide per oltre un quarto. La tedesca SAP , colosso dei sistemi gestionali per le grandi aziende e le macrostrutture, pesa per oltre il 15% sull’indice. STM è il nono titolo. Il rating di Morningstar è cinque stelle, il più alto. La spesa complessiva è pari allo 0,30% annuo. Valuta di denominazione Euro. Non distribuisce dividendi (reinvestiti). Leggi il documento KID.

ETF SPDR S&P U.S. Technology Select Sector UCITS
Isin IE00BWBXM948
Da inizio 2020: +43,0%
Obiettivo dell'ETF è replicare la performance delle società più importanti del settore Information Technology e Telecommunication appartenenti all'indice S&P500. A questo scopo replica quanto più possibile l'indice S&P Technology Select Sector. Ai primi cinque posti in termini di peso percentuale troviamo nomi notissimi del mondo tecnologico Usa e mondiale. Insieme pesano per oltre il 50% del totale dell'indice: Microsoft 23,3%, Apple 19%, Nvidia 6%, Visa 3,40%, Adobe 3,0%. Leggi il documento KID.
ETF SPDR Msci World Technology Ucits
Isin IE00BYTRRD19
Da inizio 2021: +39,0%
Benchmark dichiarato: MSCI World Info Tech 35/20 Capped NR. L'obiettivo del Fondo è replicare la performance delle società del settore tecnologico quotate nei mercati sviluppati a livello globale. La spesa complessiva è pari allo 0,30% annuo. Valuta di denominazione USA. Valuta di denominazione Euro. Non distribuisce dividendi (reinvestiti). I primi due titoli sono Apple e Microsoft che insieme pesano per circa un terzo del totale. Leggi il documento KID.
www.websim.it

