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Il Giappone batte la fiacca in attesa della scossa di Takaichi

L'economia torna a crescere nel periodo da ottobre a dicembre, ma poco e ben al di sotto delle previsioni: +0,1% sequenziale, rispetto a un consenso di un +0,5%. Consumi privati al minimo, +0,1%

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L'indice Nikkei 225 ha chiuso in lieve calo a 56.800 punti. Da inizio anno, il guadagno è pari al +12,8%.
La borsa del Giappone ha toccato diversi record la scorsa settimana, a valle della vittoria a valanga del partito della premier Sanae TakaichiLa coalizione guidata dal LDP ha ottenuto la più ampia maggioranza del dopoguerra, conquistando il 76% dei seggi alla Camera bassa (354 su 465).
Nelle sedute successive, l'indice è stato zavorrato anche dall'apprezzamento dello yen su dollaro.

PIL fiacco

L'economia giapponese torna a crescere nel periodo da ottobre a dicembre, sebbene marginalmente, e ben al di sotto delle previsioni degli analisti. Nel quarto trimestre la crescita è stata dello 0,1%, rispetto a un consenso di un +0,5%, mentre su base annualizzata l'espansione è pari allo 0,2%, dopo una contrazione del 2,3% registrata nel terzo trimestre, la maggiore degli ultimi due anni, e inferiore alle aspettative di +1,6%.

Consumi tiepidi

Nel periodo di riferimento i consumi privati - che contribuiscono a oltre la metà della formazione del Pil - hanno visto un progresso di appena lo 0,1%, a dimostrazione che il piano fiscale da 21.300 miliardi di yen (117 miliardi di euro) varato a novembre dall'esecutivo della premer Sanae Takaichi, non ha ancora prodotto effetti visibili sulla spesa pubblica, mentre le esportazioni hanno mostrato un calo dello 0,3% a causa dell'inasprimento delle tariffe Usa rispetto ai parametri precedenti, in particolare sul settore automotive.

Ripresa in vista

Intanto la Bank of Japan (BoJ) mantiene un outlook ottimista e prevede un ciclo virtuoso tra salari e prezzi grazie alle misure governative e alle condizioni finanziarie accomodanti.
L'inflazione a gennaio è scesa al 2,1% - minimo da marzo 2022 - pur restando sopra il target del 2% per il 45/mo mese consecutivo. Sullo sfondo rimangono le pressioni internazionali, con Tokyo e Washington che stanno definendo i primi progetti legati all'impegno d'investimento da 550 miliardi di dollari negli Stati Uniti annunciato nell'accordo commerciale bilaterale. La premier punta a finalizzarli prima del vertice a Washington con il presidente Usa Donald Trump previsto a marzo, mentre prepara una manovra record da 122.000 miliardi di yen per l'anno fiscale che inizierà il primo aprile.

Nuovi stimoli già in primavera 

Secondo gli analisti, la debole ripresa potrebbe spingere Takaichi verso un ulteriore allentamento fiscale, inclusa la sospensione dell'Iva sui beni alimentari, ma il debito pubblico, oltre il 200% del Pil - il più alto tra le economie avanzate - continuerà ad alimentare timori sui mercati finanziari, con i rendimenti obbligazionari che già si trovano ai massimi storici.

La crescita debole "implica che l'ampio bilancio suppletivo approvato alla fine di novembre non ha ancora dato impulso alla spesa pubblica nell'ultimo trimestre", ha affermato Marcel Thieliant di Capital Economics. "In realtà, il rallentamento dell'attività economica aumenta le possibilità che Takaichi non solo porti avanti la sospensione dell' imposta sulle vendite di generi alimentari, ma approvi un bilancio suppletivo già nella prima metà dell'anno fiscale che inizia ad aprile, anziché attendere la fine di quest'anno".

Spinta politica per il Nikkei  

Simon Morton Grant, Client Portfolio Manager Asia and Japan Equities di Columbia Threadneedle Investments, scriveva in una nota di analisi dell'esito delle elezioni anticipate dell'8 febbraio, che la super-maggioranza consente alla coalizione di superare l’opposizione della Camera alta e di mantenere il pieno controllo di tutte le commissioni parlamentari. "Sebbene i mercati si attendessero un risultato solido per la coalizione di governo, l’esito rappresenta una vittoria storica per il LDP, superiore persino al trionfo di Koizumi nel 2005 e alla performance di Abe nel 2017. La portata di questo slancio politico richiama quei precedenti cicli: dopo la vittoria di Koizumi, le azioni giapponesi registrarono un rialzo di circa il 60% tra il 2003 e il 2005, mentre durante il secondo mandato di Abe, iniziato nel 2013, il mercato salì di circa il 50% nel primo anno e raddoppiò complessivamente entro il 2017".

Comprare sulle correzioni

I tassi di rendimento dei governativi segnalano stress e timori sull'entità colossale della manovra, anche se negli ultimi giorni si sono assestati.
Morton Grant aggiunge questo: "Qualora i rendimenti dei JGB dovessero aumentare ulteriormente per timori fiscali e l’azionario registrasse una correzione, considereremmo tale scenario come un’opportunità interessante di acquisto sui ribassi. È evidente che la popolarità di Takaichi ha svolto un ruolo determinante nel successo del LDP, un esito favorevole per il mercato azionario giapponese in quanto rafforza la continuità delle politiche e la fiducia dell’opinione pubblica nella sua leadership".

Analisi tecnica Nikkei

Struttura fortemente rialzista nel medio-lungo periodo per l'indice giapponese che settimana scorsa ha nuovamente aggiornato i suoi massimi storici. La recente price action conferma un mercato in modalità trend-following, con movimenti quasi parabolici negli ultimi mesi.

Tutte le principali medie mobili settimanali (50–100–200) sono orientate al rialzo e ben distanziate, segno di trend maturo ma ancora pienamente intatto.

SUPPORTI PRINCIPALI

1) Supporti dinamici / trend-following 
MM50 settimanale: ~49.000–50.000, primo supporto importante. Una correzione fino a tali livelli non intaccherebbe il trend.

2) Supporti statici

52.000–53.000: ex area di breakout recente → ora primo supporto a breve. 48.000–49.000: zona intermedia, coincide con ritracciamenti tecnici e congestioni precedenti.

Scenario base

Pullback verso 52.000–53.000

Scenario bullish

Rottura decisa dei 60.000: potrebbe aprire spazio verso 62.000–65.000

 

Strumenti   

Per cavalcare la tendenza, con la copertura del cambio dello Yen vs Usd e Euro, sono disponibili su Borsa Italiana i seguenti ETF:

WisdomTree Japan Equity USD Hedged Ucits
Isin: IE00BVXC4854 (DXJ)

 

L'ETF mira a replicare l'andamento e il rendimento, al lordo di commissioni e spese, del WisdomTree Japan Equity Index. Al fine di raggiungere tale obiettivo, il Fondo adotterà un approccio di investimento di "gestione passiva" (o indicizzazione) e investirà in un portafoglio di titoli azionari che, per quanto possibile e praticabile, sia costituito da un campione rappresentativo dei titoli componenti il WisdomTree Japan Dividend Index. L'Indice è concepito per fornire esposizione ai mercati azionari giapponesi. E' prevista la replica fisica del benchmark. Commissioni totali annue 0,48%. Valuta di denominazione USD. Valuta di quotazione Euro. Copertura valutaria in Dollaro USA. Distribuisce un dividendo semestrale. Leggi il documento KID. 

Spdr Msci Japan Euro Hedge Ucits 
Isin: IE00BZ0G8C04 (JPEH) 

 

L'ETF mira a replicare l'andamento dell'indice MSCI Japan (EUR Hedged), che a sua volta replica l'andamento dei principali titoli azionari del mercato giapponese. Copertura valutaria in Euro (EURO). Commissioni totali annue 0,17%. Valuta di denominazione EURO. Valuta di quotazione Euro. Non distribuisce dividendi. Leggi il documento KID.

 

Xtrackers MSCI Japan UCITS ETF 4C - EUR Hedged
ISIN: LU0659580079

Il Xtrackers MSCI Japan UCITS ETF 4C - EUR Hedged replica l'indice MSCI Japan (EUR Hedged). L'indice MSCI Japan (EUR Hedged) replica i principali titoli azionari del mercato giapponese. Copertura valutaria in Euro (EUR).

L’indice di spesa complessiva (TER) dell'ETF è pari allo 0,40% annuo. L’ETF replica la performance dell’indice sottostante con replica fisica totale (acquistando tutti i componenti dello stesso). I dividendi dell'ETF sono accumulati e reinvestiti nell'ETF.

L’ETF Xtrackers MSCI Japan UCITS ETF 4C - EUR Hedged è un ETF di grandi dimensioni con un patrimonio gestito pari a 862 mln di Euro. L’ETF è stato lanciato il 15 maggio 2012 ed ha domicilio fiscale in Lussemburgo.

Quest’ultimo invece non ha il cambio coperto.

Franklin FTSE Japan UCITS ETF (Acc)
ISIN: IE000D0T0BO1

Il Franklin FTSE Japan UCITS ETF (Acc) replica l'indice FTSE Japan. L'indice FTSE Japan replica i titoli azionari giapponesi a grande e media capitalizzazione. L’indice di spesa complessiva (TER) dell'ETF è pari allo 0,09% annuo. Il Franklin FTSE Japan UCITS ETF (Acc) è l’ETF più economico che replica l'indice FTSE Japan.
L’ETF replica la performance dell’indice sottostante con replica fisica totale (acquistando tutti i componenti dello stesso). I dividendi dell'ETF sono accumulati e reinvestiti nell'ETF. L’ETF Franklin FTSE Japan UCITS ETF (Acc) è un ETF di dimensioni molto piccole con un patrimonio gestito pari a 9 mln di Euro. L’ETF è stato lanciato il 29 luglio 2024 ed ha domicilio fiscale in Irlanda

 

 

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