Nvidia: i chip per i data center vanno a ruba, conti sopra le attese
La reazione ai risultati pubblicati dopo la chiusura è stata tiepida, il titolo è salito del 5% negli istanti successivi al rilascio, poi piano piano si è spento, fino a sdraiarsi sulla parità

La seduta entrante di Wall Street sarà dominata dalla reazione del mercato ai risultati di Nvidia e soprattutto alle prospettive di crescita indicate dal management.
In estrema sintesi, il produttore di chip ha chiuso il quarto trimestre del 2025 con risultati sopra le attese degli analisti. I ricavi sono saliti del +73% a 68,13 miliardi di dollari, oltre le previsioni del mercato che scommetteva su 65,91 miliardi. L'utile netto è balzato del +94% a 43,0 miliardi. Migliori delle attese anche le stime per i primi tre mesi dell'esercizio fiscale, quando sono previsti ricavi per 76,44 e 79,56 miliardi, oltre i 72,78 miliardi a cui puntavano il mercato.
Quando Nvidia ha diffuso i risultati positivi, la reazione è stata immediata: il titolo è balzato nelle contrattazioni after hours fino a guadagnare il 5%, salvo poi ridimensionare gran parte dei guadagni.
Boom nel business dei data center
I numeri, però, parlano chiaro. L’azienda ha superato le aspettative degli analisti, spinta soprattutto dall’esplosione del business dei data center, il cuore pulsante della sua ascesa nell’era dell’intelligenza artificiale. La divisione data center – ormai oltre il 90% del business – ha raggiunto la cifra record di 62,3 miliardi di dollari, superando ogni attesa. L’utile netto, intanto, è quasi raddoppiato.
E le prospettive non sembrano meno promettenti: per il nuovo trimestre Nvidia prevede 78 miliardi di dollari di ricavi, molto più di quanto stimato da Wall Street. L’azienda precisa che le cifre non includono i ricavi dei data center in Cina, un mercato ancora incerto.
La spinta arriva anche dagli enormi investimenti degli hyperscaler – Alphabet, Amazon, Meta e Microsoft – pronti a riversare centinaia di miliardi nell’infrastruttura AI.
All’interno dei data center, un ruolo chiave è svolto dai componenti di rete, che collegano le GPU in sistemi sempre più complessi: qui Nvidia ha registrato vendite per quasi 11 miliardi di dollari, +263% in un anno. Merito soprattutto dell’adozione di tecnologie come NVLink e degli switch Spectrum-X, che hanno conquistato giganti come Meta.
Il settore gaming, un tempo protagonista, oggi è più in ombra. I ricavi sono saliti del 47% su base annua ma calati rispetto al trimestre precedente, complice la necessità di destinare la produzione alle GPU per l’intelligenza artificiale. La scarsità di memoria pesa e peserà ancora, avverte il CFO Colette Kress, anche nel 2027.
Ora l’attesa è tutta per Vera Rubin, il nuovo sistema rack-scale che succederà a Grace Blackwell. I primi campioni sono già arrivati ai clienti e le spedizioni su larga scala dovrebbero partire nella seconda metà dell’anno. Vera Rubin promette prestazioni per watt dieci volte superiori, un traguardo significativo in un mondo dove l’energia dei data center è sempre più un vincolo.
Nvidia sta anche riorganizzando la propria catena di fornitura per renderla più resiliente: le GPU Blackwell vengono ora prodotte negli stabilimenti di TSMC in Arizona, mentre nuovi sistemi vengono assemblati in un sito Foxconn in Messico.
Al di fuori del mondo AI, i risultati sono più moderati: 604 milioni nel settore automobilistico e 1,32 miliardi nella visualizzazione professionale, quest’ultima in forte crescita.
L’azienda continua inoltre a investire massicciamente: 17,5 miliardi in startup e fondi infrastrutturali, pur riconoscendo i rischi di ritorni incerti.
Sul fronte delle partnership, Jensen Huang ha ribadito che prosegue la collaborazione con OpenAI: l’accordo da 100 miliardi annunciato a settembre è “vicino”, ma non ancora definitivo.
La fotografia di Nvidia
Mentre i principali indici tecnologici arrancano, con performance ytd intorno alla parità, Nvidia continua a distinguersi: dall’inizio del 2026 il titolo è salito del +5%, una performance che nel club dei Magnifici Sette non è superata da nessun altro. Solo Apple (+1%) ha infatti una performance positiva. Microsoft ha perso il -17% nei primi due mesi.
La quotazione d'apertura sarà intorno a 195 usd, non lontana dal picco record di fine ottobre di 212 usd.
Oggi Nvidia capitalizza circa 4,75 trilioni di dollari e passa di mano con un P/E di 25,0x sulle stime a 12 mesi.
Analisi Tecnica Nasdaq 100
Operatività. Il trend di fondo del NASDAQ 100 conferma una configurazione strutturalmente rialzista. Rafforziamo la view positiva di lungo periodo. La piena violazione di area 24mila punti ha fatto scattare nuovi acquisti in tendenza con target verso 26mila punti, raggiunto nelle ultime sedute del 2025. Riteniamo fisiologica la prosecuzione della fase di assestamento, propedeutica a una nuova fase impulsiva. Posizionare i primi acquisti sulla debolezza in area 24mila. Cambio di scenario con il cedimento di area 20mila.
Per impostare strategie speculative di breve periodo o strategie di lungo periodo sono disponibili i seguenti ETF:
ETP WisdomTree Nasdaq 100 3x Leverage Daily
Isin: IE00BLRPRL42 (QQQ3)
L'ETP mira a replicare la prestazione dell'indice NASDAQ-100® 3x Leveraged Notional Net Return, che a sua volta mira a replicare le prestazioni quotidiane dell'indice NASDAQ-100® Notional Net Total Return moltiplicato giornalmente per tre e adeguato per riflettere alcuni costi inerenti al mantenimento delle posizioni a leva necessarie per raggiungere tale obiettivo. Leggi il documento KID.
ETP WisdomTree Nasdaq 100 3x Short Daily
Isin: IE00BLRPRJ20 (QQQS)
L'ETP mira a replicare la prestazione inversa dell'indice NASDAQ-100® 3x Leveraged Notional Net Return, che a sua volta mira a replicare le prestazioni quotidiane dell'indice NASDAQ-100® Notional Net Total Return moltiplicato giornalmente per tre e adeguato per riflettere alcuni costi inerenti al mantenimento delle posizioni a leva necessarie per raggiungere tale obiettivo. Leggi il documento KID.
ETF Axa Nasdaq 100 Ucits (Usd)
Isin: IE000QDFFK00 (ANAU)
Da inizio 2026: -1,30%
L’obiettivo di investimento del Fondo consiste nel replicare l'indice di riferimento NASDAQ 100, dedotte commissioni, spese e costi di transazione. L'indice NASDAQ 100 é composto dai 100 principali titoli azionari tecnologici quotati al Nasdaq pesati secondo la loro capitalizzazione di Borsa. Non contiene titoli di società finanziarie. Non distribuisce dividendi. La valuta di riferimento è il dollaro Usa. Replica fisica completa. Commissioni totali annue (TER) 0,14%. Leggi il documento KID.

ETF Franklin US Mega Cap 100 Ucits
Isin: IE0008M1R3N4 (US100)
Da inizio 2026: -2,0%
Lo strumento fa riferimento all'indice Megacap 100, che presenta un mix distintivo di crescita e diversificazione settoriale, pur essendo meno dipendente dalla tecnologia rispetto al più noto Nasdaq 100. Offre un’esposizione azionaria sostenuta da fondamentali storicamente solidi, da una crescita costante degli utili e da una solida dinamica dell’indice. Non distribuisce dividendi. La valuta di riferimento è il dollaro Usa. Commissioni totali annue (TER) 0,09%. Leggi il documento KID.
