Gas Naturale Usa - Il fattore clima pesa più dello shock in Venezuela
Se lo scenario in Venezuela dovesse degenerare in sanzioni o danni alle strutture che si ripercuotessero sui flussi globali di GNL o sulle rotte di navigazione, la situazione cambierebbe rapidamente

Il Gas Naturale USA/UE non ha rappresentato un problema per le economie sviluppate nel corso del 2025, semmai ha rappresentato un problema per chi ci ha investito o speculato: il primo ha completato l'anno con una perdita del -15%, il secondo con un crollo del -35%.
Il Gas Naturale USA (oggi -4% a 3,48 usd) scivola sui minimi da quattro anni, allontanandosi sempre più dal picco record dei 5 usd di un mese fa.
Il Gas, insieme al petrolio, è finito sotto i riflettori alla luce dello shock in Venezuela, che dovrebbe però essere più rilevante per il greggio. Le prime valutazioni mostrano che le operazioni di raffinazione e estrazione da parte del produttore statale venezuelano PDVSA sono rimaste intatte, senza ripercussioni immediate.
Tuttavia, se la situazione in Venezuela dovesse degenerare in sanzioni o danni alle infrastrutture che si ripercuotessero sui flussi globali di GNL o sulle rotte di navigazione, la situazione per il gas naturale cambierebbe rapidamente. Attualmente, il mercato non considera tale scenario come caso base.
A detta degli esperti, il fattore dominante per le prossime settimane è il meteo: le previsioni mostrano temperature più calde del normale nei due terzi orientali degli Stati Uniti dal 7 all'11 gennaio, con un'espansione del caldo nella regione centro-settentrionale dal 12 al 16 gennaio. Ovvero, servono meno piedi cubi per riscaldare gli edifici proprio mentre il mercato entra in quello che dovrebbe essere la fase di picco della domanda invernale. I dati sullo stoccaggio confermano il calo della domanda.
L'ultimo rapporto settimanale ha mostrato un prelievo di 38 miliardi di piedi cubi per la settimana terminata il 26 dicembre, rispetto alle aspettative di circa 50 miliardi di piedi cubi, al prelievo di 112 miliardi di piedi cubi dell'anno scorso per la stessa settimana e a una media quinquennale di circa 120 miliardi di piedi cubi.
Dal lato dell'offerta, i numeri sono inequivocabili: la produzione è stata stimata intorno a 110 miliardi di piedi cubi al giorno, un nuovo record mensile e superiore alle previsioni di produzione per il 2025, pari a circa 107,74 miliardi di piedi cubi al giorno.
Come investire nel Gas Naturale
Per seguire l'evoluzione del prezzo del Gas Naturale in Europa e negli Stati Uniti sono disponibili su Borsa italiana due strumenti:
ETC WisdomTree European Natural Gas UCITS
Codice Isin XS2872233403 (TTFW)
Da inizio 2025: -47,0%
Il TTFW mira a replicare la performance, al lordo di commissioni e spese, del BNP Paribas Rolling Futures W0 TZ Index, a sua volta progettato per fornire un'esposizione al gas scambiato sul Dutch Title Transfer Facility (TTF), che rappresenta l'hub di negoziazione del gas più liquido d'Europa e il benchmark per i prezzi del gas nella regione.Valuta di denominazione EURO. Valuta di quotazione EURO. Management expense ratio (MER) dello 0,49% annuo. Non distribuisce dividendi. Leggi il Documento KID.
ETC WisdomTree Natural Gas UCITS
Codice Isin: JE00BN7KB334 (NGAS)
Da inizio 2025: -36,30%
Il WisdomTree Natural Gas offre esposizione al gas naturale statunitense Henry Hub, ovvero l'hub di negoziazione del gas più conosciuto negli Stati Uniti. L’ETC effettua la replica sintetica della performance dell’indice sottostante con uno swap. Valuta di denominazione USD. Valuta di quotazione EURO. Indice di spesa complessiva (TER) dello 0,49% annuo. Non distribuisce dividendi. Leggi il Documento KID.

