Kospi, miglior indice di borsa al mondo, valutazioni ancora attraenti
Grazie al rally, la borsa della Corea del Sud è diventata la nona al mondo in termini di capitalizzazione, davanti a Francia e Germania

La brusca correzione di Nvidia, -5% ieri sera a Wall Street, sta provocando modesti contraccolpi sulle borse dell'Asia-Pacifico più sensibili al tema dell'intelligenza artificiale.
Il Kospi della Corea del Sud scende dello 0,9%, dopo aver segnato l'ennesimo record in apertura, mantenendo il guadagno da inizio 2026 intorno al +50%. Nessuno al mondo è riuscito a fare meglio nei primi due mesi del 2026.
Grazie al rally, la borsa della Corea del Sud è diventata la nona al mondo in termini di capitalizzazione davanti a Francia e Germania.
La giornata borsistica di oggi, iniziata con perdite più ampie, è stato risollevata dal rimbalzo di Samsung Electronics +2% e Hyundai Motor +11%.
Hyundai Motor ha annunciato un investimento di 9 trilioni di won (6,3 miliardi di dollari) in un centro per intelligenza artificiale e robotica. Hanmi Semiconductor guadagna il 19%, secondo i media locali, la società ha lanciato un nuovo prodotto e sta rifornendo clienti globali del settore delle memorie.
Valutazioni inferiori a quelle dei concorrenti regionali
Il presidente Lee Jae Myung ha descritto il movimento della borsa come un segnale di normalizzazione del mercato dei capitali nazionale. "Il mercato dei capitali si sta muovendo lungo il percorso della normalizzazione", ha dichiarato Lee durante una riunione dei suoi collaboratori senior tenutasi presso la Casa Blu presidenziale.
"La Corea del Sud deve andare oltre il cosiddetto 'sconto coreano' e avanzare verso un 'premio coreano', dove il suo mercato registra valutazioni più elevate rispetto ai suoi concorrenti", ha aggiunto. Lo "sconto coreano" si riferisce alla persistente sottovalutazione dei titoli azionari coreani.
Anche dopo il rally, le valutazioni rimangono inferiori a quelle dei titoli azionari della regione. Il Kospi è scambiato a 10,4 volte gli utili futuri a 12 mesi, sostanzialmente in linea con la sua media decennale di 10,3 volte. Il Nikkei 225 giapponese è scambiato a circa 24,0 volte gli utili futuri, il TAIEX di Taiwan a 24,8 volte e l'indice Hang Seng di Hong Kong a 13,0 volte.
Gli analisti affermano che le stime in forte aumento degli utili operativi per Samsung Electronics e SK Hynix garantirebbero le valutazioni dei due titoli più importanti del paese.
Cho Soo-hong, responsabile della ricerca presso NH Investment & Securities, ha previsto che la scarsa offerta di chip potrebbe persistere fino al 2028, con l'espansione delle applicazioni di intelligenza artificiale dai servizi basati su testo a quelli video, determinando una maggiore domanda di elaborazione dati.
Anche i titoli legati alla robotica hanno registrato un forte rialzo, in seguito alle aspettative di una più ampia adozione dell'intelligenza artificiale fisica, dopo che Nvidia, nel suo rapporto sugli utili del quarto trimestre, ha citato Boston Dynamics e LG Electronics Inc. tra gli utenti della sua ultima piattaforma di intelligenza artificiale progettata per applicazioni nel mondo reale.
Attenzione all'indice della paura
Dopo un rialzo del 75,6% lo scorso anno, il Kospi è salito di un altro 50% in due mesi quest'anno, spingendo alcuni investitori a mettere in guardia da una possibile flessione a breve termine.
Un indicatore chiave dell'ansia del mercato sta lanciando segnali di allarme. L'indice Kospi Volatility è salito del 10,29% rispetto alla sessione precedente, raggiungendo quota 54,67, estendendo la sua crescita all'ottava sessione consecutiva.
L'indice, che misura la volatilità prevista per il mese successivo in base ai prezzi delle opzioni Kospi 200, è generalmente interpretato come un segnale di estrema paura quando supera quota 50.
Tuttavia, l'opinione prevalente è che qualsiasi flessione a breve termine difficilmente sarà grave o prolungata.
Alcuni analisti prevedono una correzione a breve termine del 10-15%, citando le valutazioni elevate e la crescente incertezza sulla politica tariffaria statunitense dopo che la Corte Suprema degli Stati Uniti ha invalidato i dazi reciproci di Washington.
Quadro grafico Indice KOSPI
Il quadro di fondo resta ben impostato, malgrado qualche eccesso grafico di breve. Rafforziamo la view positiva di lungo periodo. Raggiunto l'obiettivo finale intorno ai 6mila punti (del movimento avviato con la rottura di area 4mila) il trend potrebbe entrare in una fase si assestamento, propedeutica ad ulteriori spinte. La piena rottura di area 6mila (confermata a fine settimana) dovrebbe far ripartire l'uptrend con obiettivi anche intorno a 8mila punti.
Operatività. Accompagnare il movimento con acquisti scalettati. Sfruttare preferibilmente eventuali pull back verso 5.500 e 5.000 punti per acquisti sulla debolezza. Peggioramento dello scenario solo in caso di discesa sotto 4mila punti.
Per puntare sulle prospettive di crescita della Borsa della Corea del Sud anche in ottica di diversificazione geografica, è quotato a Piazza Affari il seguente ETF specializzato:
Franklin Ftse Korea Ucits Etf - Usd (Acc)
Isin: IE00BHZRR030 (FLXK)
Da inizio 2026: +53,70%
Obiettivo dell'ETF è replicare il più fedelmente possibile, con acquisti fisici in azioni di grande e media capitalizzazione in Corea del Sud, la performance del l'indice FTSE Korea 30/18 Capped. Non distribuisce dividendi. Valuta di denominazione USD, valuta di quotazione EURO. Commissioni totali annue 0,09%, tra i più contenuti nel panorama degli ETF. Leggi il documento KID.
Gli indici FTSE Russell UCITS Capped sono ponderati per la capitalizzazione di borsa e progettati per limitare la concentrazione in ogni singola azione nel rispetto dei requisiti di diversificazione richiesti dall'Unione Europea (UCITS). In particolare, l'indice Capped FTSE Korea 30/18 rappresenta la performance delle società medio/grandi quotate sulla borsa della corea del Sud. Per evitare una concentrazione eccessiva in ogni singola azione, il peso di ciascun componente è limitato ogni trimestre di modo che quello della più grande azienda non superi il 30% e l'eventuale peso delle altre aziende non superi il 18%.
