Cina: surplus commerciale record a dispetto delle tensioni sui dazi
Sollecitate dal governo, le imprese hanno puntato sulla diversificazione della clientela orientandosi verso Sud-est asiatico, Africa e America Latina, in modo da attenuare l'impatto dei dazi Usa

Borse della Cina contrastate a fine seduta: Indice CSI 300 dei listini di Shanghai e Shenzhen -0,3%, Hang Seng di Hong Kong +0,2%, Taiex di Taiwan +0,4%, sul nuovo record storico.
Tutte in guadagno le performance da inizio 2026, rispettivamente +3,50%, +6% e +7%.
La guerra dei dazi non mina l'export
La Cina chiude il 2025 con un surplus commerciale record di 1.189 miliardi di dollari, con le esportazioni salite del 5,5% annuo e le importazioni stabili.
A dispetto delle tensioni commerciali con gli Stati Uniti, verso cui l'export è sceso a doppia cifra per gran parte dell'anno, Pechino incrementa, in base ai dati dell'Amministrazione generale delle Dogane, le spedizioni verso i mercati non Usa, facendo aumentare lo squilibrio commerciale con i principali partner, tra cui l'Ue.
Sollecitate dalle autorità, le imprese hanno puntato sulla diversificazione della clientela orientandosi verso Sud-est asiatico, Africa e America Latina, in modo da attenuare l'impatto dei dazi Usa e le crescenti tensioni commerciali, tecnologiche e geopolitiche da quando Donald Trump è tornato alla Casa Bianca.
Solo a dicembre, il surplus si attesta a livello globale a 114,1 miliardi, con l'export a +6,6% e l'import a +5,7%, battendo ampiamente le attese.
Gli Stati Uniti hanno formalmente autorizzato l'esportazione di alcuni dei suoi chip in Cina da parte del colosso tecnologico americano Nvidia, a determinate condizioni, in linea con quanto annunciato da Donald Trump all'inizio di dicembre. Tuttavia, secondo l'agenzia di stampa The Information, la Cina sta cercando di limitare gli acquisti di chip americani.
Analisi tecnica indice CSI 300
L'indice sta confermando il trend rialzista avviato dai minimi di aprile, quando è scoppiata la guerra commerciale. La violazione della soglia discriminante verso 4.500 punti dovrebbe favorire una estensione fin verso i top del 2021 in area 5.900 per un upside potenziale intorno al +30%.
Operatività
Restiamo ottimisti nel lungo termine. Scattati gli incrementi di posizione al superamento di area 4mila e 4.500 punti. Target finale verso 5.800 punti. Si suggerisce di sfruttare discese fin verso area 4mila punti per comprare sulla debolezza.
Tra gli ETF quotati alla Borsa di Milano che investono sulle borse della Cina, segnaliamo i seguenti, ciascuno dei quali contraddistinto da caratteristiche specifiche. Ciò consente acquisti complementari: il primo offre maggiore esposizione ai titoli dell'alta tecnologia; il secondo replica l'indice CSI 300; il terzo direziona le risorse verso le società tech quotate a Taiwan.
ETF Franklin Ftse China Ucits Etf - Usd (Acc)
Isin: IE00BHZRR147 (FLXC)
Da inizio 2026: +6,50%
L'ETF investe in azioni a grande e media capitalizzazione in Cina e replica il rendimento dell'indice FTSE China 30/18 Capped. L'indice ha un'ampia copertura delle classi di azioni cinesi, tra cui le azioni A, B, H, N; le azioni Red, P, S Chips. I componenti di tipologia A sono disponibili per gli investitori internazionali attraverso il Northbound China Stock Connect Scheme. Il peso dei singoli componenti viene ponderato tenendo conto del flottante e delle restrizioni applicate agli investitori stranieri. E' rivisto semestralmente. Replica fisica. Valuta di denominazione USD. Valuta di quotazione EURO. Non distribuisce dividendi. Costi di gestione 0,19% annuo. Leggi il documento KID.
Gli indici FTSE Russell UCITS Capped sono ponderati per la capitalizzazione di borsa e progettati per limitare la concentrazione in ogni singola azione nel rispetto dei requisiti di diversificazione richiesti dall'Unione Europea (UCITS). In particolare, l'indice FTSE China 30/18 Capped rappresenta la performance delle società medio/grandi quotate sulla borsa cinese. Per evitare una concentrazione eccessiva in ogni singola azione, il peso di ciascun componente è limitato ogni trimestre di modo che quello della più grande azienda non superi il 30% e l'eventuale peso delle altre aziende non superi il 18%. I primi cinque titoli presenti in ordine di peso sono:
ETF X-TRACKERS CSI300 UCITS
Isin LU0779800910 (XCHA)
Da inizio 2026: +4,0%
L'ETF replica l'andamento dell'indice CSI 300, indice che riflette l'andamento delle azioni di 300 società quotate sulla Borsa Valori di Shangai e sulla Borsa Valori di Shenzhen (Azioni Cina A). Non distribuisce un dividendo. Spesa corrente annua 0,50%. Valuta di denominazione USD. Valuta di quotazione EURO. Leggi il Documento KID.
Per investire con la massima diversificazione sulla Borsa di Taiwan, Piazza Affari mette a disposizione il seguente strumento specializzato:
ETF Franklin Ftse Taiwan - Usd (Acc)
Isin: IE000CM02H85 (FLXT)
Da inizio 2026: +6,50%
Obiettivo dell'ETF è replicare con acquisti fisici (azioni e non derivati) l'andamento delle principali blue chip della borsa di Taiwan tramite l'indice FTSE Taiwan 30/18 Capped Net Return. Valuta di denominazione USD. Valuta di quotazione EURO. Commissioni totali annue (Ter) 0,19%. Leggi il documento KID. L'indice FTSE Taiwan 30/18 Capped, a sua volta, replica l'andamento dei titoli azionari a grande e media capitalizzazione della borsa di Taiwan. Per evitare una concentrazione eccessiva in ogni singola azione, il peso di ciascun componente è limitato ogni trimestre di modo che quello della più grande azienda non superi il 30% e l'eventuale peso delle altre aziende non superi il 18%.
