Borse Emergenti meglio di Wall Street e Europa da inizio 2026
L'indice MSCI Emerging Markets è cresciuto del +4,40% da inizio 2026, surclassando la maggior parte degli altri indici globali. Il suo valore ha toccato il massimo storico lo scorso 7 gennaio.

L'indice MSCI Emerging Markets è cresciuto del +4,40% da inizio 2026, surclassando la maggior parte degli altri indici globali. Il suo valore ha toccato il massimo storico lo scorso 7 gennaio.
Da inizio anno l'indice MSCI World è fermo a +2%, Stoxx 600 e S&P500 viaggiano intorno a +3%. Il nostro FTSEMIB è cresciuto dell'1,80%.
Futuro roseo
Ygal Sebban, Investment Director sull'Azionario dei Mercati Emergenti di GAM scrive in una nota che il 2025 ha segnato l'inizio della rinascita dei mercati emergenti, ma è stato solo l’inizio. Queste le ragioni indicate:
1. Dati demografici La crescita demografica, l'urbanizzazione e l'ascesa della classe media, in particolare in India e nel Sud-Est asiatico, stanno ridefinendo i modelli di consumo. L'aumento della partecipazione femminile alla forza lavoro e la crescita del PIL pro capite stanno trainando la crescita della spesa interna per i beni, ma anche, in misura crescente, per i servizi.
2. Le riforme strutturali in India e Cina, comprese le iniziative in materia di pensioni, stanno accelerando la domanda interna. Nel frattempo, l'indice MSCI EM si è spostato dai settori industriale ed energetico verso quello tecnologico e dei beni di consumo discrezionali, con India, Cina, Corea e Taiwan che rappresentano insieme il 75,7% dell’indice.
3. Otto dei dieci maggiori titoli sovrani dei mercati emergenti sono ora investment grade. I rendimenti positivi migliorano i rendimenti, rendendo le strategie di reddito fisso e FX dei mercati emergenti attraenti insieme alle azioni.
4. La rivoluzione dell'intelligenza artificiale è una questione di spese in conto capitale. Si prevede che gli investimenti globali nelle infrastrutture di intelligenza artificiale raggiungeranno quasi 1.000 miliardi di dollari entro il 2030, con gran parte della spesa destinata ai semiconduttori. I mercati emergenti sono i principali fornitori e l'industria dei semiconduttori sta affrontando difficoltà di approvvigionamento che dovrebbero favorire un ulteriore aumento dei prezzi: TSMC, Samsung e Hynix dominano la produzione di chip.
In un mondo caratterizzato dal deprezzamento del dollaro e dai cambiamenti geopolitici, i mercati emergenti offrono una crescita macroeconomica più forte e finanze pubbliche meno sotto pressione.
Le valutazioni rimangono interessanti: le azioni dei mercati emergenti sono scambiate a un P/E forward di appena 14 volte per il 2026, storicamente basso e sottovalutato. Dopo anni di deflussi, l'interesse degli investitori sta tornando, creando spazio per un'espansione multipla.
Quadro grafico MSCI Emerging Markets
Il trend rialzista ha ripreso vigore, dopo il brusco stop patito lo scorso aprile a seguito dello scoppio della guerra commerciale. La convincente violazione dei precedenti massimi storici del 2021 in area 1.450 proietta target finali ambiziosi.
Operatività. Confermiamo la view positiva. La prima chiusura sopra 1.440 punti ha fatto scattare altri acquisti in tendenza per target finale in area 1.750 punti. Sfruttare i pull back fin verso area 1.400 per comprare sulla debolezza. Peggioramento del quadro di fondo ed eventuale stop loss in caso di cedimento di area 1.250 punti.
Per puntare sulle prospettive di crescita degli Emergenti si possono utilizzare i quattro seguenti strumenti, il primo è più speculativo e da utilizzare in spazi temporali brevi:
1) WisdomTree Emerging Markets 3x Leverage Daily (EUR)
Isin: IE00BYTYHN28 (3EML)
Da inizio 2026: +15,0%
L’ETP offre un rendimento complessivo costituito da una performance giornaliera tripla (3x) rispetto all’andamento dell’indice Emerging Equities Rolling Futures Index, che replica i contratti future Front Quarter e Second Quarter del mini MSCI Emerging Markets Index, più il reddito da interessi maturato sull’importo collateralizzato. Per esempio se l'indice aumentasse del 1%, l'ETP aumenterebbe del 3% escludendo le commissioni. Se l'indice scendesse del 1% l'ETP scenderebbe del 3% escludendo le commissioni. Questo ETP si rivolge quindi a chi ha una visione fortemente rialzista sulle principali Borse emergenti. Valuta di denominazione Dollaro Usa. Commissioni totali annue da prospetto. Leggi il documento KID.
Il seguente è concentrato sulle borse dell'Asia-Pacifico al di fuori di Cina e Giappone.
2) ETF Franklin Ftse Asia ex China ex Japan Ucits
Isin: IE00BFWXDV39 (FLQA)
Da inizio 2026: +6%
L'ETF replica l'indice FTSE Asia ex Japan ex China. L’indice di spesa complessiva (TER) è 0,14% annuo. La replica è fisica totale ovvero acquistando tutti i componenti dell'indice. I dividendi sono accumulati e reinvestiti nell'ETF. Valuta di denominazione Dollaro Usa. Valuta di quotazione Euro. Leggi il documento KID.
Il seguente replica la performance dell'indice MSCI Emerging Markets:
3) SPDR - MSCI Emerging Markets Ucits (Eur)
Isin: IE00B469F816 (EMRG)
Da inizio 2026: +5,70%
L'ETF mira a replicare la performance dell'indice MSCI Emerging Markets il più fedelmente possibile. La valuta di riferimento è il dollaro USA per cui risente delle oscillazioni del cross Eu/Usd. L'ETF investe in titoli fisici e non distribuisce dividendi. Valuta di denominazione Dollaro Usa. Commissioni totali annue 0,18%. Leggi il documento KID.

Il quarto punta alle azioni che pagano costantemente un dividendo elevato
4) SPDR - S&P Emerging Markets Dividend Aristocrats Ucits
Isin: IE00B6YX5B26 (EMDV)
Da inizio 2026: +3,0%
L'ETF mira a replicare l'andamento dell'indice S&P Emerging Markets High Yield Dividend Aristocrat NR USD ovvero riprodurre il rendimento dei titoli ad alto rendimento nei mercati azionari dei paesi emergenti. La valuta di denominazione è il dollaro USA per cui risente delle oscillazioni del cross Eu/Usd. L'ETF investe in titoli fisici. Commissioni totali annue 0,55%. Dividendo semestrale. Yield circa 4,0% su base annua. Leggi il documento KID.
