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Arabia Saudita - A febbraio aprirà le porte agli investitori esteri

La decisione di allentare le restrizioni significa che il peso nell'MSCI aumenterà improvvisamente e che più capitali affluiranno sul mercato

Vista panoramica di un complesso architettonico bianco in Arabia Saudita, con una combinazione di tradizione e modernità.

L'Autorità per il Mercato dei Capitali Saudita ha approvato una modifica normativa che apre il mercato dei capitali del regno a tutte le categorie di investitori stranieri, ha dichiarato in una nota.

"Le modifiche approvate hanno eliminato il concetto di Investitore Straniero Qualificato (QFI) nel Mercato Principale, consentendo così a tutte le categorie di investitori stranieri di accedere al mercato senza la necessità di soddisfare requisiti di qualificazione", ha affermato l'autorità di regolamentazione.

La decisione consente ai non residenti di investire direttamente nel mercato principale a partire dal 1° febbraio.

Il Tadawul potrebbe prendere il volo

L'indice Tadawul dell’Arabia Saudita ha terminato il 2025 in perdita del -13% in dollari Usa, scivolando sui minimi da oltre due anni, in netta controtendenza rispetto alla media degli indici mondiali: MSCI World +19,50%. Sull'andamento ha inciso anche la debolezza del petrolio.

Le società quotate nella principale borsa valori dell'Arabia Saudita valgono circa 2 trilioni di dollari e rappresentano circa il 3% dell'indice MSCI Emerging Markets.

La decisione di allentare le restrizioni significa che il peso nell'MSCI aumenterà improvvisamente e che più capitali affluiranno sul mercato.

L’allentamento delle misure protezionistiche "potrebbe generare afflussi potenziali pari a 10,6 miliardi di dollari" nel mercato azionario del regno, ha scritto qualche tempo fa JPMorgan. Secondo i calcoli del broker, il peso del Tadawul nell’MSCI Emerging Markets dovrebbe salire a quasi il 4%.

Come investire sulla Borsa dell'Arabia Saudita

L'incidenza della borsa dell'Arabia Saudita ha avvicinato quello della Borsa del Brasile. La borsa di Riyad è diventata così la sesta in termini di peso specifico all'interno dell'indice MSCI Emerging Markets, dopo: Cina (27,60%), Taiwan (20,60%), India (15,40%), Corea del Sud (13,30%), Brasile (4,30%). 

Composizione MSCI Emerging Markets. L'indice MSCI Emerging Markets comprende in totale 24 Paesi: Arabia Saudita, Brasile, Cile, Cina, Colombia, Repubblica Ceca, Egitto, Grecia, Ungheria, India, Indonesia, Corea del Sud, Kuwait, Malaysia, Messico, Perù, Filippine, Polonia, Qatar, Sud Africa, Taiwan, Thailandia, Turchia, Emirati Arabi Uniti. La Borsa cinese ha il peso specifico maggiore, seppure in forte calo rispetto al 2023, quando superava il 30%. 

Per puntare sulle prospettive di crescita della Borsa dell'Arabia Saudita, Franklin Templeton ha lanciato un nuovo ETF: 

L'ETF Franklin FTSE Saudi Arabia UCITS
Isin: IE000C7DDDX4 (SAUDI)

Da inizio 2025: -20,0%

L'ETF è collegato al FTSE Saudi Arabia 30/18 Capped Index che copre azioni saudite a grande e media capitalizzazione ponderate in base alla capitalizzazione di mercato. L'indice incorpora un limite massimo del 30% sulla partecipazione più grande e un limite massimo del 18% sugli altri componenti, offrendo un'esposizione più diversificata rispetto alla regola del limite del 35/20 determinato dall'indice MSCI.

Valuta di denominazione Dollaro USA. Valuta di quotazione Euro. Non distribuisce dividendo. E' il più economico d'Europa, per un costo annuo pari allo 0,39%.

Nel FTSE Saudi Arabia 30/18 Capped Index, il settore finanziario rappresenta il 39,3% del peso totale. Seguono materiali di base (15,8%), energia (11,7%), servizi di pubblica utilità (9,2%) e tlc (7,9%).

Il titolo più "pesante" è Al Rajhi Banking & Investment (15,60%), seguito dal gigante dell'energia Saudi Aramco (11,40%) e da Saudi National Bank (9,2%). Leggi il Documento KID.

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