Puntare sugli indici con cedole fino al 9% annuo e protezione al 60%
Due Memory Autocall Cash Collect di UniCredit (ISIN DE000UN3FZ31) e Natixis (ISIN IT0006771726) con focus su indici azionari: rendimenti fino al 9% annuo e barriere al 60%.

I principali indici azionari globali hanno inaugurato il 2026 con nuovi massimi storici, proseguendo il trend rialzista del 2025: l'S&P 500 ha sfondato quota 7.000 spinto dall'intelligenza artificiale e dal settore tecnologico, il Nikkei 225 è tornato sui livelli degli anni '80 favorito dalla debolezza dello yen e dall'attesa di politiche fiscali espansive. Dimostrazione di forza anche sugli indici settoriali europei, con l'Euro Stoxx 50 che supera i 6.000 punti trainato dalla forza del settore bancario e da quello industriale, mentre lo Stoxx Europe 600 Oil & Gas e Basic Resources beneficia della situazione geopolitica.
In questo contesto di mercati rialzisti ma con volatilità in agguato, i certificati a capitale condizionatamente protetto rappresentano una soluzione interessante per chi desidera esporsi ai principali indici settoriali e globali, proteggendosi fino a un crollo del 40% dei sottostanti e incassando nel frattempo un flusso cedolare regolare.
È in quest'ottica che nascono i due certificati Memory Autocall Cash Collect di UniCredit (ISIN DE000UN3FZ31) e Natixis (ISIN IT0006771726), costruiti su basket di indici diversificati:
- ISIN DE000UN3FZ31 – Basket composto da quattro indici settoriali europei, rispettivamente: Euro Stoxx Banks, Euro Stoxx Technology, Stoxx Europe 600 Basic Resources e Stoxx Europe 600 Oil & Gas. Premi mensili dello 0,75% (9% annuo) subordinati al rispetto di una barriera posta al 60%, valida anche per il rimborso a scadenza. Effetto memoria e autocall decrescente dell’1% mensile da ottobre 2026 (dal 100% al 74%) completano le caratteristiche del prodotto. Scadenza 18 gennaio 2029.
- ISIN IT0006771726 – Basket composto da quattro indici globali: Nikkei 225, S&P 500, Euro Stoxx 50 e Swiss Market Index. Premi trimestrali dell'1,50% (6% annuo) condizionati a barriera del 60%, anch'essa valida per il rimborso a scadenza. Anche in questo caso, meccanismo di memoria e autocall decrescente dell'1% trimestrale da novembre 2026 (da 100% a 89%). Scadenza 16 novembre 2029.
9% annuo con barriere al 60%: il Cash Collect sugli indici settoriali europei (ISIN DE000UN3FZ31)
Il certificato Memory Autocall Cash Collect (ISIN DE000UN3FZ31), emesso da UniCredit, punta su un basket worst of composto da quattro indici settoriali europei: Euro Stoxx Banks, Euro Stoxx Technology, Stoxx Europe 600 Basic Resources e Stoxx Europe 600 Oil & Gas.
Il meccanismo del payoff è chiaro: vengono corrisposti premi mensili con memoria, a condizione che tutti gli indici del basket non scendano al di sotto della rispettiva barriera, fissata al 60% dai valori iniziali, rilevati alla chiusura del 30 gennaio 2026.
Ciò che rende strategico questo prodotto è la possibilità di ottenere, con un unico strumento, un'esposizione diversificata a quattro settori chiave. Il basket combina infatti il settore bancario europeo (protagonista del 2025 grazie ai tassi ancora elevati), il comparto tecnologico (esposto ai megatrend dell'AI), le materie prime (sostenute dalla transizione energetica) e l'oil & gas (influenzato tensioni geopolitiche).
Il Cash Collect di UniCredit offre inoltre premi mensili interessanti: parliamo dello 0,75%, che corrisponde al 9% annuo, per un rendimento totale potenziale del 27% nei tre anni di vita del prodotto. Le barriere di protezione sono fissate al 60% sia per l'ottenimento dei premi mensili sia per il rimborso del capitale a scadenza.
Tutti i premi godono dell'effetto memoria, che consente di recuperare eventuali cedole non pagate nel momento in cui la condizione di pagamento torna ad essere soddisfatta, ossia quando tutti i sottostanti si riportano sopra la barriera del 60%. In aggiunta, è possibile acquistare questo certificato con prezzo sotto la pari.
Scadenza a 3 anni ma Autocall da ottobre 2026
Il prodotto ha scadenza naturale fissata a gennaio 2029, ma potrebbe essere rimborsato anticipatamente grazie alla funzione di Autocall, attiva a partire da ottobre 2026. La soglia di rimborso anticipato parte dal 100% e scende progressivamente dell'1% al mese fino ad arrivare ad un livello del 74%.
In pratica: basta che a una delle date di osservazione mensili tutti gli indici del basket si trovino al di sopra del trigger previsto per quella data, e l'investitore ottiene il rimborso del capitale più il premio del mese corrente, oltre a tutte le cedole eventualmente non incassate in precedenza grazie all'effetto memoria.
Di seguito vediamo il calendario dei premi e le date in cui sarà possibile il richiamo anticipato:
Scenari a scadenza
Se il certificato arriva a scadenza naturale senza essere rimborsato prima, il 18 gennaio 2029 verrà verificato il posizionamento dei sottostanti rispetto alla barriera del 60%.
Se tutti gli indici si mantengono sopra tale soglia, viene rimborsato l'intero nominale di 100 euro insieme a tutti i premi maturati. In caso contrario, qualora almeno uno degli indici scenda sotto la barriera del 60% a scadenza, l'investitore subirà una perdita proporzionale alla performance negativa del peggiore sottostante del basket.
Focus sul basket: i quattro indici settoriali europei
Euro Stoxx Banks – L'indice che raggruppa le principali banche dell'Eurozona, tra cui UniCredit, Intesa Sanpaolo, BNP Paribas, Santander e Deutsche Bank. Il settore bancario europeo è stato tra i migliori performer del 2025, sostenuto da margini di interesse ancora elevati e da una qualità degli attivi che ha sorpreso positivamente.
Euro Stoxx Technology – L'indice tecnologico europeo, dominato da ASML, SAP e Infineon. Il comparto beneficia della crescente domanda legata all'intelligenza artificiale e alla digitalizzazione dell'industria.
Stoxx Europe 600 Basic Resources – L'indice delle materie prime europeo, con protagonisti come Rio Tinto, Glencore e Anglo American. Il settore è sostenuto dalla domanda strutturale di metalli critici per la transizione energetica (rame, litio, terre rare) e dalle tensioni geopolitiche che alimentano la corsa alle risorse strategiche.
Stoxx Europe 600 Oil & Gas – L'indice petrolifero europeo, che include colossi come Shell, TotalEnergies e BP. Nonostante la transizione energetica, il settore continua a generare flussi di cassa importanti e offre dividend yield tra i più elevati del mercato. Le tensioni in Medio Oriente e le politiche OPEC+ sostengono i prezzi del greggio.
6% annuo con barriere al 60%: il Cash Collect sugli indici globali (ISIN IT0006771726)
Il secondo certificato (ISIN IT0006771726), emesso da Natixis, presenta la medesima struttura Memory Autocall Cash Collect, declinata a un basket composto da quattro indici globali: Nikkei 225, S&P 500, Euro Stoxx 50 e Swiss Market Index.
Il certificato paga ottime cedole trimestrali pari all'1,50%, corrispondenti al 6% annuo, ovvero il 24% nei quattro anni di vita del prodotto. Anche in questo caso le barriere di protezione sono poste al 60% sia per l'ottenimento dei premi sia per il rimborso del capitale a scadenza.
Come per il primo certificato, tutti i premi godono dell'effetto memoria, mentre il meccanismo di Autocall da novembre 2026 con trigger decrescente dell’1% trimestrale, partendo dal 100% fino all'89%.
Di seguito il calendario dei premi e le date in cui sarà possibile il richiamo anticipato:
Focus sul basket: i quattro indici globali
Nikkei 225 – L'indice giapponese ha vissuto una rinascita negli ultimi due anni, tornato ai massimi dal 1989. Il Giappone beneficia della debolezza dello yen che sostiene le esportazioni e di riforme strutturali che hanno migliorato la governance aziendale. Tra i componenti principali figurano Toyota, Sony, Keyence e Fast Retailing.
S&P 500 – L'indice americano per eccellenza, rappresentativo delle 500 maggiori società quotate negli USA. Trainato dal settore tecnologico e dall'entusiasmo per l'AI, resta il benchmark di riferimento per l'azionario globale. Le “magnifiche sette” (Apple, Microsoft, Nvidia, Amazon, Alphabet, Meta, Tesla) continuano a guidare la performance.
Euro Stoxx 50 – L'indice che rappresenta le 50 blue chip dell'Eurozona, con forte peso di imprese attive nei settori finanziari, industriali e dei beni di lusso. Ha beneficiato nel 2025 della resilienza dell'economia europea e del rally del settore bancario. Tra i principali componenti: ASML, LVMH, SAP, Siemens e le principali banche europee.
Swiss Market Index – L'indice svizzero composto da 20 titoli, caratterizzato dalla presenza di colossi difensivi come Nestlé, Novartis e Roche. Offre stabilità al basket grazie alla natura meno ciclica dei suoi componenti e alla solidità del franco svizzero come valuta rifugio.
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