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Il mercato resta concentrato sui due temi dominanti di settembre: petrolio e obbligazioni. L'azionario ha rallentato rispetto ad agosto ma tiene bene, con il Nasdaq 100 tornato sui massimi storici grazie al comparto dei semiconduttori e AMD, che ha superato i mille miliardi di capitalizzazione. Sul fronte obbligazionario, invece, i rendimenti continuano a salire: il Treasury decennale ai massimi dal 2007, i dati macro solidi e i timori di inflazione legati al caro petrolio alimentano la tensione. Cresce anche il legame tra prezzo del greggio e rendimenti a lungo termine, un nesso che secondo alcuni analisti il mercato starebbe sovrastimando, mentre restano sullo sfondo i rischi legati all'elevato debito USA. L’incontro a Washington tra i presidenti di Cina e Stati Uniti non ha prodotto svolte clamorose, ma qualche segnale interessante sembra essere emerso. Secondo quanto riferito dal rappresentante americano al Commercio, Jamieson Greer in un'intervista a Cnbc, i due Paesi hanno compiuto passi avanti nell'ambito della gestione concordata degli scambi commerciali e hanno raggiunto alcune intese su diverse aree del commercio. I dettagli saranno rivelati lunedì. |
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