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Focus sui Mercati Finanziari

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Le borse della Cina salgono nel giorno della pubblicazione dei dati sull’inflazione. Hang Seng di Hong Kong +0,7%. CSI 300 dei listini di Shanghai e Shenzen +0,5%. In giugno i prezzi al consumo hanno registrato crescita zero rispetto ad un anno prima, si tratta della variazione più bassa dal febbraio del 2021. Il consensus degli economisti era +0,2%. I prezzi alla produzione precipitano, -5,4%, la discesa più forte dagli ultimi otto anni. David Fun, un economista di Bloomberg Intelligence, scrive nella nota di commento che il rimbalzo post Covid 19 dell’economia cinese ha perso ulteriormente spinta. “Il bisogno di ulteriori stimoli da parte della banca centrale sta aumentando. Noi ci aspettiamo che la Banca Popolare della Cina sia più attiva nel secondo semestre del 2023, rispetto a quanto avvenuto nel primo”.

Al termine della visita in Cina il segretario del Tesoro Usa Yellen ha definito "diretti, concreti e produttivi" gli incontri bilaterali con i rappresentanti cinesi aggiungendo che Washington e Pechino sono divisi da significativi disaccordi e che devono comunicare in modo "chiaro e diretto". Durante il suo viaggio, Yellen si è rivolta a Pan Gongsheng, nominato alla guida del partito della Banca centrale cinese, proprio come se stesse parlando con il prossimo governatore della Pboc, in quello che appare come un implicito riferimento alla sua attesa promozione nel prossimo futuro.

Il Kospi di Seul è intorno alla parità, così come il Taiex di Taipei. In lieve rialzo le borse dell’India e dell’Australia. In calo dello 0,2% il Nikkei di Tokyo, quinta seduta consecutiva e minimo dell’ultimo mese.

Future EuroStoxx 50 e WallStreet piatti.

Analisi Tecnica Borse

Settimana in rosso per le principali borse mondiali, intimorite dall'ipotesi di altri aumenti del costo del denaro. L'indice MSCI World ha perso nel complesso l'1,4%, niente di traumatico. A Wall Street, Nasdaq (13.864) e S&P500 (4.398) sono rimasti saldamente sopra le rispettive soglie chiave 13mila e 4.300 punti. Il nostro FTSEMIB ha chiuso l'ottava con un ribasso del -1,6% a 27.778 punti, a nostro giudizio più per fisiologiche prese di profitto che per un vero e proprio cambio di scenario. La tendenza resta saldamente rialzista e pull back verso 27mila punti sono occasioni d'acquisto sulla debolezza.

Macrovariabili

Brent (78,0 usd), Wti (73,30 usd). Il petrolio avvia la seduta in lieve calo, a seguito all'ennesima delusione arrivata stanotte dall'economia cinese: i prezzi di fabbrica sono scesi al ritmo più veloce in oltre sette anni a giugno, confermando la debole ripartenza post-covid. Il prezzo del greggio era salito del 2,55% venerdì scorso, portandosi sui massimi da un mese, dopo che l'OPEC + ha annunciato piani per ridurre ulteriormente l'offerta. L'Arabia Saudita estenderà il taglio alla sua produzione di 1 milione di barili al giorno (bpd) fino ad agosto e la Russia ridurrà le esportazioni di greggio di 500.000 bpd. Invece di tagliare la produzione, la Russia utilizzerà il greggio per produrre più carburante per soddisfare la domanda interna, ha riportato a Reuters una fonte governativa. Operatività. Il rimbalzo non ha cambiato lo scenario di fondo, che vede i prezzi ancora a ridosso dell'area discriminante verso 75/70 usd dove si può impostare un primo ingresso da raddoppiare circa 5 usd sotto.  

Euro/Usd (1,0950). Il Dollaro ha chiuso la quarta settimana negativa delle ultime cinque con una perdita dello 0,5%. Il biglietto verde è stato preso in contropiede dai segnali di un mercato del lavoro Usa meno resiliente del previsto, che hanno ridotto le prospettive di un lungo periodo di tassi elevati. L'economia Usa ha aggiunto il minor numero di posti di lavoro in due anni e mezzo a giugno, secondo il Dipartimento del lavoro. Ad aprile e maggio sono stati creati 110.000 posti di lavoro in meno rispetto a quanto riportato in precedenza. Anche l'aumento del numero di persone che lavorano part-time ha suggerito che il mercato del lavoro si sta indebolendo, ma il ritmo della crescita occupazionale rimane forte e con l'inflazione ancora doppia rispetto al tasso obiettivo della Fed, è dato quasi per certo un aumento dei tassi questo mese. Operatività. Sfruttare risalite del cross verso 1,10 per acquisti di Usd e discese verso 1,04 per prendere profitto. 

Bitcoin (30.100 usd) ha chiuso la settimana in calo dell'1,3%, ma il prezzo è rimasto vicino ai massimi dell'anno, sostenuto dall'aspettativa dell'ingresso di molti importanti asset manager in questo comparto. Si parla da giorni di BlackRock, Fidelity, Wisdomtree, Invesco. Fabrizio Arusa, Senior Relationship Manager ETF Specialist di Invesco, ha spiegato al Sole 24 Ore che "Le ombre sulle piattaforme di Exchange (rammentiamo le denunce della Sec a Binance per esempio) potrebbero portare l’Authority a valutare positivamente la quotazione di strumenti sui mercati regolamentati" come gli ETF su Bitcoin tanto attesu. Operatività. Solo la rottura di area 33mila usd porterebbe all'inversione del trend ribassista avviato dal picco record del 2021 a 69mila usd. Fino a quel livello è corretto prendere profitto, sfruttando gli strappi.

Bond

Settimana nera per i bond governativi, che scontano altri interventi delle banche centrali. Il Treasury Note a dieci anni si è spinto fino a 4,08% di rendimento, massimo da marzo. Il rendimento del Treasury 2 anni ha tocca quota 5,10% il livello più elevato dal 2007, prima di ridiscendere a 4,95%. In Europa. Bund tedesco a 2,64%, massimo da marzo, BTP decennale a 4,34%, massimo da maggio. Lo spread invece è rimasto a livelli contenuti, 170 punti base, un segnale del recupero di credibilità del sistema Italia.

FED. Oggi sono in agenda alcuni interventi che potrebbero chiarire meglio la posizione della FED. Intervento online del presidente dela Fed di Cleveland Mester su prospettive economiche e di policy (17,00). A Washington, il presidente della Fed di San Francisco Daly partecipa a un evento (16,30). Ad Atlanta, il presidente della Fed di Atlanta Bostic partecipa a un evento (18,00).

Gli occhi sono puntati sui dati di mercoledì relativi ai prezzi al consumo (CPI), che potrebbero mostrare per giugno un rallentamento dell'inflazione al 3,1% dal 4% di maggio. Ciò ridurrebbe la probabilità di un altro rialzo dei tassi da parte della Fed dopo ormai certo per fine luglio.

Operatività. Ogni debolezza sui bond ha creato finora sistematiche occasioni di acquisto, soprattutto sulla parte lunga della curva con rendimenti dei Treasury decennali oltre il 4%, Bund tedeschi oltre il 2,5%, Btp oltre il 4%. 


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