BORSE DELL'ASIA PACIFICO IN RIBASSO, SI APPREZZA IL DOLLARO

Le borse dell’Asia Pacifico scendono in avvio dell'ottava a cavallo tra novembre e dicembre: nel fine settimana ci sono state rivolte e proteste contro i lockdown in alcuni grandi centri urbani della Cina, compresi Pechino e Shanghai.

L’indice Hang Seng aveva aperto in calo del -4%, nel finale di chiusura il calo è poco meno del 2%. CSI 300 dei listini di Shanghai e Shenzen -1%. La valuta cinese, lo yuan, è in calo dello 0,5%, dal -1% di poche ore fa.  Il Nikkei di Tokyo è in ribasso dello 0,5%. Kospi di Seul -1%. BSE Sensex +0,2%.

Le borse dell’Europa dovrebbero aprire in calo. Future EuroStoxx50 -0,5%.

Venerdì Wall Street ha chiuso in modo contrastato una seduta con volumi molto bassi. Dow Jones +0,4%. Nasdaq -0,5%.

A dare spinta alle blue chip sono state le performance di Boeing +2% e di Home Depot +1,5%.

Miglior settore dell’S&P500, con un rialzo dello 0,6%, quello del Real Estate. L’indice Ftse EPRA Nareit dove si trovano i grandi operatori immobiliari del settore uffici è salito dello 0,8%. Boston Properties +2%, Vornado Realty Trust +1,5%.

L’indice Russell 3000 delle small caps ha chiuso sulla parità. Bank of America Merrill Lynch, nel report di previsioni e strategie per il 2023 dice di tenere in considerazione le piccole e medie società del settore manifatturiero perché saranno favorite dal cambio della leadership mondiale che appannerà le prospettive dei gradi nomi nomi della globalizzazione, a vantaggio dei tanti leader locali. Lo strategist autore della nota, Michael  Hartnett, consiglia di puntare su tutte quelle aziende con un’alta capacità di trasferire l’aumento dei prezzi a valle, tra queste, se ne trovano molte di più nelle piccole e medie dimensioni.

In ambito valutario, si apprezzano il dollaro e lo yen del Giappone.

Cambio euro dollaro -0,3% a 1,035. Oggi pomeriggio Christine Lagarde è in audizione al Parlamento dell’Unione Europea.

Treasury Note a dieci anni a 3,63%, - 4 punti base.

Petrolio Brent e WTI in calo di quasi il 3%, sui minimi dell'anno. Si fanno sentire i timori sulla domanda cinese. 

Oro -0,2% a 1.751 dollari.

Bitcoin in calo del 2,5% a 16.180 dollari.  

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