Oggi in borsa

giovedì 23 settembre 2021

Piazza Affari chiude sui massimi della seduta, vendite sui bond dopo la FED

Ftse Mib di Milano +1,40% grazie a Mario Draghi

Piazza Affari chiude sui massimi della seduta. Il FtseMib di Milano guadagna nel finale l'1,40%. Per la terza seduta consecutiva registra un rialzo superiore all'1%, un evento che non si verificava da inizio febbraio allorquando il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, affidava l'incarico di formare il nuovo esecutivo a Mario Draghi ... e anche oggi in qualche misura bisogna ringraziare SuperMario per questo gradito regalo!

"Il governo italiano non ha in programma alcun aumento della tassazione", ha detto il presidente del Consiglio Mario Draghi intervenendo all'assemblea di Confindustria. "Il governo non ha intenzione di aumentare le tasse. In questo momento i soldi si danno e non si prendono", ha detto Draghi, che ha anche annunciato il prossimo varo di una misura da oltre 3 miliardi di euro per aiutare imprese e famiglie a fronteggiare il forte incremento dei prezzi dell'energia. Per quanto riguarda il rialzo dei prezzi, Draghi ha detto che "non sappiamo ancora se questo aumento dell'inflazione sarà temporaneo o permanente".

Seduta positiva anche per le altre borse europee. L'indice EuroStoxx 50 sale dell'1% nel finale. L'attività economica nella zona euro a settembre è cresciuta al ritmo più lento in cinque mesi, a causa delle nuove restrizioni contro la variante Delta. L'indice Pmi composito flash, considerato un valido indicatore dello stato di salute dell'economia europea, è sceso a settembre a 56,1 punti da 59,0 ad agosto. Il dato resta oltre la soglia dei 50 punti, che separa l'espansione dalla contrazione. 

Wall Street prosegue con un'ottima intonazione, S&P500 +1,2%, Dow Jones +1,5%, Nasdaq +0,9%.  

Gli ultimi dati macro di oggi pomeriggio rafforzano l'ipotesi di un atteggiamento da "colomba" della FED: le nuove richieste di disoccupazione della scorsa settimana sono state 351mila contro i 320mila attesi, l'indice Chicago Fed è sceso a 0,29 punti contro 0,50 stimati, ma è stato rivisto al rialzo da 0,50 a 0,75 il dato del mese precedente.

Titoli sotto la lente a Wall Street 

Salesforce +5%, è la miglior blue chip del Dow Jones. La società di software applicativo ha aumentato le previsioni di ricavi per l'intero anno fiscale 2022: vede entrate da 26,25 a 26,35 miliardi, contro precedenti stime di 26,2-26,3 miliardi, dato superiore alle previsioni di consenso. 

BlackBerry +10%, la domanda di soluzioni Internet of Things ha aiutato i ricavi del secondo trimestre a superare le aspettative. Il business IoT è cresciuto di quasi un terzo, mentre il business delle soluzioni di sicurezza informatica, molto più grande in termini dimensionali, ha mostrato resilienza poiché le entrate nel segmento sono rimaste al livello dello scorso anno.

Boeing +1%, la società ha aumentato leggermente le previsioni relative alla domanda di aerei da parte della Cina per i prossimi 20 anni, scommettendo sulla rapida ripresa del Paese dal Covid-19 e sulla futura crescita del settore delle compagnie low-cost e dell'e-commerce. Fino al 2040 le compagnie aeree cinesi avranno bisogno di 8.700 nuovi aerei, l'1,2% in più rispetto alle stime di 8.600 velivoli effettuate lo scorso anno. Il valore di questi aerei ammonterebbe a 1.470 miliardi di dollari in base ai prezzi di listino, si legge in una nota del produttore di velivoli Usa. 

JPMorgan +2%. Banche bene impostate sull'aspettativa di tassi più alti in futuro. L'indice di settore guadagna il 3,5%, per trovare di meglio bisogna risalire a inizio luglio.

Moderna +1,5%. La pandemia di Covid-19 sarà conclusa tra un anno, secondo il CEO di Moderna, Stéphane Bancel. A suo avviso, le persone anziane e a rischio che sono state vaccinate contro il coronavirus all'inizio della crisi dovrebbero ricevere un richiamo. Entro la metà del 2022, "ci saranno abbastanza dosi per vaccinare tutti sul pianeta", ha detto Bancel ieri intrattenendosi con alcuni media. 

Macrovariabili 

Dopo qualche titubanza iniziale, gli investitori hanno cominciato ad aggiustare il tiro sulle nuove prospettive indicate dalla FED: avvio del tapering forse già a novembre con un possibile rialzo dei tassi a fine 2022. Scattano le vendite sui bond a lungo termine e sull'oro. 

Altre banche centrali si sono espresse nell'arco della giornata.

La banca centrale di Norvegia ha alzato i tassi allo 0,25% dallo 0%, preannunciando una nuova probabile stretta a dicembre e definendo "ancora più probabile" lo scenario di quattro ulteriori rialzi entro fine 2022, fino a raggiungere l'1,25%. SI tratta della prima banca centrale, fra le principali economie sviluppate, a decidere una stretta al costo del denaro dopo lo shock pandemico. La decisione era attesa dagli economisti.

La Bank of England ha deciso "all'unanimita'" di mantenere i tassi di interessi allo 0,1% e, a maggioranza, di confermare l'attuale livello di acquisti di bond e attivi nell'ambito del quantitative easing a 895 miliardi di sterline. La decisione è in linea con le attese. La sterlina guadagna lo 0,4%.

L’euro dollaro è poco mosso a 1,175. 

Treasury Note a dieci anni a 1,40% di rendimento, sui massimi da metà luglio. BTP a 0,72%, con lo spread a 98 punti base, sui minimi da aprile. Bund a -0,26%, nell'area dei minimi da due mesi e mezzo.

Oro in ribasso dello 0,8% a 1.754 dollari l’oncia. 

Petrolio Brent e WTI si rafforzano in rialzo, dopo i dati sulle scorte di greggio degli Stati Uniti, e si avvicinano ai massimi dell'anno. 

Titoli Piazza Affari

Tutte positive le blue chip ad esclusione di Diasorin -0,5% e Inwit -0,2%. Rialzi sopra il +3% per Unicredit Banca Mediolanum . 

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WallStreet in rialzo, Piazza Affari allunga sui massimi della seduta

Ftse Mib di Milano +1,40%

Wall Street parte con i tre indici in buon rialzo, S&P500 +0,7%, Dow Jones +1,2%, Nasdaq +0,7%. Le parole di Jerome Powell di ieri sera hanno rilassato gli investitori, che sono tornati a comprare azioni con maggiore serenità. 

Gli ultimi dati macro di oggi pomeriggio rafforzano l'ipotesi di un atteggiamento da "colomba" della FED: le nuove richieste di disoccupazione della scorsa settimana sono state 351mila contro i 320mila attesi, l'indice Chicago Fed è sceso a 0,29 punti contro 0,50 stimati, ma è stato rivisto al rialzo da 0,50 a 0,75 il dato del mese precedente.

Titoli sotto la lente a Wall Street 

Salesforce +5%, è la miglior blue chip del Dow Jones. La società di software applicativo ha aumentato le previsioni di ricavi per l'intero anno fiscale 2022: vede entrate da 26,25 a 26,35 miliardi, contro precedenti stime di 26,2-26,3 miliardi, dato superiore alle previsioni di consenso.

BlackBerry +10%, la domanda di soluzioni Internet of Things ha aiutato i ricavi del secondo trimestre a superare le aspettative. Il business IoT è cresciuto di quasi un terzo, mentre il business delle soluzioni di sicurezza informatica, molto più grande in termini dimensionali, ha mostrato resilienza poiché le entrate nel segmento sono rimaste al livello dello scorso anno.

Boeing +1%, la società ha aumentato leggermente le previsioni relative alla domanda di aerei da parte della Cina per i prossimi 20 anni, scommettendo sulla rapida ripresa del Paese dal Covid-19 e sulla futura crescita del settore delle compagnie low-cost e dell'e-commerce. Fino al 2040 le compagnie aeree cinesi avranno bisogno di 8.700 nuovi aerei, l'1,2% in più rispetto alle stime di 8.600 velivoli effettuate lo scorso anno. Il valore di questi aerei ammonterebbe a 1.470 miliardi di dollari in base ai prezzi di listino, si legge in una nota del produttore di velivoli Usa. 

JPMorgan +2%. Banche bene impostate sull'aspettativa di tassi più alti in futuro.

Moderna +1,5%. La pandemia di Covid-19 sarà conclusa tra un anno, secondo il CEO di Moderna, Stéphane Bancel. A suo avviso, le persone anziane e a rischio che sono state vaccinate contro il coronavirus all'inizio della crisi dovrebbero ricevere un richiamo. Entro la metà del 2022, "ci saranno abbastanza dosi per vaccinare tutti sul pianeta", ha detto Bancel ieri intrattenendosi con alcuni media. 

FtseMib di Milano +1,40%. S&P Global ha alzato le stime di crescita dell'Italia nel 2021 al +6%, dal +4,9% previsto a fine
giugno. Il governo italiano non ha in programma alcun aumento della tassazione. Lo ha detto il presidente del Consiglio Mario Draghi intervenendo all'assemblea di Confindustria. "Il governo non ha intenzione di aumentare le tasse. In questo momento i soldi si danno e non si prendono", ha detto Draghi, che ha anche annunciato il prossimo varo di una misura da oltre 3 miliardi di euro per aiutare imprese e famiglie a fronteggiare il forte incremento dei prezzi dell'energia. Per quanto riguarda il rialzo dei prezzi, Draghi ha detto che "non sappiamo ancora se questo aumento dell'inflazione sarà temporaneo o permanente". 

L'indice EuroStoxx 50 sale dell'1%. L'attività economica nella zona euro a settembre è cresciuta al ritmo più lento in cinque mesi, a causa delle nuove restrizioni contro la variante Delta. L'indice Pmi composito flash, considerato un valido indicatore dello stato di salute dell'economia europea, è sceso a settembre a 56,1 punti da 59,0 ad agosto. Il dato resta oltre la soglia dei 50 punti, che separa l'espansione dalla contrazione.

Macrovariabili 

Le novità emerse ieri sera dalla FED non hanno spostato di molto gli equilibri. 

La banca centrale di Norvegia ha alzato i tassi allo 0,25% dallo 0%, preannunciando una nuova probabile stretta a dicembre e definendo "ancora più probabile" lo scenario di quattro ulteriori rialzi entro fine 2022, fino a raggiungere l'1,25%. SI tratta della prima banca centrale, fra le principali economie sviluppate, a decidere una stretta al costo del denaro dopo lo shock pandemico. La decisione era attesa dagli economisti.

La Bank of England ha deciso "all'unanimita'" di mantenere i tassi di interessi allo 0,1% e, a maggioranza, di confermare l'attuale livello di acquisti di bond e attivi nell'ambito del quantitative easing a 895 miliardi di sterline. La decisione è in linea con le attese. La sterlina guadagna lo 0,4%.

L’euro dollaro è poco mosso a 1,173. 

Treasury Note a dieci anni a 1,36% di rendimento. BTP a 0,71%, con lo spread a 97 punti base,sui minimi da aprile. Bund a -0,28%, nell'area dei minimi da due mesi.

Oro in ribasso dello 0,8% a 1.754 dollari l’oncia. 

Petrolio Brent e WTI in lieve rialzo, dopo i dati sulle scorte di greggio degli Stati Uniti. Su questi livelli, la settimana si chiuderebbe con un rialzo del 3,3%.

Titoli Piazza Affari

Tutte positive le blue chip ad esclusione di Diasorin -0,3% e Tenaris -0,3%. 

Rialzi sopra il +2% per Banca Mediolanum , CNH , Amplifon +2%, nuovo record storico, Enel +2,8%, miglior blue chip. Oggi il Consiglio dei Ministri discute dei provvedimenti per limitare gli impatti dell’aumento dei prezzi dell’energia. Molti quotidiani parlano di interventi sull’IVA, solo il Fatto Quotidiano dice che ci saranno tasse aggiuntive sulle imprese del settore.

Vivace anche il mondo dei titoli mid/small cap. 

Fincantieri +1,7%, "sono fiducioso per l''ultima parte dell''anno. Manterremo le promesse: avremo una crescita tra il 25% e il 30%" ha detto Giuseppe Bono, a.d. di Fincantieri, a margine dell''assemblea annuale di Confindustria parlando dei conti del 2021.

Iervolino&Lady Bacardi Entertainment +5% dopo la pubblicazione dei dati del semestre. Relatech +3%. OVS +6%. Autogrill +3%. Technogym +5%. Falck Renew +4%. Cellularline +3%.

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Powell rilassa i mercati, Future WallStreet in rialzo, svettano Boeing e Blackberry

Ftse Mib di Milano +1%

I future di Wall Street anticipano un avvio in rialzo, S&P500 +0,7%. Le parole di Jerome Powell di ieri sera hanno rilassato gli investitori, che sono tornati a comprare azioni con maggiore serenità. 

Gli ultimi dati macro di oggi pomeriggio rafforzano l'ipotesi di un atteggiamento da "colomba" della FED: le nuove richieste di disoccupazione della scorsa settimana sono state 351mila contro i 320mila attesi, l'indice Chicago Fed è sceso a 0,29 punti contro 0,50 stimati, ma è stato rivisto al rialzo da 0,50 a 0,75 il dato del mese precedente.

Titoli sotto la lente a Wall Street 

BlackBerry +8% nel premarket, la domanda di soluzioni Internet of Things ha aiutato i ricavi del secondo trimestre a superare le aspettative. Il business IoT è cresciuto di quasi un terzo, mentre il business delle soluzioni di sicurezza informatica, molto più grande in termini dimensionali, ha mostrato resilienza poiché le entrate nel segmento sono rimaste al livello dello scorso anno.

Boeing +4%, la società ha aumentato leggermente le previsioni relative alla domanda di aerei da parte della Cina per i prossimi 20 anni, scommettendo sulla rapida ripresa del Paese dal Covid-19 e sulla futura crescita del settore delle compagnie low-cost e dell'e-commerce. Fino al 2040 le compagnie aeree cinesi avranno bisogno di 8.700 nuovi aerei, l'1,2% in più rispetto alle stime di 8.600 velivoli effettuate lo scorso anno. Il valore di questi aerei ammonterebbe a 1.470 miliardi di dollari in base ai prezzi di listino, si legge in una nota del produttore di velivoli Usa. 

JPMorgan +1,3%. Banche bene impostate sull'aspettativa di tassi più alti in futuro.

Moderna . La pandemia di Covid-19 sarà conclusa tra un anno, secondo il CEO di Moderna, Stéphane Bancel. A suo avviso, le persone anziane e a rischio che sono state vaccinate contro il coronavirus all'inizio della crisi dovrebbero ricevere un richiamo. Entro la metà del 2022, "ci saranno abbastanza dosi per vaccinare tutti sul pianeta", ha detto Bancel ieri intrattenendosi con alcuni media. 

FtseMib di Milano +1,0%. Il governo italiano non ha in programma alcun aumento della tassazione. Lo ha detto il presidente del Consiglio Mario Draghi intervenendo all'assemblea di Confindustria. "Il governo non ha intenzione di aumentare le tasse. In questo momento i soldi si danno e non si prendono", ha detto Draghi, che ha anche annunciato il prossimo varo di una misura da oltre 3 miliardi di euro per aiutare imprese e famiglie a fronteggiare il forte incremento dei prezzi dell'energia. Per quanto riguarda il rialzo dei prezzi, Draghi ha detto che "non sappiamo ancora se questo aumento dell'inflazione sarà temporaneo o permanente". 

L'indice EuroStoxx 50 sale dell'1%. L'attività economica nella zona euro a settembre è cresciuta al ritmo più lento in cinque mesi, a causa delle nuove restrizioni contro la variante Delta. L'indice Pmi composito flash, considerato un valido indicatore dello stato di salute dell'economia europea, è sceso a settembre a 56,1 punti da 59,0 ad agosto. Il dato resta oltre la soglia dei 50 punti, che separa l'espansione dalla contrazione.

La tedesca Infineon si mette in luce con una variazione positiva superiore al 2%, tra i tech, l'olandese ASML Holding +1,9%. In positivo il segmento dell'automotive, in particolare Daimler +2%. Il produttore di ricambi per auto, Faurecia, guadagna il 5%, nonostante stamattina abbia comunicato di aver rivisto al ribasso le previsioni sul 2021: il taglio riguarda i ricavi e l'utile operativo. La società ha spiegato di essersi adeguata ad un contesto penalizzato dalla carenza di semilavorati e di componenti elettroniche.

Macrovariabili 

Le novità emerse ieri sera dalla FED non hanno spostato gli equilibri. 

La banca centrale di Norvegia ha alzato i tassi allo 0,25% dallo 0%, preannunciando una nuova probabile stretta a dicembre e definendo "ancora più probabile" lo scenario di quattro ulteriori rialzi entro fine 2022, fino a raggiungere l'1,25%. SI tratta della prima banca centrale, fra le principali economie sviluppate, a decidere una stretta al costo del denaro dopo lo shock pandemico. La decisione era attesa dagli economisti.

La Bank of England ha deciso "all'unanimita'" di mantenere i tassi di interessi allo 0,1% e, a maggioranza, di confermare l'attuale livello di acquisti di bond e attivi nell'ambito del quantitative easing a 895 miliardi di sterline. La decisione è in linea con le attese. La sterlina guadagna lo 0,4%.

L’euro dollaro è poco mosso a 1,171. 

Treasury Note a dieci anni a 1,31% di rendimento. BTP a 0,67%, -2 punti base, con lo spread a 97 punti base,sui minimi da aprile. Bund a -0,31%.

Oro in rialzo dello 0,4% a 1.774 dollari l’oncia. 

Petrolio Brent e WTI in lieve calo, dopo i dati sulle scorte di greggio degli Stati Uniti. Su questi livelli, la settimana si chiuderebbe con un rialzo del 3,3%.

Titoli Piazza Affari

Enel +3%, è la miglior blue chip. Oggi il Consiglio dei Ministri discute dei provvedimenti per limitare gli impatti dell’aumento dei prezzi dell’energia. Molti quotidiani parlano di interventi sull’IVA, solo il Fatto Quotidiano dice che ci saranno tasse aggiuntive sulle imprese del settore.

Azimut +1,8%. Amplifon +2%, nuovo record storico. Moncler +1,7%. 

Generali +1%, nuovo massimo da 18 mesi. Consob ha approvato il documento relativo all'offerta di Generali su Cattolica che partirà il 4 ottobre per concludersi il 29 dello stesso mese. 

Vivace anche il mondo dei titoli mid/small cap. 

Fincantieri +1,7%, "sono fiducioso per l''ultima parte dell''anno. Manterremo le promesse: avremo una crescita tra il 25% e il 30%" ha detto Giuseppe Bono, a.d. di Fincantieri, a margine dell''assemblea annuale di Confindustria parlando dei conti del 2021.

Iervolino&Lady Bacardi Entertainment +5% dopo la pubblicazione dei dati del semestre. Relatech +3%. OVS +6%. Autogrill +3%. Technogym +5%. Falck Renew +4%. Cellularline +3%.

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Piazza Affari in rialzo, Enel +3%. Draghi: non alzeremo le tasse

Ftse Mib di Milano +1%

Le borse dell'Europa proseguono bene intonate, mentre i future di Wall Street anticipano un avvio in rialzo.

FtseMib di Milano +0,9%. Il governo italiano non ha in programma alcun aumento della tassazione. Lo ha detto il presidente del Consiglio Mario Draghi intervenendo all'assemblea di Confindustria. "Il governo non ha intenzione di aumentare le tasse. In questo momento i soldi si danno e non si prendono", ha detto Draghi, che ha anche annunciato il prossimo varo di una misura da oltre 3 miliardi di euro per aiutare imprese e famiglie a fronteggiare il forte incremento dei prezzi dell'energia. Per quanto riguarda il rialzo dei prezzi, Draghi ha detto che "non sappiamo ancora se questo aumento dell'inflazione sarà temporaneo o permanente". 

L'indice EuroStoxx 50 sale dell'1%. L'attività economica nella zona euro a settembre è cresciuta al ritmo più lento in cinque mesi, a causa delle nuove restrizioni contro la variante Delta. L'indice Pmi composito flash, considerato un valido indicatore dello stato di salute dell'economia europea, è sceso a settembre a 56,1 punti da 59,0 ad agosto. Il dato resta oltre la soglia dei 50 punti, che separa l'espansione dalla contrazione.

La tedesca Infineon si mette in luce con una variazione positiva superiore al 2%, tra i tech, l'olandese ASML Holding +1,9%. In positivo il segmento dell'automotive, in particolare Daimler +2%. Il produttore di ricambi per auto, Faurecia, guadagna il 5%, nonostante stamattina abbia comunicato di aver rivisto al ribasso le previsioni sul 2021: il taglio riguarda i ricavi e l'utile operativo. La società ha spiegato di essersi adeguata ad un contesto penalizzato dalla carenza di semilavorati e di componenti elettroniche.

Macrovariabili 

Le novità emerse ieri sera dalla FED non hanno spostato gli equilibri. 

La banca centrale di Norvegia ha alzato i tassi allo 0,25% dallo 0%, preannunciando una nuova probabile stretta a dicembre e definendo "ancora più probabile" lo scenario di quattro ulteriori rialzi entro fine 2022, fino a raggiungere l'1,25%. SI tratta della prima banca centrale, fra le principali economie sviluppate, a decidere una stretta al costo del denaro dopo lo shock pandemico. La decisione era attesa dagli economisti.

L’euro dollaro è poco mosso a 1,171. 

Treasury Note a dieci anni a 1,31% di rendimento. BTP a 0,67%, -2 punti base, con lo spread a 97 punti base,sui minimi da aprile. Bund a -0,31%.

Oro in rialzo dello 0,4% a 1.774 dollari l’oncia. 

Petrolio Brent e WTI in lieve calo, dopo i dati sulle scorte di greggio degli Stati Uniti. Su questi livelli, la settimana si chiuderebbe con un rialzo del 3,3%.

Titoli Piazza Affari

Enel +3%, è la miglior blue chip. A2A +1,0%, Iren +1%. Oggi il Consiglio dei Ministri discute dei provvedimenti per limitare gli impatti dell’aumento dei prezzi dell’energia. Molti quotidiani parlano di interventi sull’IVA, solo il Fatto Quotidiano dice che ci saranno tasse aggiuntive sulle imprese del settore.

Ferrari +1%. Azimut +1,8%. Amplifon +2%, nuovo record storico. Moncler +1,7%. 

Generali +1%, nuovo massimo da 18 mesi. Consob ha approvato il documento relativo all'offerta di Generali su Cattolica che partirà il 4 ottobre per concludersi il 29 dello stesso mese. 

TIM -0,2%. Si riunisce nel pomeriggio il cda del gruppo telefonico che, oltre a fare il punto su vari dossier, discuterà la proposta di un polo strategico per il cloud nella pubblica amministrazione, che Tim presenterà con Cdp, Leonardo e Sogei, riporta Reuters. TIM dovrebbe avere il 45% della NewCo. Il Messaggero riporta che Tim non avrebbe raggiunto i target prefissati sul calcio in Tim Vision.

Nexi +0,8%, si parla del ritorno del cashback nel 2022, ma con una dotazione meno ampia del primo.

Vivace anche il mondo dei titoli mid/small cap. 

Fincantieri +1,7%, "sono fiducioso per l''ultima parte dell''anno. Manterremo le promesse: avremo una crescita tra il 25% e il 30%" ha detto Giuseppe Bono, a.d. di Fincantieri, a margine dell''assemblea annuale di Confindustria parlando dei conti del 2021.

Iervolino&Lady Bacardi Entertainment +5% dopo la pubblicazione dei dati del semestre. Relatech +3%. OVS +6%. Autogrill +3%. Technogym +5%. Falck Renew +4%. Cellularline +3%.

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Le Borse tornano a galoppare, a Milano sale Enel

Ftse Mib di Milano +1%

Le borse dell'Europa accelerano, in sintonia con l'andamento dei future di Wall Street.

L'indice EuroStoxx 50 è in rialzo dell'1%. La tedesca Infineon si mette in luce con una variazione positiva superiore al 2%, tra i tech, l'olandese ASML Holding +1,9%. In positivo il segmento dell'automotive, in particolare Daimler +2%. Il produttore di ricambi per auto, Faurecia, guadagna il 5%, nonostante stamattina abbia comunicato di aver rivisto al ribasso le previsioni sul 2021: il taglio riguarda i ricavi e l'utile operativo. La società ha spiegato di essersi adeguata ad un contesto penalizzato dalla carenza di semilavorati e di componenti elettroniche.

Ftse Mib di Milano +0,9%.
Dax di Francoforte  +1%, mentre si avvicinano le elezioni. 

L'attività economica nella zona euro a settembre è avanzata al ritmo più lento in cinque mesi, dopo che le restrizioni contro la variante Delta del coronavirus hanno minato la domanda, e i disagi nella catena di fornitura hanno spinto i costi input ai massimi di oltre due decenni.

È quanto emerge dagli indici Pmi flash a cura di Ihs Markit.

Nonostante il significativo rallentamento dei contagi nel corso dell'ultimo mese, la maggior parte delle restrizioni probabilmente non saranno revocate in paesi come Germania e Francia, dati i timori per i possibili sviluppi della pandemia nei prossimi mesi.

Il Pmi composito flash, considerato un valido indicatore dello stato di salute dell'economia, è sceso a settembre a 56,1, ai minimi di cinque mesi, da 59,0 ad agosto.

Pur restando oltre la soglia dei 50 punti, che separa la crescita dalla contrazione, per il settimo mese consecutivo la rilevazione è risultata inferiore alle attese di un sondaggio Reuters, a 58,5 punti.

"Il Pmi flash di settembre evidenzia una sfortunata combinazione di una crescita economica drasticamente più lenta e al forte aumento dei prezzi", ha scritto in un comunicato Chris Williamson, chief business economist di IHS Markit.

"La crescita probabilmente si indebolirà ulteriormente nei prossimi mesi, se i disagi legati ai prezzi e all'approvvigionamento non mostreranno segnali d'attenuazione, in particolare se in combinazione con un qualsiasi aumento dei contagi del virus quest'autunno", ha aggiunto.

Il sottoindice dei costi input è avanzato a 70,5, ai massimi di oltre due decenni. Ciò suggerisce che i disagi di fornitura - uno dei principali fattori dietro all'incremento dei prezzi a livello globale negli ultimi mesi - non sono ancora risolti e che l'andamento in rialzo dell'inflazione persisterà ancora per almeno un paio di mesi.

Infatti, l'ottimismo sulla produzione futura è scivolato ai minimi di otto mesi, in contrasto con il miglioramento dei dati sulla fiducia dei consumatori, pubblicati ieri dalla Commissione europea.

L'indice Pmi legato al settore dei servizi, il primo nella zona euro, è scivolato a settembre a 56,3 dal 59,0 rilevato ad agosto, ai minimi da maggio e ben inferiore alle attese di un sondaggio Reuters, a 58,5.

L'indice che monitora la domanda nel settore si è espanso ai ritmi più lenti in cinque mesi.

Inoltre, il Pmi per il settore manifatturiero è calato a 58,7 da 61,4 ad agosto, ai minimi da febbraio e ben inferiore alle attese di un sondaggio Reuters, a 60,3 punti. L'indice per la produzione, che contribuisce al Pmi composito, è scivolato a 55,6 da 59,0, ai minimi di otto mesi.

La debole domanda ha ridotto le nuove assunzioni ai ritmi più lenti degli ultimi sei mesi. Invece i backlog hanno visto un'espansione a un ritmo sostenuto, segnalando peggiori disagi di fornitura.

In contrasto con l'andamento del mercato degli ultimi due giorni, sono arrivati stanotte i commenti JP Morgan: il team di strategist guidato da Nikolaos Panigirtzoglou avverte che gli investitori stanno approfittando meno che in passato delle correzioni del listino: secondo i loro calcoli, sta perdendo forza uno dei temi più ricorrenti degli ultimi mesi, quello del "buy the dip", ovvero, "compra quando va giù". Nella nota, si segnala per esempio il massiccio deflusso dagli ETF azionari avvenuto tre giorni fa, circa 11 miliardi di dollari. Secondo JP Morgan è un "segnale piuttosto preoccupante" che indica un cambiamento della psicologia del mercato.

L’euro dollaro ieri ha chiuso in ribasso dello 0,3% 1,168, ma stamattina risale a 1,171 (+0,2%). Si parla di rialzo dei tassi, ma il Treasury Note a dieci anni si muovo poco, siamo a 1,31% di rendimento. Oro in ribasso a 1.764 dollari l’oncia, -0,3%, ieri -0,2%. 

BTP a 0,69%, + 3 punti base. Bund a -0,29%, da -0,32% di ieri.

Petrolio WTI a 72,3 dollari il barile, in ascesa dopo i dati sulle scorte di greggio degli Stati Uniti. Su questi livelli, la settimana si chiuderebbe con un rialzo del 3,3%.

Titoli

Enel +1,5%, A2A +0,8%, Iren . Oggi il Consiglio dei Ministri discute dei provvedimenti per limitare gli impatti dell’aumento dei prezzi dell’energia. Molti quotidiani parlano di interventi sull’IVA, solo il Fatto Quotidiano dice che ci saranno tasse aggiuntive sulle imprese del settore.

Ferrari +1%. 

Azimut +1,8%. Amplifon +2%, nuovo record storico. Moncler +1,7%. 

Generali +1%. Consob ha approvato il documento relativo all'offerta di Generali su Cattolica che partirà il 4 ottobre per concludersi il 29 dello stesso mese. 

TIM -0,2%. Si riunisce nel pomeriggio il cda del gruppo telefonico che, oltre a fare il punto su vari dossier, discuterà la proposta di un polo strategico per il cloud nella pubblica amministrazione, che Tim presenterà con Cdp, Leonardo e Sogei, riporta Reuters. TIM dovrebbe avere il 45% della NewCo. Il Messaggero riporta che Tim non avrebbe raggiunto i target prefissati sul calcio in Tim Vision.

Nexi +0,8%, si parla del ritorno del cashback nel 2022, ma con una dotazione meno ampia del primo.

Iervolino&Lady Bacardi Entertainment +5% dopo la pubblicazione dei dati del semestre. Relatech +6%. OVS +4%. Autogrill +3%. Technogym +3%.

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La Fed riduce il dosaggio degli stimoli, ma le borse salgono

Ftse Mib di Milano +0,6%

Il giorno dopo le comunicazioni della Federal Reserve, le borse dell'Europa salgono, indice EuroStoxx 50 +0,8%, l'arrivo del rialzo tassi negli Stati Uniti dà forza alle banche: BNP Paribas +1,5%.

Ftse Mib di Milano +0,6%.
Dax di Francoforte  +0,8%, mentre si avvicinano le elezioni.

Sostenuta dal rimbalzo delle società del mattone, stamattina la borsa di Hong Kong è in rialzo dello 0,9%: il conglomerato Evergrande guadagna il 17%, primo segno di ripresa dopo una catastrofica serie di sette sedute consecutive di ribassi. 

L’indice CSI 300 dei listini di Shanghai e Shenzen ha guadagnato lo 0,8%. Stanotte la Banca del Popolo della Cina, la banca centrale, è tornata ad immettere liquidità nel mercato: in due giorni ha introdotto 230 miliardi di yuan, circa  35 miliardi di dollari. Oggi si saprà se la società pagherà gli 83 milioni di coupon sul suo bond in dollari, le sue comunicazioni di ieri non hanno chiarito le sue intenzioni nei confronti dei creditori esteri. 

La borsa del Giappone è chiusa per festività.

I future di Wall Street salgono, ieri l’S&P 500 ha interrotto la mini serie negativa di cinque sedute, chiudendo in rialzo dell’1%.
La Federal Reserve sembra essere riuscita ad arrivare al momento fatidico dell’annuncio della fine degli stimoli, nel modo più dolce ed indolore possibile.

La banca centrale degli Stati Uniti ha detto che una riduzione nei suoi acquisti di titoli del Tesoro e garantiti da mutui potrebbe iniziare dal prossimo vertice del 2 e 3 novembre. Il primo rialzo nei tassi di interesse, oggi rimasti vicini allo zero, è possibile già a fine 2022, più o meno quel che il mercato si aspettava. 

L’euro dollaro ieri ha chiuso in ribasso dello 0,3% 1,168, ma stamattina risale a 1,171 (+0,2%).  Si parla di rialzo dei tassi, ma il Treasury Note a dieci anni si muovo poco, siamo a 1,31% di rendimento. Oro in ribasso a 1.764 dollari l’oncia, -0,3%, ieri -0,2%.
BTP a 0,69%, + 3 punti base. Bund a -0,29%, da -0,32% di ieri.

Petrolio WTI a 72,3 dollari il barile, in ascesa dopo i dati sulle scorte di greggio degli Stati Uniti. Su questi livelli, la settimana si chiuderebbe con un rialzo del 3,3%.

Titoli

Enel +0,5%, A2A +0,8%, Iren . Oggi il Consiglio dei Ministri discute dei provvedimenti per limitare gli impatti dell’aumento dei prezzi dell’energia. Molti quotidiani parlano di interventi sull’IVA, solo il Fatto Quotidiano dice che ci saranno tasse aggiuntive sulle imprese del settore.

Ferrari +1%. 

Azimut +1,5%. 
Generali +1%. Consob ha approvato il documento relativo all'offerta di Generali su Cattolica che partirà il 4 ottobre per concludersi il 29 dello stesso mese. 

TIM Si riunisce nel pomeriggio il cda del gruppo telefonico che, oltre a fare il punto su vari dossier, discuterà la proposta di un polo strategico per il cloud nella pubblica amministrazione, che Tim presenterà con Cdp, Leonardo e Sogei, riporta Reuters. TIM dovrebbe avere il 45% della NewCo. Il Messaggero riporta che Tim non avrebbe raggiunto i target prefissati sul calcio in Tim Vision.

Stellantis -0,3%, ha annunciato lo stop produttivo in alcuni impianti in Nord America nella settimana del 27 settembre a causa della carenza globale di microchip. Il presidente John Elkann ha detto che la produzione in Italia è fondamentale per la casa automobilistica, rispondendo così ai timori di una possibile perdita di importanza del Paese dopo la fusione di Fiat Chrysler con Psa che ha dato vita al gruppo. 

Nexi +0,8%, si parla del ritorno del cashback nel 2022, ma con una dotazione meno ampia del primo.

Seri Industrial -2,5%, la società che sta realizzando nel casertano la gigafactory del Mediterraneo, un impianto da 300 MWh/annui di accumulatori al litio, chiude il primo con 84 milioni di euro, +46% anno su anno: il dato è superiore alle aspettative del consensus.

Cy4gate chiude il l primo semestre dell’anno con un valore della produzione di 7 milioni di euro, +34% rispetto al 30 giugno 2020. Risultato operativo (EBITDA) pari a  1,7 milioni, in calo da 1,9 milioni nello stesso periodo del 2020.

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TITOLI SOTTO LA LENTE PRIMA DELL'APERTURA

Enel. Oggi il Consiglio dei Ministri discute dei provvedimenti per limitare gli impatti dell’aumento dei prezzi dell’energia

Future dell'indice EuroStoxx 50 +0,7%. Future Dax +0,8%, mentre si avvicinano le elezioni.

Sostenuta dal rimbalzo delle società del mattone, stamattina la borsa di Hong Kong è in rialzo dello 0,7%: il conglomerato Evergrande guadagna il 17%, primo segno di ripresa dopo una catastrofica serie di sette sedute consecutive di ribassi. 

L’indice CSI 300 dei listini di Shanghai e Shenzen guadagna lo 0,7%. Stanotte la Banca del Popolo della Cina, la banca centrale, è tornata ad immettere liquidità nel mercato: in due giorni ha introdotto 230 miliardi di yuan, circa  35 miliardi di dollari. Oggi si saprà se la società pagherà gli 83 milioni di coupon sul suo bond in dollari, le sue comunicazioni di ieri non hanno chiarito le sue intenzioni nei confronti dei creditori esteri. 

La borsa del Giappone è chiusa per festività, il Kospi di Seul perde lo 0,5%, l’S&P ASX di Sidney è in rialzo dello 0,9%, il BSE Sensex di Mumbai dello 0,8%.

I future di Wall Street salgono, ieri l’S&P 500 ha interrotto la mini serie negativa di cinque sedute, chiudendo in rialzo dell’1%.
La Federal Reserve sembra essere riuscita ad arrivare al momento fatidico dell’annuncio della fine degli stimoli, nel modo più dolce ed indolore possibile.

Ieri la banca centrale degli Stati Uniti ha detto che una riduzione nei suoi acquisti di titoli del Tesoro e garantiti da mutui potrebbe iniziare dal prossimo vertice del 2 e 3 novembre. Il primo rialzo nei tassi di interesse, oggi rimasti vicini allo zero, è possibile già a fine 2022, più o meno quel che il mercato si aspettava.

L’euro dollaro ieri ha chiuso in ribasso dello 0,3% 1,168, ma stamattina risale a 1,171 (+0,2%).  Si parla di rialzo dei tassi, ma il Treasury Note a dieci anni si muovo poco, siamo a 1,31% di rendimento. Oro in ribasso a 1.764 dollari l’oncia, -0,3%, ieri -0,2%.

Petrolio WTI a 72,3 dollari il barile, in ascesa dopo i dati sulle scorte di greggio degli Stati Uniti. Su questi livelli, la settimana si chiuderebbe con un rialzo del 3,3%.

Titoli

Enel , A2A , Iren . Oggi il Consiglio dei Ministri discute dei provvedimenti per limitare gli impatti dell’aumento dei prezzi dell’energia. Molti quotidiani parlano di interventi sull’IVA, solo il Fatto Quotidiano dice che ci saranno tasse aggiuntive sulle imprese del settore.

Generali . Consob ha approvato il documento relativo all'offerta di Generali su Cattolica che partirà il 4 ottobre per concludersi il 29 dello stesso mese. 

TIM Si riunisce nel pomeriggio il cda del gruppo telefonico che, oltre a fare il punto su vari dossier, discuterà la proposta di un polo strategico per il cloud nella pubblica amministrazione, che Tim presenterà con Cdp, Leonardo e Sogei, riporta Reuters. TIM dovrebbe avere il 45% della NewCo. Il Messaggero riporta che Tim non avrebbe raggiunto i target prefissati sul calcio in Tim Vision.

Stellantis ha annunciato lo stop produttivo in alcuni impianti in Nord America nella settimana del 27 settembre a causa della carenza globale di microchip. Il presidente John Elkann ha detto che la produzione in Italia è fondamentale per la casa automobilistica, rispondendo così ai timori di una possibile perdita di importanza del Paese dopo la fusione di Fiat Chrysler con Psa che ha dato vita al gruppo. 

Nexi Si parla del ritorno del cashback nel 2022, ma con una dotazione meno ampia del primo.

Seri Industrial , la società che sta realizzando nel casertano la gigafactory del Mediterraneo, un impianto da 300 MWh/annui di accumulatori al litio, chiude il primo con 84 milioni di euro, +46% anno su anno: il dato è superiore alle aspettative del consensus.

Cy4gate chiude il l primo semestre dell’anno con un valore della produzione di 7 milioni di euro, +34% rispetto al 30 giugno 2020. Risultato operativo (EBITDA) pari a  1,7 milioni, in calo da 1,9 milioni nello stesso periodo del 2020.

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Borse di Hong Kong e Shanghai in rialzo, Evergrande +10%

La Federal Reserve anticipa la ricalibrazione degli acquisti di bond a partire da novembre, nessun problema per i mercati

Sostenuta dal rimbalzo delle società del mattone, stamattina la borsa di Hong Kong è in rialzo dello 0,7%: il conglomerato Evergrande guadagna il 10%, primo segno di ripresa dopo una catastrofica serie di sette sedute consecutive di ribassi. 

L’indice CSI 300 dei listini di Shanghai e Shenzen guadagna lo 0,7%. Stanotte la Banca del Popolo della Cina, la banca centrale, è tornata ad immettere liquidità nel mercato: in due giorni ha introdotto 230 miliardi di yuan, circa  35 miliardi di dollari. Complessivamente si tratta di uno degli interventi della PBOC più rilevanti dell’ultimo anno, il segno che Pechino non vuol stare a guardare il crollo di Evergrande. Oggi si saprà se la società pagherà gli 83 milioni di coupon sul suo bond in dollari, le sue comunicazioni di ieri non hanno chiarito le sue intenzioni nei confronti dei creditori esteri. 

La borsa del Giappone è chiusa per festività, il Kospi di Seul perde lo 0,5%, l’S&P ASX di Sidney è in rialzo dello 0,9%, il BSE Sensex di Mumbai dello 0,8%.

I future di Wall Street salgono, ieri l’S&P 500 ha interrotto la mini serie negativa di cinque sedute, chiudendo in rialzo dell’1%.
La Federal Reserve sembra essere riuscita ad arrivare al momento fatidico dell’annuncio della fine degli stimoli, nel modo più dolce ed indolore possibile.

Ieri la banca centrale degli Stati Uniti ha detto che una riduzione nei suoi acquisti di titoli del Tesoro e garantiti da mutui potrebbe iniziare dal prossimo vertice del 2 e 3 novembre: nel giro di sette mesi , quindi con tagli da 15 miliardi ogni mese, dovrebbe essere completata.  Il primo rialzo nei tassi di interesse, oggi rimasti vicini allo zero, è possibile già a fine 2022, più o meno quel che il mercato si aspettava. “Se ampi progressi nell’economia continuano come previsto, una moderazione nel passo degli acquisti di asset può essere presto richiesto”, ha indicato la Fed. Il termine “presto”, fino ad ora mai utilizzato, dovrebbe segnalare l’avvio del cosiddetto tapering, in novembre, non in dicembre, come fino a ieri si pensava. Metà dei 18 esponenti del comitato direttivo scommette su una stretta sui tassi entro fine 2022, due più che in passato. In precedenza una maggioranza propendeva per interventi restrittivi solo a partire dall’anno successivo. Powell ha tuttavia precisato che il tapering non deve essere visto come una sicura anticipazione di rialzi dei tassi, che richiedono il consolidamento di maggiori progressi della ripresa. Aggiornando l’outlook sull’espansione in linea con le sue scelte di politica monetaria, ha alzato le stime sull’inflazione di 0,8 punti al 4,2% a fine 2021 e limato quelle sulla crescita al 5,9% dal 7 per cento. Nel 2022 l’inflazione dovrebbe rientrare al 2,2 per cento.

L’euro dollaro ieri ha chiuso in ribasso dello 0,3% 1,168, ma stamattina risale a 1,171 (+0,2%).  Si parla di rialzo dei tassi, ma il Treasury Note a dieci anni si muovo poco, siamo a 1,31% di rendimento. Oro in ribasso a 1.764 dollari l’oncia, -0,3%, ieri -0,2%.

Petrolio WTI a 72,3 dollari il barile, in ascesa dopo i dati sulle scorte di greggio degli Stati Uniti. Su questi livelli, la settimana si chiuderebbe con un rialzo del 3,3%.

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