SETTORE UTILITY - Proposte della Commissione Eu per contrastare l’emergenza energetica

L'indice Stoxx del settore Utility europeo perde lo 0,5% ed è il peggiore di oggi. 

Da inizio anno -10,0% vs -14,0% dell'indice Stoxx 600. 

Il Gas Naturale dello snodo europeo si muove in rialzo del 5% a 229 euro per mwh. 

Ieri la Commissione Europea ha presentato le nuove proposte normative per affrontare l'emergenza elettrica e imporre un contributo solidale al settore dei combustibili fossili. Tre punti chiave: 

1) obiettivo di ridurre la domanda di energia elettrica del -10% con un obiettivo obbligatorio di abbassare la domanda durante le ore di picco del -5%; 

2) un tetto pari a 180 euro/MWh sui ricavi di mercato per la produzione di energia da tecnologie inframarginali (rinnovabili, nucleare e lignite), fissato al di sotto dei prezzi orari di picco pre-Covid ma al di sopra dell'attuale costo livellato dell'energia (LCOE) per gli impianti (la Commissione UE prevede la potenziale raccolta di 117 mld di euro all'anno); 

3) un contributo di solidarietà da parte dei settori petrolio, gas, carbone e raffinatori pari ad almeno il 33% degli utili in eccesso realizzati nel 2022, definito come la quota di utile superiore del 20% rispetto agli utili imponibili medi generati nel 2019-21 (la Commissione UE prevede una potenziale raccolta una tantum di 25 mld).

Commento

Come scritto ieri, in prima lettura e in attesa di ulteriori dettagli, la proposta appare positiva per le utility (Enel , Local Utilities, Rinnovabili) mentre è prevista una tassazione aggiuntiva per le società Oil&Gas e i raffinatori.

Abbiamo calcolato potenziali imposte pari a 1.0 mld per Eni e di 0.2 mld per Saras . Riteniamo che questo contributo di solidarietà potrebbe rappresentare un nuovo quadro per i meccanismi di tassazione degli utili supplementari degli Stati membri, piuttosto che essere incrementale rispetto a quanto già pagato.

Quadro grafico settore Utility europeo. Il rimbalzo delle ultime sedute, scattato a ridosso del fortissimo supporto in area 350/342 punti, ha subito una battuta d'arresto a ridosso dei primi ostacoli posizionati sulle medie mobili evidenziate, che passano intorno a 370 e 375 punti. Aumenta la probabilità di una discesa verso i minimi annuali.  

Operatività. Manteniamo una visione positiva sul settore, anche in virtù della elevata remunerazione sotto il profilo dei dividendi (le stime di bloomberg indicano un 4,80% medio a livello europeo). Si suggerisce di comprare, sfruttando eventuali discese fin verso area 340 punti. Incrementare la posizione alla prima chiusura sopra 375 punti. Stop loss prudenziale in caso di discesa sotto 335 punti.


Chi vuole investire sul settore Utility europeo con la massima diversificazione ha a disposizione una serie di strumenti. 

Nel seguente ETF, le Utility italiane rappresentano il 20% del totale. Al primo posto la Spagna con il 22%:

SPDR MSCI Europe Utilities UCITS
Isin IE00BKWQ0P07 

Da inizio anno -6,60%
Obiettivo dell'ETF è la replica dell'indice MSCI Europe Utilities, che raggruppa i principali protagonisti europei del settore, comprensivo del reinvestimento del dividendo. Ciò consente di amplificare la performance da inizio anno a un livello superiore a quello registrato dall'indice corrispondente. Commissioni totali annue 0,30%. Nella tabella di seguito i primi dieci titoli, tra cui compare al secondo posto la nostra Enel. Leggi il documento KID.



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