SETTORE UTILITY - EDF +15%: Parigi spende circa 9,7 miliardi per arrivare al 100%

L'indice Stoxx del settore Utility europeo sale dello 0,6%. Da inizio anno -10,0% rispetto al -14,6% registrato dall'indice Stoxx 600.

Le azioni di EDF , sospese in Borsa dal 13 luglio su richiesta dello stesso colosso energetico francese, hanno ripreso oggi le contrattazioni e il titolo è volato in rialzo del 15% a 11,78 euro.

Lo Stato francese, che già detiene 84% di EDF, intende acquistare il restante 15,9% al prezzo di 12 euro per azione, tramite un'offerta pubblica d'acquisto (Opa) per salire al 100%.

Un'operazione che secondo il ministero dell'Economia costerebbe 9,7 miliardi di euro.

Il settore Utility europeo, sotto il profilo dei fondamentali, è tra quelli che godono dei multipli più attraenti: il P/E medio del settore Stoxx Utility stimato dagli analisti raccolti da Bloomberg è intorno a 16,0x, mentre il ritorno previsto in termini di dividendo è tra i più elevati: Dividend/Yield 5,0%. 

Le nostre Enel e A2A sono tra i peggiori performer del 2022 con perdite che sfiorano il -30%. Il titolo migliore del comparto in Italia è Terna +2%. 

Quadro grafico settore Utility europeo. 

L'indice Stoxx Utility è tra i pochi a non essere ancora riuscito a tornare sopra i livelli del marzo 2020 (pre-pandemia). Il primo importante ostacolo è collocato nella fascia 400-418 punti, messa sotto attacco diverse volte negli ultimi mesi, ma senza successo. Oltre tale livello si potrebbe puntare al record storico del 2007 in area 563 punti. 

Il movimento degli ultimi due anni può definirsi laterale con importante sostegno in area 342 punti. 

Operatività. Manteniamo una visione positiva sul settore, anche in virtù della elevata remunerazione sotto il profilo dei dividendi. Si suggerisce di comprare ai livelli attuali, sfruttando eventuali discese verso area 340 punti. Target di breve verso 418 punti. Stop loss prudenziale in caso di discesa sotto 335 punti.


Chi vuole investire sul settore Utility europeo con la massima diversificazione ha a disposizione una serie di strumenti. 

Nel seguente ETF, le Utility italiane rappresentano il 20% del totale. Al primo posto la Spagna con il 22%:

SPDR MSCI Europe Utilities UCITS
Isin IE00BKWQ0P07 

Da inizio anno -8,10%
Obiettivo dell'ETF è la replica dell'indice MSCI Europe Utilities, che raggruppa i principali protagonisti europei del settore, comprensivo del reinvestimento del dividendo. Ciò consente di amplificare la performance da inizio anno a un livello superiore a quello registrato dall'indice corrispondente. Commissioni totali annue 0,30%. Nella tabella di seguito i primi dieci titoli, tra cui compare al secondo posto la nostra Enel. Leggi il documento KID.



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