SETTORE UTILITY +1,50% Miglior settore di oggi. L'Analisi Tecnica di Websim

L'indice Stoxx del settore Utility si mette in luce con un balzo in avanti dell'1,5%, è il migliore di oggi. Lo Stoxx globale sale dello 0,5%.

Oggi si mettono in luce Rwe (Germania) +4%, Edp (Portogallo) +3%, Endesa (Spagna) +3%. 

Enel +2,2%, che allunga il +2% di ieri. Al mercato sono piaciuti gli obiettivi del Piano Strategico 2022-2024 giudicato molto sfidante sul tema della lotta al cambiamento climatico. Enel si è impegnata ad investire 70 miliardi di euro per triplicare la produzione di energia pulita diretta a 129 gigawatts (Gw) entro il 2030, uno dei più grandi investimenti in energia pulita tra le utility europee.

La controllata spagnola Endesa destinerà la maggior parte dei 7,5 miliardi di euro di investimenti previsti in Spagna e Portogallo tra il 2022 e il 2024 in reti ed energie pulite, con l'obiettivo di arrivare ad azzerare l'utilizzo dei combustibili fossili. La controllata iberica punta a incrementare la propria capacità di produzione da fonti rinnovabili a circa 24 Gw nel 2030 dai 7,8 Gw del 2020.

A causa di tassi in crescita e aumento dei costi dell'energia, il settore Utility è il peggiore da inizio anno con un guadagno del 3% che si confronta con il +20,805 dello Stoxx globale.

Sotto il profilo dei fondamentali, siamo di fronte a uno dei settori con i multipli più attraenti: il P/E medio del settore Stoxx Utility stimato dagli analisti raccolti da Bloomberg è intorno a 19,80x. Al contrario, il ritorno previsto in termini di dividendo è tra i più elevati: Dividend/Yield 4,40%. 

Quadro grafico settore Utility europeo. 

L'indice Stoxx Utility (oggi 395 punti) si porta sui massimi da un mese, ma è tra i pochi a non essere ancora riuscito a tornare sopra i livelli del marzo 2020 (pre-pandemia), sfiorati in un paio di occasioni nel periodo successivo. 

Il recente superamento della prima resistenza verso la media mobile indicata in rosso, passante oggi intorno ai 380 punti, ha aperto la strada all'approdo verso l'ostacolo più importante collocato nella fascia 400-420 punti, in prossimità dei massimi toccati nel 2020 e a inizio 2021. Oltre tale livello si punterà al record storico del 2007 in area 563 punti (upside potenziale +50%). 

Verso il basso, la soglia discriminante è in area 360 punti, a ridosso della media mobile evidenziata in verde, che non a caso ha frenato la discesa e ha avviato una reazione. 

Operatività. Manteniamo una visione positiva sul settore, anche in virtù della elevata remunerazione sotto il profilo dei dividendi. Si suggerisce pertanto di sfruttare la debolezza attuale per acquistare utility europee in ottica di diversificazione. Scattati gli incrementi alla prima chiusura sopra 380 punti. Target finale verso 420 punti. Stop loss prudenziale in caso di discesa sotto 355 punti.


Chi vuole investire sul settore Utility europeo con la massima diversificazione ha a disposizione una serie di strumenti. 

Nel seguente ETF, le Utility italiane rappresentano il 20% del totale. Al primo posto la Spagna con il 22%:

SPDR MSCI Europe Utilities UCITS
Isin IE00BKWQ0P07 

Da inizio anno +3,90%
Obiettivo dell'ETF è la replica dell'indice MSCI Europe Utilities, che raggruppa i principali protagonisti europei del settore, comprensivo del reinvestimento del dividendo. Ciò consente di amplificare la performance da inizio anno a un livello superiore a quello registrato dall'indice corrispondente. Commissioni totali annue 0,30%. Nella tabella di seguito i primi dieci titoli, tra cui compare al secondo posto la nostra Enel. Leggi il documento KID.



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